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Giovedì 22 Ottobre 2026 14:10

IA – Unaep: avvocati pubblici sono i custodi della legalità algoritmica

Del tema si è parlato nel corso di un convegno al Senato organizzato dall'Unione Nazionale Avvocati Enti Pubblici (Unaep) per presentare il volume "L'intelligenza artificiale nella giustizia e nella P.A.", il primo volume della collana "Atti dei convegni Unaep" edito da Wolter Kluwer. -

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Roma – In Italia l’intelligenza artificiale è entrata nelle aule dei tribunali, negli uffici delle pubbliche amministrazioni ed ha trovato il mondo giuridico in parte impreparato, in parte affascinato, in parte allarmato.

In questo scenario il ruolo degli avvocati pubblici è assolutamente centrale, in quanto rappresenta il presidio vivente della legalità nell’azione amministrativa, come custode della legalità algoritmica.

Di questi temi si è parlato nel corso di un convegno al Senato organizzato dall’Unione Nazionale Avvocati Enti Pubblici (Unaep) per presentare il volume “L’intelligenza artificiale nella giustizia e nella P.A.”, il primo volume della collana “Atti dei convegni Unaep” edito da Wolter Kluwer.

Ad aprire i lavori il presidente nazionale di Unaep, avvocato Antonella Trentini, che ha sottolineato il ruolo dell’avvocato pubblico come “presidio vivente della legalità nell’azione amministrativa. L’avvocato è colui che, nell’intersezione tra potere pubblico e diritti del cittadino, garantisce che la macchina, qualunque macchina, anche quella algoritmica, non sostituisca il giudizio umano, ma lo serva, è colui che garantisce che il dato pubblico non diventi merce nelle mani di piattaforme private con un PIL superiore a quello di molti Stati sovrani”.

Il Consigliere Bruno ha rimarcato che nel settore giurisdizionale “la governabilità conta più della potenza di calcolo per preservare anche sovranità cognitiva del giudice: la tecnologia può essere esterna mentre la responsabilità istituzionale non può essere esternalizzata”.

L’avvocato Lodovica Raparelli, PHD, docente Oxford University, ha invece presentato un focus sul modello di gestione dell’IA sviluppato nel Regno Unito: “in Italia l’uso dell’IA è limitato e frammentato, svolge principalmente funzioni di supporto, distinte dall’attività decisoria. La supervisione umana è reale solo se chi usa quegli strumenti ha una formazione in grado di sviluppare una competenza critica dell’IA.

“Gli avvocati pubblici – è il messaggio finale lanciato da Unaep – con la loro presenza capillare nelle istituzioni, la loro competenza trasversale,  la loro vocazione alla legalità, sono tra i protagonisti più qualificati di questa missione. Senza una consapevolezza collettiva nessuna regolazione, per quanto ben scritta, potrà essere davvero efficace”.

 

UNAEP:

Unaep è un’associazione nata nel 1971, è presente in tutta Italia con propri iscritti, è articolata in sedi regionali e conta oltre 900 iscritti su un bacino totale di avvocati iscritti all’elenco speciale di circa 4.000 unità.

E’ nell’ultimo decennio però che Unaep si è imposta nel panorama forense, giurisdizionale e politico come interlocutore affidabile, propositivo, concreto, collaborando sia all’erogazione della formazione con stipula di apposito protocollo d’intesa con il CNF e con la Scuola Superiore del CNF, che con gli organi parlamentari per l’elaborazione dei provvedimenti di legge che la riguardano: dall’art. 23 della riforma forense, che riporta i principi di indipendenza ed autonomia, la cui tutela costituisce oggetto e scopo dell’Associazione; all’attività nelle Commissioni parlamentari per la Legge di Stabilità, per il DL 90/2014.

 

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