Giovedì 22 Ottobre 2026 19:10
Roma, com’era la casa di Raffaella Carrà a Vigna Clara
Roma, com’era la casa di Raffaella Carrà a Vigna Clara A Roma Nord, nel quartiere di Vigna Clara, c’è una casa che custodisce una parte importante della vita privata di Raffaella Carrà. È l’appartamento di via Nemea 21, nel comprensorio residenziale I Due Pini, dove la celebre artista ha vissuto per anni e dove sono […]
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A Roma Nord, nel quartiere di Vigna Clara, c’è una casa che custodisce una parte importante della vita privata di Raffaella Carrà. È l’appartamento di via Nemea 21, nel comprensorio residenziale I Due Pini, dove la celebre artista ha vissuto per anni e dove sono nati alcuni dei ricordi legati alla sua vita lontano dalle telecamere.
L’abitazione era finita sulle pagine dei giornali nel 2024, quando gli eredi avevano deciso di metterla in vendita. Il prezzo iniziale era di circa 2,1 milioni di euro, poi sceso a meno di 1,9 milioni. Nel marzo 2025 l’annuncio era stato ritirato dal mercato, senza che risultasse una vendita conclusa. In seguito, però, l’immobile era tornato in vendita: per questo la sua situazione va distinta dalle notizie pubblicate nei mesi precedenti.
L’appartamento è particolarmente ampio: le cronache immobiliari hanno riportato una superficie di circa 384 metri quadrati, oltre a terrazzi. Gli ambienti comprendono diversi spazi dedicati alla vita quotidiana e al lavoro dell’artista, tra cui un grande salone, una cucina, camere da letto e locali destinati alla cura personale e all’attività fisica.
Gli interni sono stati descritti come un insieme di arredi classici e dettagli legati allo stile degli anni Settanta e Ottanta. Tra gli elementi ricordati nelle ricostruzioni giornalistiche figurano la moquette, una sala trucco, una palestra privata e una zona benessere con sauna e vasca idromassaggio.
Non si trattava soltanto di una residenza di grandi dimensioni, ma di un luogo legato alla quotidianità di una delle personalità più amate dello spettacolo italiano.
Il quartiere e il condominio erano frequentati anche da altre figure del mondo dello spettacolo. Tra queste c’era Gianni Boncompagni, storico compagno di Raffaella Carrà e autore televisivo con cui l’artista condivise un lungo rapporto personale e professionale.
Anche Enzo Paolo Turchi ha ricordato l’importanza della casa di via Nemea nella storia artistica della Carrà. In un’intervista pubblicata nel settembre 2025, il ballerino ha raccontato che proprio in quel salotto era nato il ballo destinato a diventare celebre come Tuca Tuca, poi portato sul piccolo schermo nel 1971.
È uno dei dettagli che rendono questa abitazione interessante anche al di là del suo valore immobiliare: tra quelle stanze si intrecciano ricordi personali e momenti importanti della cultura pop italiana.
Nel tempo è emersa anche l’idea che l’appartamento potesse essere destinato a un progetto capace di conservarne la memoria, trasformandolo eventualmente in uno spazio dedicato all’artista. L’ipotesi di una casa-museo è stata evocata nel dibattito pubblico, ma non va presentata come un progetto ufficiale senza una conferma da parte degli eredi o delle istituzioni coinvolte.
La casa di via Nemea resta quindi una residenza privata, legata alla storia di Raffaella Carrà e ai ricordi di chi l’ha conosciuta. Non è un museo aperto al pubblico e l’indirizzo non costituisce un invito a visitare l’immobile.
A distanza di anni dalla scomparsa dell’artista, avvenuta il 5 luglio 2021, il suo nome continua a suscitare affetto e curiosità. E anche la casa di Vigna Clara racconta, a modo suo, un capitolo della vita di una donna che ha lasciato un segno profondo nella televisione, nella musica e nell’immaginario collettivo italiano.
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