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Venerdì 23 Ottobre 2026 13:10

Lorenzo Cuneo: si apre la causa di beatificazione



Al via l'inchiesta diocesana su vita, virtù eroiche e fama di santità, con il cardinale Reina. Capo scout, volontario Caritas, impegnato in politica, morì a 28 anni nel 1998. «Una vita a servizio del prossimo»

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Si apre venerdì 6 novembre alle 12 nell’Aula della Conciliazione del Palazzo lateranense l’inchiesta diocesana sulla vita, le virtù eroiche, la fama di santità e i segni del servo di Dio Lorenzo Cuneo, presieduta dal cardinale vicario Baldo Reina. A condurre l’inchiesta, il Tribunale composto da don Giorgio Ciucci, delegato episcopale, dal promotore di giustizia padre Gerardo Gallo e da Marcello Terramani, notaro attuario.

Nato a Roma nel 1970, Lorenzo è morto a soli 28 anni nel 1998, travolto da un camion sulla A1 mentre prestava soccorso a un automobilista in difficoltà. Un gesto di generosità e servizio che ha sugellato un’intera esistenza vissuta in questo stile, dall’impegno nel quartiere fino al resto d’Europa. Capo scout Agesci, volontario della Caritas diocesana e molto altro ancora, nella parrocchia di San Giovanni Battista De Rossi organizzò il cosiddetto “giro del giovedì”, portando, con altri parrocchiani, panini e conforto ai senza dimora delle stazioni romane. Il giro del giovedì si svolge ancora oggi.

Con l’entusiasmo e la determinazione dei suoi anni, Lorenzo andava ovunque ci fosse bisogno di volontari: in Umbria dopo il terremoto, dai profughi in Bosnia, in Ucraina con gli amici del Movimento dei Focolari, in Romania per ristrutturare un ospedale e una casa famiglia per bambini malati di Aids. Ma anche nel suo territorio era impegnato per la salvaguardia dell’ambiente: fece parte del “Comitato per il Parco della Caffarella”, riuscendo fra l’altro a ottenere l’esproprio dell’antica chiesa di Sant’Urbano, abbandonata per secoli all’incuria e occupata abusivamente. Studente di Scienze Naturali alla Sapienza (si sarebbe dovuto laureare pochi mesi dopo la sua morte), all’età di 27 anni si presentò alle elezioni amministrative come indipendente nella lista dei Verdi; risultò il più votato e fu eletto consigliere di quello che allora era il IX municipio del Comune di Roma.

Il 3 novembre del 1998, a soli 11 giorni dalla sua morte, nasceva per volontà dei genitori Dora e Claudio, l’Associazione Lorenzo Cuneo onlus, per portare avanti il messaggio e il lavoro del giovane attivista. A lui è dedicato un premio per la solidarietà; lo ricorda una statua all’interno del Parco della Caffarella, ma anche una scuola materna a lui intitolata, e un largo che porta il suo nome, nei pressi dell’Arco di Travertino.

«Lorenzo è stato, per tutta la sua vita, a servizio del prossimo – sottolinea il postulatore della causa di beatificazione e canonizzazione Paolo Villotta -, di qualunque prossimo, in qualunque circostanza ne venisse a contatto; nello stesso tempo aveva un grande amore per l’ambiente naturale, della cui salvaguardia si fece strenuo paladino. Lorenzo amava la vita, era amico di tutti, arguto, sornione, buontempone, aveva sempre una vena di umorismo sulle labbra. Un’altra sua caratteristica molto importante fu l’aspetto contemplativo. I suoi momenti liberi erano sempre vissuti nell’orazione». Gli amici amano ricordarlo così: «Nei fumetti ci sta l’Uomo Ragno, l’eroe del quartiere. Noi avevamo Lorenzo, il santo del quartiere».

23 ottobre 2026

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