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Sabato 24 Ottobre 2026 10:10

Colleferro, giro di vite della Polizia: minore trasferito in un istituto penale; multe da oltre 4mila euro

Prosegue senza sosta l’attività di prevenzione, controllo e contrasto all’illegalità della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di […]

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Prosegue senza sosta l’attività di prevenzione, controllo e contrasto all’illegalità della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Colleferro, diretto dal dott. Antonio Mazza, attraverso un’intensificazione dei servizi sul territorio e una mirata attività investigativa volta a garantire maggiore sicurezza ai cittadini.

Un’azione articolata che, nelle ultime giornate, ha visto impegnati gli uomini e le donne della Squadra Investigativa, della Squadra Amministrativa e delle Volanti, ciascuno nell’ambito delle rispettive competenze, su diversi fronti: dal contrasto alla criminalità giovanile alla repressione dei reati, fino ai controlli amministrativi degli esercizi commerciali.

Particolare rilievo assume l’operazione condotta nella giornata di ieri, 23 ottobre, nei confronti di un minorenne già coinvolto in un grave episodio verificatosi recentemente nel centro cittadino.

Gli agenti della Squadra Investigativa e delle Volanti, operando in stretto raccordo con la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in istituto penale per minorenni nei confronti di un giovane coinvolto, qualche tempo fa, in un episodio avvenuto in piazza Nassiriya a Colleferro, caratterizzato da una fuga a bordo di un motociclo risultato provento di furto.

Le attività investigative sviluppate dal personale del Commissariato e gli elementi raccolti e sottoposti all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria minorile hanno consentito di giungere all’emissione del provvedimento cautelare.

I poliziotti, dopo aver individuato il giovane presso una comunità situata nel comune di Veroli, in provincia di Frosinone, hanno proceduto all’esecuzione della misura, accompagnandolo successivamente presso l’Istituto Penale per i Minorenni di Roma.

L’operazione assume particolare significato nell’attuale contesto sociale, caratterizzato da una crescente attenzione istituzionale verso i fenomeni di devianza e criminalità minorile. La tempestività degli interventi, la continuità degli accertamenti e la collaborazione con la Procura minorile testimoniano la determinazione della Polizia di Stato nel contrastare condotte illecite anche quando poste in essere da soggetti di giovane età.

L’attività conferma come l’azione di contrasto alla criminalità giovanile non si esaurisca nell’immediatezza dell’intervento di polizia, ma prosegua attraverso un’attenta ricostruzione investigativa e una costante interlocuzione con l’Autorità Giudiziaria, affinché anche gli episodi che coinvolgono minorenni ricevano una risposta tempestiva, proporzionata e conforme alle garanzie previste dall’ordinamento.

Sul fronte della sicurezza urbana, particolare attenzione è stata inoltre rivolta al rispetto della recente ordinanza adottata dall’Amministrazione comunale di Colleferro, finalizzata a contrastare i fenomeni di degrado urbano, il disturbo della quiete pubblica e le problematiche connesse alla vendita e al consumo di bevande alcoliche.

Il provvedimento, adottato a seguito delle segnalazioni dei cittadini e del confronto con le istituzioni, prevede specifiche limitazioni alla vendita di alcolici nelle attività commerciali di alcune zone sensibili della città, tra cui corso Filippo Turati, via Latina e via Giuseppe Di Vittorio. In particolare, per gli esercizi alimentari e i minimarket delle aree interessate è previsto il divieto di vendita di bevande alcoliche dalle ore 20.00 alle ore 6.00, anticipato alle ore 16.00 per quelle refrigerate. Sono inoltre previste limitazioni notturne per le attività di gioco e disposizioni a tutela della quiete pubblica.

Proprio in virtù di tali disposizioni, il Commissariato ha predisposto un rafforzamento dei servizi di vigilanza e controllo nelle aree interessate, affiancando alla presenza delle pattuglie l’attività specialistica della Squadra Amministrativa, impegnata nella verifica del rispetto delle prescrizioni normative da parte degli esercizi commerciali.

Nel corso di uno di questi servizi, il personale della Squadra Amministrativa ha effettuato un controllo presso un’attività commerciale situata nel centro cittadino, proprio lungo una delle strade interessate dalla recente ordinanza comunale.

Le verifiche amministrative hanno consentito di accertare irregolarità per le quali sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 4.500 euro.

Un risultato che evidenzia come il rafforzamento dei controlli non si limiti a una funzione di deterrenza, ma si traduca in interventi concreti, finalizzati a garantire il rispetto delle regole, tutelare gli operatori commerciali che agiscono nella legalità e restituire maggiore tranquillità ai residenti delle zone maggiormente interessate dai fenomeni di disturbo e degrado.

Altrettanto significativa l’attività svolta dagli agenti delle Volanti del Commissariato di Colleferro, la cui attenzione e professionalità hanno consentito di individuare un uomo in possesso di una carta d’identità elettronica manomessa, evitando che una circostanza apparentemente ordinaria passasse inosservata.

Nello specifico, l’uomo si era presentato presso alcuni uffici comunali esibendo il proprio documento di riconoscimento, una carta d’identità elettronica che, a seguito dell’intervento e degli accertamenti effettuati dagli operatori delle Volanti, risultava priva del microchip elettronico, rimosso mediante manomissione.

Determinante si è rivelata la capacità di osservazione dei poliziotti, che, grazie all’esperienza maturata nel quotidiano servizio di controllo del territorio e alla conoscenza delle caratteristiche dei documenti identificativi, hanno saputo cogliere un’anomalia non immediatamente riconoscibile, procedendo ai necessari approfondimenti.

La circostanza assume particolare rilievo anche in considerazione della diffusione capillare della carta d’identità elettronica sull’intero territorio nazionale, documento che rappresenta oggi uno dei principali strumenti di identificazione dei cittadini e di accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione.

La manomissione del microchip, componente essenziale per le funzionalità elettroniche e per le verifiche digitali di autenticità, costituisce pertanto un’anomalia di particolare interesse sotto il profilo della sicurezza documentale.

L’intervento delle Volanti dimostra come anche le attività apparentemente più ordinarie possano assumere rilevanza investigativa quando affrontate con attenzione, preparazione e spirito di iniziativa. L’uomo, al termine degli accertamenti, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà.

Ulteriori risultati sono stati conseguiti dalla Squadra Investigativa nella giornata del 22 ottobre, nel corso di un ordinario servizio di controllo del territorio nel comune di Valmontone.

Una pattuglia in abiti civili, dopo aver individuato un’autovettura ritenuta meritevole di controllo, ha intimato l’alt al conducente, il quale, anziché arrestare la marcia, si è dato ad una precipitosa fuga, dando origine a un inseguimento lungo le strade cittadine.

La condotta di guida dell’uomo e le condizioni della circolazione stradale hanno reso particolarmente rischiosa la prosecuzione dell’inseguimento, inducendo gli operatori, a tutela dell’incolumità degli altri utenti della strada, a interrompere l’azione diretta.

La fuga, tuttavia, non ha consentito al conducente di sottrarsi all’attività investigativa della Polizia di Stato.

Grazie alla prontezza, all’esperienza e alla capacità di osservazione degli agenti, l’uomo è stato riconosciuto e successivamente identificato, consentendo di procedere al suo deferimento all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà, pur non essendo stato rintracciato nell’immediatezza.

L’episodio evidenzia ancora una volta l’importanza della conoscenza del territorio e delle dinamiche criminali locali da parte del personale della Squadra Investigativa, capace di trasformare anche un intervento non concluso nell’immediatezza in un risultato concreto sul piano investigativo.

Le attività svolte testimoniano l’efficacia di un dispositivo di sicurezza integrato, nel quale la Squadra Investigativa, la Squadra Amministrativa e le Volanti operano in costante sinergia, combinando la presenza capillare sul territorio, la capacità di approfondimento investigativo e i controlli specialistici sulle attività commerciali.

Particolare attenzione continuerà a essere riservata alle aree cittadine maggiormente sensibili e ai fenomeni di criminalità giovanile, nella consapevolezza che la sicurezza dei cittadini richiede un’azione costante, coordinata e incisiva, capace di coniugare prevenzione, controllo del territorio e repressione delle condotte illecite.

La Polizia di Stato rinnova così il proprio impegno quotidiano a tutela della legalità e della sicurezza della collettività, attraverso una presenza concreta e continuativa sul territorio.

Si precisa che i procedimenti penali si trovano nelle rispettive fasi e che per le persone sottoposte a indagine vale il principio di presunzione di innocenza fino all’eventuale accertamento definitivo delle responsabilità.

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