Sabato 24 Ottobre 2026 17:10
Frosinone, vietato porsi limiti: a Bergamo per sfatare il tabù
Se il “Messi delle Alpi” Schmid ha messo nero su bianco sulla Gazzetta dello Sport che il Frosinone è quasi un Leicester, può salvarsi ad...
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Frosinone, vietato porsi limiti: a Bergamo per sfatare il tabù
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Se il “Messi delle Alpi” Schmid ha messo nero su bianco sulla Gazzetta dello Sport che il Frosinone è quasi un Leicester, può salvarsi ad aprile e ha addirittura chance europee, allora a Bergamo salirà una squadra che sa il fatto suo consapevole della propria forza dimostrata nelle prime 7 giornate. Insomma il Frosinone non si nasconde contro l’Atalanta di Sarri e vuole continuare a stupire dopo 13 punti in 7 gare e uno straordinario sesto posto.
“L’Atalanta è una formazione fortissima e affermata ma noi andiamo dritti per la nostra strada. Scendiamo sempre in campo per vincere”, ha detto il difensore Calvani pronto a rientrare in campo dopo la panchina contro il Sassuolo.
L’analisi dei numeri della gara di domenica alle 15 al “New Balance Arena” può partire dai 4 precedenti ufficiali tra le due squadre a Bergamo: 3 vittorie nerazzurre (ultima 5-0, Serie A 2023/24) e 1 pareggio (0-0, Serie B 2010/11). Frosinone mai a segno nei 360’ disputati in casa della Dea. Insomma tradizione sfavorevole per i ciociari e quindi un motivo in più per cercare i primi 3 punti a Bergamo.

L’austriaco Schmid (Foto: Mario Salati © S.M. Fotoreporter)
Tra le curiosità, due squadre con più rigori fischiati a sfavore: l’Atalanta a quota 3 e il Frosinone a 2 (come il Venezia). La squadra bergamasca ha subito meno ammonizioni (6, come Napoli e Torino). Atalanta e Frosinone 2 delle 4 squadre con più reti segnate nei primi 15’ di gara (3, come Inter e Lecce). Ciociari a segno solo con i titolari (come Cagliari, Como e Genoa). Il Frosinone è la compagine che ha segnato più gol nei primi 15’ della ripresa (5).

Max Alvini
Tra Maurizio Sarri e Massimiliano Alvini, entrambi toscani, 2° incontro ufficiale: il tecnico della Dea vittorioso nell’unico precedente, datato 18 settembre 2022 (Cremonese-Lazio 0-4, Serie A 2023/24). Ma il confronto tra i due allenatori va al di là dei numeri. Sarri è una sorta di modello per Alvini che gli ha dedicato la tesi con cui ha conseguito il patentino di allenatore Uefa Pro a Coverciano: “Dal modello di gioco alla preparazione della partita: affrontare il Napoli di Maurizio Sarri”. E poi Alvini ha spesso seguito gli allenamenti di Sarri ad Empoli e ancora prima alla Sangiovannese, carpendone schemi, esercitazioni e perché no segreti.

Palmisani (Foto: Mario Salati © Alessioporcu.it)
Sul fronte calciatori i portieri Carnesecchi e Palmisani sono gli unici giocatori di Atalanta e Frosinone in campo per tutti 630’ recuperi inclusi. Per Krstović terzo gol di fila dopo quello segnato al Milan. In tutto sono 4 i sigilli del montegrino. Raimondo, a segno contro il Sassuolo e autore di 7 reti, è diventato il 1° giocatore del Frosinone a siglare una tripletta in Serie A. All’età di 22 anni e 212 giorni, lo stesso Raimondo è l’italiano più giovane ad aver realizzato una tripletta in A negli ultimi 10 anni; il record assoluto appartiene a Berardi contro il Milan all’età 20 anni e 289 giorni (Sassuolo-Milan 3-2 il 17 maggio 2015, Serie A 2014/15).
Il Frosinone scenderà in campo sulle ali della vittoria col Sassuolo (la quarta in sette gare) e di un avvio di campionato più che sorprendente. Squadra in salute con il solo Grillitsch ancora ai box. Abili e arruolati Calvani e Monterisi che avevano accusato problemi muscolari. E proprio al centro della difesa gli unici dubbi di Alvini che dovrà scegliere la coppia. Verso la conferma l’ex Cittadini. Partono alla pari Monterisi e Calvani.

Capitan Monterisi (Foto: Mario Salati © S.M. Fotoreporter)
Per il resto i soliti interpreti con Oyono e Bracaglia in terzineria. Calò e Masini mediani alle spalle della batteria di trequartisti composta da Ghedjemis, Schmid e Kvernadze. Terminale offensivo Raimondo. Modulo 4-2-3-1 o 4-3-3 a seconda delle letture della partita. Come ha sottolineato Calvani il Frosinone proporrà la sua identità con un gioco aggressivo uomo contro uomo, verticale e coraggioso. Cercando di non trascurare l’equilibrio fondamentale nell’economia di una gara.

Maurizio Sarri (
Foto: livephotosport © DepositPhotos.com
)Il Frosinone troverà un’Atalanta in un momento a dir poco complicato. Cinque sconfitte nelle ultime 6 partite compresa quella in Conference League in casa dell’Ajax. Nove punti, undicesimo posto: numeri negativi soprattutto per una squadra che negli ultimi anni ha abituato gli appassionati ad ammirarla nei piani altissimi della classifica. Nonostante le voci, Maurizio Sarri non sarebbe in discussione. Tuttavia la sfida col Frosinone è molto delicata, quasi un bivio per l’Atalanta.
A parziale scusante di Sarri ci sono le assenze. Contro il Frosinone mancheranno 8 potenziali titolari: Kolašinac, Hien, Sulemana, Kossounou, Pompei, Scalvini, Kessie e Raspadori. Scelte obbligate per Sarri. Guardando alla formazione di Amsterdam, sono in predicato di tornare dall’inizio Bernasconi, Samardzic, Rowe e Krstovic, spera in una maglia da titolare anche Pasalic. Gli altri saranno quelli già visti ad Amsterdam. Con quattro ragazzi del settore giovanile aggregati (Idele, Isoa, Levak e Bonanomi).

Ederson e Scamacca
Riepilogando il 4-3-3, in porta Carnesecchi è una certezza in tutti i sensi. Probabile una difesa con Bellanova, Kristensen, Obric e Bernasconi in ballottaggio con l’esperto Zappacosta originario di Sora. A centrocampo dovrebbe toccare al trio Samardzic, Ederson e Gaetano con Pasalic che insidia il serbo. In attacco Sarri sembra orientato sul tridente De Ketelaere-Krstovic-Rowe. Ma non è escluso un impiego di Scamacca e Elmas.
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