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Domenica 25 Ottobre 2026 14:10

Lazio, rubami la notte: 2-1 al Parma e primato solitario

#s.s. lazio
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Sarà che nei tuoi occhi vedo due smile, cantano i Pinguini Tattici Nucleari. Gli smile che per la Lazio sono due, uno di Taylor e un autogol di Diego Carlos. Così il club biancoceleste liquida il Parma di Gilardino per 2-1, con i ducali che accorciano le distanze con Lontani ma solo per sperare. La Lazio vince e vola in testa alla classifica in attesa dell’Inter. Una notte da grande squadra, una notte biancoceleste.

La vertigine, per un cantautore famoso, è soltanto voglia di volare, e di voglia ce n’è stata tantissima questa sera allo stadio Olimpico di Roma. Lo si è capito sin da subito, dalle scelte iniziale di mister Gattuso, che nell’11 iniziale non fa mezzo cambio rispetto a Torino. A centrocampo, nonostante qualche dubbio nel per gara, gioca Taylor dal primo minuto, mentre ormai il ballottaggio Noslin-Pinamonti vede sempre vincente il primo a discapito della punta ex Sassuolo. Nel Parma del nuovo allenatore Alberto Gilardino al fianco del Rulo Romero gioca El Bilal Touré, mentre la mezz’ala scelta per affiancare Keita è Sierro, che completa il reparto insieme ad Ordonez.

 

PRIMO TEMPO

 La gara comincia in maniera piuttosto contratto per entrambe le squadre, con il Parma che abbassando il baricentro al massimo mette in difficoltà l’azione offensiva della Lazio. In questo modo i ducali impostano la gara sul contropiede e la prima occasione della partita arriva al sesto minuto, con Romero lanciato a rete che col destro prova a fregare Mandas, ma il portiere è bravo a chiudere lo specchio col piede destro e a mandare la palla in calcio d’angolo. All’ottavo minuto primo episodio dubbio della partita, con Frattesi che entra in area e viene messo giù da Troilo, ma il direttore di gara Arena lascia giocare. Sul contropiede seguente Valeri mette una palla praticamente sulla testa di El Bilal Touré che incorna benissimo il pallone ma trova un Mandas strepitoso; il portiere greco si butta come un gatto alla sua sinistra e effettua una grande parata. Allo scoccare del quindicesimo minuto Zaccagni mette in mezzo un pallone simile a quello che diede il vantaggio alla Lazio contro la Juventus; sul pallone ci va Frattesi di testa ma la palla finisce alta sopra la traversa difesa da Corvi. La Lazio spinge e raccoglie una serie di calci d’angolo ma tutti infruttiferi. Il primo vero tiro in porta della Lazio arriva al ventiduesimo ma la conclusione di Belahyane è centrale e finisce innocua tra le braccia di Corvi. La primissima grande occasione della partita della Lazio arriva su un cross di Zaccagni che finisce preciso sulla testa di Isaksen, l’ala danese colpisce troppo bene il pallone che si stampa sulla traversa bassa e viene poi risputato in campo; Lazio vicinissima al vantaggio. Il Parma gioca di rimessa e contropiedi in solitaria divisi tra Touré e Romero, con quest’ultimo che si ripresenta al tiro che viene prontamente respinto da Mandas. Sull’azione seguente un rimpallo tra Romero e un difensore biancoceleste porta Delprato praticamente solo davanti a Mandas, ma il difensore la cicca e la mette fuori da ottima posizione. Il primo ammonito della partita è Provstgaard, che impedisce al Parma di ripartire stoppando un contropiede orchestrato da Romero. Arriva anche per il Parma il primo cartellino giallo per un fallo di Sierro su Isaksen. La Lazio passa in vantaggio al quarantesimo con Noslin che imbecca Isaksen che non sbaglia col mancino davanti a Corvi, ma il gol viene annullato per la posizione di fuorigioco dell’ala danese. La Lazio non molla e tira da tutti i fronti; ci si mette anche Taylor con una conclusione dalla trequarti, una bella staffilata che però viene respinta in corner da Corvi. L’ultima occasione del primo tempo è di Floriani Mussolini su cross di Tavares, ma anche qui il pallone finisce centrale tra le braccia di Corvi. Con questo colpo di testa finisce 0-0 il primo tempo, con la Lazio che cerca di sfondare la linea Maginot impostata dal Parma di Gilardino.

 

SECONDO TEMPO

 C’è subito una novità in campo alla ripresa per la Lazio, con Provstgaard che lascia il campo per Diogo Leite. Anche il Parma cambia a centrocampo con l’ingresso di Bernabé al posto di Sierro. Tutti e due i giocatori usciti erano stati ammoniti nel primo tempo. La Lazio, dopo un primo tempo passato ad attaccare, la sblocca dopo cinque minuti. Belahyane lancia un pallone in verticale che viene deviato da Diego Carlos, la sfera arriva al limite dell’altra dove c’è Taylor guardingo, solo soletto, che con il piatto mancino piazza la palla all angolo alla destra di Corvi. Si tratta del primo gol in stagione per il centrocampista olandese che sblocca così la partita. La Lazio è un rullo compressore e un tiro sbucciato di Floriani Mussolini finisce sul piede destro di Frattesi che spedisce alto sopra la traversa. Stessa sorte per la rovesciata di Zaccagni, imbeccato da un colpo di testa di Isaksen. Una Lazio tambureggiante manda in tilt la testa e i nervi dei giocatori del Parma, con Tavares che mette la palla in mezzo per Diego Carlos che, nel tentativo di anticipare il portiere, spedisce la palla nella sua porta. È il 2-0 della Lazio che prova a mettere in ghiaccio la partita con questo autogol. Il gioco rimane fermo per qualche minuto per un colpo alla testa subito da Corvi, il che richiede una medicazione lunga e approfondita per il portiere dei ducali. Il Parma prova a scuotere l’attacco inserendo Lontani al posto di Ordonez, un attaccante per un centrocampista. Il Parma continua a produrre poco e allora Gilardino inserisce Frigan al posto di Diego Carlos, il peggiore in campo. Cambio anche per la Lazio, con Dele-Bashiru che entra al posto di uno stremato e applauditissimo Taylor. La gara si addormenta gradualmente e gli unici highlights del match diventano i cambi, con Gattuso che cambia i terzini togliendo Zaccagni e Isaksen per dare spazio a Pedraza e Lazzari. Si torna ai quattro terzini in campo esattamente come nei minuti finali della gara contro la Juventus. Il Parma risponde come un una gara a scacchi inserendo Fabbian al posto del Rulo Romero. Si segnala un ottimo secondo tempo per Leite, autore di una lunga serie di interventi puliti e decisivi per stoppare sul nascere le velleità del Parma. A un certo punto della partita la Lazio inventa e si vedono scene paranormali: tacco di Lazzari per l’inserimento di Dele-Bashiru, dribbling verso l’esterno e tiro che, tuttavia, finisce altissimo, differentemente da quello visto contro la Juventus. Sempre su un cross di Lazzari arriva Frattesi che prova col piatto destro a chiudere la pratica, ma il pallone finisce mogio mogio alla destra di Corvi. Lazzari è scatenato, mette un altro cross in mezzo ma Tavares cicca il pallone chiudendo tutto in un nulla di fatto. Ancora sul cross in mezzo di Dele-Bashiru arriva l’accorrente Tavares che, stremato, spedisce il pallone in curva Nord per poi accasciarsi al suolo per la stanchezza. Proprio all’inizio del recupero Simone Lontani dal limite destro dell’area di rigore tenta un tiro a giro che si spegne di pochissimo alla destra di un Mandas che non ci sarebbe mai arrivato. Nel finale succede un qualcosa di impensabile, un cross svirgolato da Lontano diventa una traiettoria senza senso per un Mandas che, colpevolmente, lascia entrare il pallone. È 2-1 per i ducali che accorciano le distanze nel modo più inaspettato possibile. È solo lo spauracchio conclusivo per la Lazio che, con qualche patema d’animo, vince 2-1 la partita e si porta da sola in cima alla classifica. Rubami la notte, avrebbe detto una nota band nel bergamasco.

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