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Lunedì 26 Ottobre 2026 10:10

Il 28 ottobre la seconda edizione del Premio Mario Sconcerti al Salone d’Onore del CONI

#sport
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AL SALONE D’ONORE DEL CONI SARANNO CONSEGNATI I RICONOSCIMENTI AGLI STUDENTI

AL DIRETTORE DI RAISPORT MARCO LOLLOBRIGIDA IL PREMIO ALLA CARRIERA

TRA GLI OSPITI: GIOVANNI MALAGÒ COMMISSARIO STRAORDINARIO FIGC

 

Torna il Premio Mario Sconcerti, giunto alla sua seconda edizione, un appuntamento nato per ricordare uno dei più autorevoli giornalisti e osservatori dello sport italiano e, l per continuare a trasmettere alle nuove generazioni quella curiosità, quella passione e quella libertà di pensiero che hanno accompagnato tutta la carriera di Mario.

La cerimonia si svolgerà mercoledì 28 ottobre alle ore 17.00, nel Salone d’Onore del CONI a Roma, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, giornalisti, protagonisti del mondo dello sport e numerosi studenti.

Tra le presenze di particolare rilievo quella di Giovanni Malagò, Commissario Straordinario della FIGC e membro del CIO, figura di riferimento dello sport italiano, che prenderà parte a una giornata dedicata alla memoria di Mario Sconcerti e, soprattutto, al futuro del giornalismo sportivo; Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Ivan Zazzaroni direttore del Corriere dello Sport e tanti amici e colleghi di Mario.

Un Premio che non vuole essere soltanto una celebrazione del passato, ma un’occasione per riflettere sul ruolo del giornalismo nella società contemporanea, sulla responsabilità dell’informazione e sull’importanza di educare i giovani a sviluppare un pensiero libero e indipendente.

A condurre la cerimonia saranno Fabio Guadagnini e Federica Afflitto, che accompagneranno il pubblico nel corso del pomeriggio dedicato agli studenti, ai vincitori e al ricordo di Mario Sconcerti.

 

I GIOVANI AL CENTRO DEL PREMIO

Il rapporto con i giovani e con la scuola rappresentava per Mario Sconcerti un valore fondamentale.

Per questo il Premio nasce con l’obiettivo di offrire agli studenti non soltanto un riconoscimento, ma soprattutto un’occasione per confrontarsi con il mondo della cultura, del giornalismo e dello sport.

Per Mario il calcio non era mai soltanto una partita. Era uno straordinario strumento per leggere la società, comprenderne i cambiamenti, raccontarne le contraddizioni e interpretare il tempo in cui viviamo.

È proprio questa visione che il Premio intende trasmettere alle nuove generazioni.

Gli istituti partecipanti alla seconda edizione sono:

  • Scuola Nino Rota
  • Liceo Chris Cappelli College
  • Istituto Quasar
  • Liceo Linguistico Lombardo Radice
  • Istituto Alberghiero Tor Carbone
  • Università del Calcio
  • Istituto Alfred Nobel
  • Istituto Pellegrino Artusi
  • Calcio Idroscalo ostia
I PREMI PER GLI STUDENTI

L’edizione 2026 si svolge con il patrocinio del Museo del Calcio, che mette a disposizione cinque premi destinati agli studenti più meritevoli.

Un ulteriore importante riconoscimento arriva dall’Università del Calcio, che offrirà due corsi di laurea ai partecipanti che si saranno maggiormente distinti.

Anche Graus Edizioni ha voluto sostenere l’iniziativa, mettendo a disposizione due buoni per l’acquisto di libri destinati agli studenti.

Riconoscimenti che testimoniano la volontà di trasformare il Premio in un’opportunità concreta di crescita culturale e formativa.

LA GIURIA

A valutare gli elaborati e scegliere i vincitori è stata una giuria composta da autorevoli rappresentanti del giornalismo, della comunicazione e della cultura sportiva:

  • Luigi Ferrajolo, presidente della Giuria;
  • Vittorio Di Trapani, presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana;
  • Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport-Stadio;
  • Guido D’Ubaldo, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio;
  • Matteo Marani, presidente del Museo del Calcio;
  • Martina Sconcerti;
  • Susanna Marcellini, ideatrice e organizzatrice del Premio;
  • Alessandro Cerreoni, direttore di GP Magazine;
  • Maurizio Catalani, Università del Calcio;
  • Daniele Garbo, giornalista, già Mediaset;
  • Gaetano Imparato, giornalista, già Gazzetta dello Sport.
  • Roberto Bernabai giornalista *
*Un momento particolarmente significativo della cerimonia sarà dedicato al ricordo di Roberto Bernabai, scomparso lo scorso 21 ottobre, che ha fatto parte della giuria del Premio Mario Sconcerti fin dalla sua nascita, condividendo con gli organizzatori l’entusiasmo, la passione e la convinzione che investire nelle nuove generazioni significhi investire nel futuro del giornalismo.

Media partner della seconda edizione sarà Rai Sport, a conferma del forte legame tra il Premio e il mondo dell’informazione sportiva.

IL PREMIO ALLA CARRIERA A MARCO LOLLOBRIGIDA

Uno dei momenti più significativi della cerimonia sarà la consegna del Premio Mario Sconcerti alla carriera 2026 a Marco Lollobrigida, direttore di Rai Sport.

Il riconoscimento intende celebrare il suo lungo percorso professionale, la competenza e il contributo offerto al giornalismo sportivo attraverso il servizio pubblico.

Un premio che assume un significato particolare nel ricordo di Mario Sconcerti, che ha sempre considerato il giornalismo sportivo non semplicemente come il racconto di una partita o di un risultato, ma come uno strumento per comprendere le persone, la società e il tempo in cui viviamo.

UN’EREDITÀ CHE GUARDA AL FUTURO

La seconda edizione del Premio Mario Sconcerti vuole proseguire nel solco tracciato da un giornalista che ha saputo raccontare lo sport andando oltre lo sport.

La presenza di personalità come Giovanni Malagò, il coinvolgimento delle istituzioni, dei professionisti dell’informazione e soprattutto degli studenti testimoniano il valore di un progetto che vuole crescere anno dopo anno.

Perché ricordare Mario Sconcerti significa anche difendere un’idea precisa di giornalismo: libero, curioso, capace di fare domande e di non accontentarsi mai delle risposte più semplici.

Il modo più autentico per ricordare un maestro non è soltanto raccontare ciò che ha fatto, ma continuare a fare ciò in cui credeva.

Il Premio Mario Sconcerti nasce per questo: trasformare un’eredità in futuro.

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