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Lunedì 26 Ottobre 2026 13:10

A Roma le reliquie di San Camillo de Lellis



Il 1° novembre il ritorno del corpo del fondatore dei Camilliani a Santa Maria Maddalena in Campo Marzio. Celebrazioni in programma in diversi ospedali e chiese romane legate alla storia del santo

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Torna a Roma il corpo di san Camillo de Lellis. La traslazione delle reliquie del santo fondatore dell’ordine dei Ministri degli Infermi (Camilliani) e patrono dei malati, degli infermieri e degli ospedali, avverrà il 1° novembre, quando il corpo lascerà l’Abruzzo per fare ritorno nella chiesa di Santa Maria Maddalena in Campo Marzio. «In occasione dei 450 anni dalla conversione – spiega padre Lorenzo Lettere, coordinatore della cappellania dell’Azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata – il corpo di san Camillo è ritornato nel suo paese di origine, Bucchianico, in provincia di Chieti, il 25 aprile dello scorso anno. In questo periodo è stato visitato da numerosi pellegrini che hanno affidato al santo della carità tutte le loro speranze e le loro preghiere». Da lì, Camillo stesso si è fatto pellegrino «in alcuni ospedali – continua padre Lorenzo , come quello di Chieti, Pescara, Tagliacozzo; è stato accolto anche nel famoso santuario del Volto Santo a Manoppello, e nelle scorse settimane ha sostato a Tagliacozzo, luogo che lo ha visto novizio tra i frati cappuccini». Dal 1° novembre tornerà invece nella cappella, nella preziosa urna di Valadier, dove il santo riposa dalla sua canonizzazione, avvenuta nel 1746.

Alla Maddalena san Camillo viveva, alla fine del Cinquecento; da qui ogni mattina partiva, per andare a prestare servizio presso il vicino ospedale Santo Spirito. «Lungo la strada – racconta padre Lorenzo – raccoglieva i malati e li portava con sé». In occasione della traslazione, le reliquie faranno tappa anche in diversi ospedali e chiese romane legate alla storia del santo: venerdì 6 novembre alle 14.30 ci sarà la processione dalla Maddalena al Santo Spirito, ripercorrendo il percorso che faceva san Camillo, con Messa a Santo Spirito in Sassia; qui, domenica 8, è prevista la venerazione pubblica e la celebrazione, alle 12.30, presieduta da monsignor Luis Marin De San Martin, elemosiniere di Sua Santità e prefetto del dicastero per la Carità. Le reliquie saranno poi accolte nella basilica di San Camillo in via Sallustiana, fino al 12 novembre; quindi arriveranno all’ospedale San Giovanni Addolorata dove, il 13 novembre, verrà celebrata la Giornata diocesana dell’infermiere.

«Sebbene San Camillo abbia vissuto e operato principalmente all’Ospedale di San Giacomo in Augusta – ricorda il cappellano -, egli prestò servizio anche presso l’Ospedale del Santissimo Salvatore ad Sancta Sanctorum, che era gestito proprio dall’omonima arciconfraternita; l’ospedale medievale era l’antico nucleo storico dell’ospedale San Giovanni, dove i camilliani prestano il loro servizio dal 1836». Il 15 novembre, poi, le reliquie lasceranno la cappella dell’ospedale e saranno accolte nella chiesa della Maddalena, dove, alle 19, presiederà la Messa il cardinale vicario Baldo Reina. Fino a domenica 22 novembre, la chiesa resterà aperta per i fedeli in orario prolungato, per consentire a tutti la venerazione. Il 22, solennità di Cristo Re dell’Universo, alle 10.30 è prevista la Messa di ringraziamento, con apertura del terzo centenario di dedicazione della chiesa e dei 280 anni dalla canonizzazione di san Camillo de Lellis, che sarà presieduta dal cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin.

26 ottobre 2027

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