Lunedì 26 Ottobre 2026 15:10
Sottoscacco, Canova sfida Napoleone: a Roma il duello tra arte e potere
E se una partita a scacchi potesse cambiare il destino di opere d’arte sottratte all’Italia? È da questa sfida tra intelligenza, ambizione e identità nazionale che prende forma Sottoscacco – Canova vs Napoleone, lo spettacolo scritto da Riccardo Bàrbera e Barbara Chiesa, che firma anche la regia, in scena al Teatro della Visitazione di Roma [...]
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Sottoscacco, Canova sfida Napoleone: a Roma il duello tra arte e potere
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È da questa sfida tra intelligenza, ambizione e identità nazionale che prende forma Sottoscacco – Canova vs Napoleone, lo spettacolo scritto da Riccardo Bàrbera e Barbara Chiesa, che firma anche la regia, in scena al Teatro della Visitazione di Roma dal 28 ottobre al 1° novembre 2026.
Al centro della vicenda ci sono due personalità destinate a lasciare un segno nella storia europea: Antonio Canova, tra i più importanti scultori del suo tempo, e Napoleone Bonaparte, il generale e uomo politico che avrebbe costruito il proprio impero anche attraverso le campagne militari in Europa. A metterli di fronte non è soltanto una questione artistica, ma uno scontro più profondo sul significato dell’arte, sul potere e sul destino del patrimonio culturale italiano.
La storia si sviluppa a partire dal 1802, nel castello di Malmaison, vicino a Parigi, alla presenza di Joséphine de Beauharnais. L’Italia è segnata dalle campagne napoleoniche e dalle requisizioni di opere d’arte, mentre Canova viene chiamato in Francia per realizzare un busto celebrativo del Primo Console.
Quello che potrebbe sembrare un incarico artistico si trasforma in un confronto serrato. I cinque incontri di posa diventano occasioni per misurarsi sul piano delle idee, mettendo a nudo visioni del mondo difficili da conciliare.

Democrazia, religione, ambizione politica e spoliazione dei monumenti italiani entrano in un dialogo nel quale ogni parola può diventare una presa di posizione. Canova non è soltanto l’artista chiamato a ritrarre un potente: è un uomo che deve confrontarsi con il potere senza rinunciare alle proprie convinzioni.
A rendere ancora più teso il rapporto tra i protagonisti è una partita a scacchi, scelta come elemento centrale del confronto. La scacchiera diventa il terreno simbolico sul quale intelligenza e strategia si misurano, mentre la posta in gioco supera i confini della rivalità personale.
Il patrimonio artistico italiano è parte essenziale di questa partita. E la storia ricorda il ruolo svolto da Canova nel recupero di opere trasferite in Francia durante l’età napoleonica, tra cui l’Apollo del Belvedere e il gruppo del Laocoonte.
Sul palco, il confronto prende corpo attraverso tre figure storiche interpretate da Camillo M. Ciorciaro, Alessandro Blasioli e Letizia Letza.
Camillo M. Ciorciaro veste i panni di Antonio Canova, artista chiamato a difendere la propria autonomia in un contesto nel quale la creazione culturale si intreccia con gli interessi dei governanti.
Alessandro Blasioli interpreta Napoleone Bonaparte, figura centrale di un’Europa attraversata da conquiste militari, ambizioni politiche e profonde trasformazioni.
Letizia Letza dà voce a Joséphine de Beauharnais, presenza che accompagna il confronto tra i due uomini e si inserisce nelle dinamiche della vicenda ambientata a Malmaison.
Il rapporto tra i personaggi si sviluppa tra tensione e momenti di leggerezza, alternando il confronto intellettuale alla dimensione più umana dei protagonisti. È proprio questo equilibrio a sostenere il racconto: dietro le figure consegnate ai libri di storia ci sono persone, idee e decisioni che producono conseguenze ben oltre il momento in cui vengono prese.
Sottoscacco – Canova vs Napoleone porta in scena un testo firmato da Riccardo Bàrbera e Barbara Chiesa, che cura anche la regia. La messinscena si avvale del coordinamento scenico e dei costumi di Francesco Zito, degli elementi scenici di Pierpaolo Bisleri e del disegno luci di Francesco Bàrbera. L’aiuto regia è affidato a Mariana Tamayo, mentre la sartoria è curata da Annamode.
Il progetto si basa, secondo le note di presentazione dello spettacolo, su un lavoro di ricerca documentale che comprende le fonti dell’Archivio digitale Antonio Canova della Biblioteca Civica di Bassano e i resoconti storici dell’epoca.
L’intento è intrecciare la ricostruzione storica con il ritmo del confronto teatrale, facendo emergere non soltanto i passaggi legati alla restituzione delle opere d’arte, ma anche le idee che animavano i protagonisti. La vicenda offre così l’occasione per avvicinarsi alla figura di Canova e al suo metodo artistico, osservando al tempo stesso le contraddizioni della stagione napoleonica.
Per la sua attenzione alla storia, all’arte e alle scelte politiche che hanno segnato l’Europa, lo spettacolo può offrire anche spunti di interesse per gli studenti e per il pubblico interessato a scoprire i retroscena degli avvenimenti storici attraverso il teatro.
L’appuntamento con Sottoscacco – Canova vs Napoleone è al Teatro della Visitazione, in via dei Crispolti 142, a Roma. Lo spettacolo sarà in scena da mercoledì 28 ottobre a domenica 1° novembre 2026, con orari differenti nel fine settimana.
La durata prevista è di circa un’ora e trenta minuti.
Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere a sottoscacco2026@gmail.com.
Spettacolo: Sottoscacco – Canova vs Napoleone
Autori: Riccardo Bàrbera e Barbara Chiesa
Regia: Barbara Chiesa
Teatro: Teatro della Visitazione
Indirizzo: via dei Crispolti 142, Roma
Date: dal 28 ottobre al 1° novembre 2026
Durata: circa 1 ora e 30 minuti
Autori: Riccardo Bàrbera e Barbara Chiesa
Regia: Barbara Chiesa
Teatro: Teatro della Visitazione
Indirizzo: via dei Crispolti 142, Roma
Date: dal 28 ottobre al 1° novembre 2026
Durata: circa 1 ora e 30 minuti
Orari delle rappresentazioni:
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- Mercoledì 28 ottobre: ore 21.00
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- Giovedì 29 ottobre: ore 21.00
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- Venerdì 30 ottobre: ore 21.00
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- Sabato 31 ottobre: ore 19.00
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- Domenica 1° novembre: ore 18.00
Prenotazioni: sottoscacco2026@gmail.com
In Sottoscacco – Canova vs Napoleone, la sfida non riguarda soltanto due uomini, ma due modi di esercitare il potere: da una parte la forza di chi conquista, dall’altra l’autorevolezza di chi difende il valore dell’arte e della cultura.
È questo il filo che lega la vicenda storica alla sua rappresentazione teatrale. Le opere d’arte non sono semplici oggetti da possedere, ma testimonianze di una storia collettiva, capaci di attraversare le generazioni e di alimentare il senso di appartenenza di un popolo.
Al Teatro della Visitazione, il confronto tra Canova e Napoleone diventa così un’occasione per ripercorrere una pagina decisiva della storia europea e interrogarsi sul rapporto, mai semplice, tra cultura e potere. Con una domanda che rimane attuale: fino a che punto l’arte può resistere alla forza di chi vuole appropriarsene?
Foto By Barbara Chiesa
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