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Martedì 27 Ottobre 2026 13:10

Roma, il riscatto del viadotto dei Presidenti. Gualtieri in sella sul nuovo asse: «Nato dai cittadini per unire i quartieri»

Un’infrastruttura fantasma rimasta inutilizzata per oltre trent’anni, nata negli anni Novanta per ospitare una linea tranviaria mai entrata in esercizio, cambia volto e si trasforma in un polmone di mobilità dolce. È stato inaugurato il nuovo itinerario ciclopedonale del viadotto dei Presidenti, nel quadrante nord-est della Capitale, alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, dell’assessore alla […]

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Un’infrastruttura fantasma rimasta inutilizzata per oltre trent’anni, nata negli anni Novanta per ospitare una linea tranviaria mai entrata in esercizio, cambia volto e si trasforma in un polmone di mobilità dolce. È stato inaugurato il nuovo itinerario ciclopedonale del viadotto dei Presidenti, nel quadrante nord-est della Capitale, alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, dell’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè e del presidente del III Municipio, Paolo Marchionne.

Il progetto, finanziato dall’Unione Europea con i fondi del PNRR (NextGenerationEU), si sviluppa per 2,7 chilometri lungo i viadotti Giovanni Gronchi e Giuseppe Saragat, spingendosi fino all’incrocio tra via Renato Fucini e via della Bufalotta. Un intervento strutturale che promette di sottrarre l’area all’abbandono, creando un corridoio verde completamente separato dal traffico motorizzato.

La pedalata del sindaco e la “ricucitura” urbana

L’apertura ufficiale del percorso è avvenuta con una pedalata di gruppo guidata dallo stesso primo cittadino, salito in sella per testare il nuovo tracciato. Il percorso si articola in tre corsie distinte: una pista ciclabile, un camminamento pedonale e una corsia per l’atletica leggera. “Questo viadotto non aveva senso senza un intervento di questo tipo, ora diventa bellissimo – ha commentato a caldo il sindaco Roberto Gualtieri -. Si tratta di un progetto nato direttamente dal territorio, che abbiamo recepito e trasformato in realtà. Quanto più le piste sono belle, moderne e integrate, tanto più i cittadini le scelgono per muoversi. Non è solo un collegamento tra due punti, ma un parco lineare che unisce i quartieri e che collegheremo in modo sempre più fitto al resto della rete ciclabile cittadina e alle metropolitane”.

L’opera, il cui progetto di fattibilità tecnico-economica è stato curato da Roma Servizi per la Mobilità e realizzato materialmente da Astral Infomobilità, rappresenta un tassello cruciale per mettere in comunicazione il Parco delle Sabine e la zona di Talenti, offrendo un accesso diretto verso la linea B1 della metropolitana. Sul piano dell’arredo urbano, tuttavia, c’è ancora del lavoro da completare. Con l’avvio della stagione autunnale delle piantumazioni, verranno inserite 150 nuove alberature, aree fitness e panchine per rendere il parco pienamente fruibile.

“Non stiamo semplicemente sommando chilometri di asfalto, stiamo offrendo alternative reali, sicure e strutturali all’uso dell’auto privata – ha spiegato l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè – tracciando un bilancio delle politiche romane sulla ciclabilità. Con questa inaugurazione tocchiamo quota 100 chilometri di piste realizzate a Roma, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere i 140 chilometri nel breve periodo. I dati ci danno ragione: sulla Nomentana e su viale Angelico il transito delle biciclette è aumentato di quasi il 30%, segno che la domanda di mobilità sostenibile a Roma esiste ed è fortissima”.

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