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Martedì 27 Ottobre 2026 15:10

Quel Gran Genio 2026, Milano celebra Lucio Battisti e i 30 anni de L’Isola che non c’era

Lucio Battisti torna protagonista a Milano con quattro giorni di musica, concerti e riletture del suo repertorio, dalle canzoni più conosciute alle sperimentazioni che hanno cambiato il modo di intendere la musica italiana. Dal 16 al 19 novembre 2026, Quel Gran Genio torna con la sua quarta edizione e un programma che attraversa diverse fasi [...]

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Dal 16 al 19 novembre 2026, Quel Gran Genio torna con la sua quarta edizione e un programma che attraversa diverse fasi della carriera del cantautore.

La celebrazione continuerà dal 20 al 22 novembre con un altro anniversario importante: i trent’anni de L’Isola che non c’era, la testata che da tre decenni racconta e valorizza la musica italiana.


Due appuntamenti legati da una stessa passione, con concerti, incontri, esibizioni dal vivo e momenti di approfondimento in diverse location milanesi.



Dopo il successo delle prime tre edizioni, il festival ideato da Francesco Paracchini torna a esplorare l’eredità artistica di Lucio Battisti,

mettendo al centro non soltanto i grandi successi, ma anche le sperimentazioni, le collaborazioni e le sonorità meno frequentate dal vivo.


L’apertura è prevista lunedì 16 novembre alle ore 18.00 al Gogol’Ostello, in viale Bligny 41, con un incontro dedicato alle recenti pubblicazioni e alle edizioni discografiche su Battisti.

A intervenire saranno autori e testimoni della storia artistica del cantautore, per approfondire il percorso di uno dei protagonisti più influenti della musica italiana.


Il giorno seguente, martedì 17 novembre alle ore 21.00, l’Atelier Carlo Colla & Figli, in via Montegani 35/1, ospiterà “Battisti e i suoi amici”,

una serata che mette in dialogo il repertorio battistiano con le canzoni degli artisti che hanno incrociato il suo cammino.


Ad aprire sarà Musica Muta, il duo acustico composto da Michele Rosati e Rachele Fogu, che rilegge grandi classici di Battisti e altri brani attraverso le proprie chitarre.

Sul palco salirà poi Carlo Poddighe, musicista e one man band, con un omaggio dai tratti rock e cantautorali ai legami artistici e umani che hanno accompagnato la carriera di Battisti.


Nel programma, come anticipato da Francesco Paracchini, troveranno spazio anche brani legati ad artisti come Ivan Graziani, Dik Dik e Formula Tre.


I biglietti per la serata sono disponibili su
Vivaticket – Battisti e i suoi amici
.



Mercoledì 18 novembre, dalle ore 15.00 alle 16.00, il festival uscirà dai luoghi tradizionali dello spettacolo per incontrare i passeggeri della metropolitana milanese.


Con “Battisti Underground”, alcuni busker proporranno il repertorio del cantautore in tre stazioni: Loreto, Garibaldi e Bicocca. Un’ora di musica in movimento,

nel cuore della città, per riportare le canzoni di Battisti negli spazi della vita quotidiana.


Una formula che avvicina il festival a un pubblico più ampio e trasforma luoghi di passaggio in occasioni d’ascolto, senza rinunciare al legame con una musica che continua a parlare a generazioni diverse.



Il programma di Quel Gran Genio si chiuderà giovedì 19 novembre alle ore 21.00 all’EcoTeatro di Milano, in via Fezzan 11, con “Lucio Battisti: Un’Anima Latina”.

Al centro dello spettacolo c’è l’omonimo album del 1974, una delle opere più innovative del cantautore, caratterizzata da arrangiamenti ricercati e sonorità che hanno segnato una svolta nel suo percorso musicale.


A interpretarlo saranno 11 musicisti del CPM Music Institute, con la direzione musicale di Lorenzo Niniano, in una rilettura contemporanea che ripercorre diverse stagioni della produzione battistiana.


Il concerto partirà dai grandi successi degli anni Sessanta, attraverserà l’intero album Anima Latina e arriverà ai brani più rappresentativi degli anni successivi, con uno spazio dedicato anche ai cosiddetti “dischi bianchi”.


L’obiettivo è accompagnare il pubblico attraverso le trasformazioni musicali di Battisti, soffermandosi su un disco di grande rilievo artistico che raramente viene riproposto dal vivo.


Francesco Paracchini sottolinea proprio questa scelta, descrivendo il concerto come un percorso attraverso le diverse anime del cantautore, con una tappa centrale dedicata ad Anima Latina.


I biglietti sono disponibili su
Vivaticket – Battisti: Un’Anima Latina
.



Le celebrazioni non si fermeranno con la conclusione del festival. Dal 20 al 22 novembre, al Parco Center Milano, in via Binda 30, sarà la volta del trentennale de

L’Isola che non c’era, realtà editoriale che da trent’anni racconta la musica italiana e i suoi protagonisti attraverso molteplici forme espressive.


L’iniziativa nasce per ripercorrere le tappe più significative della testata e riunire musica dal vivo,

approfondimenti e momenti di confronto sul presente e sul futuro del settore.


L’inaugurazione è in programma venerdì 20 novembre alle ore 19.30, con l’apertura di una mostra-esposizione e un aperitivo di benvenuto.

Il percorso sarà composto da oltre 40 pannelli visivi e interattivi, dedicati alla storia della rivista. Accanto all’esposizione sarà allestito un palco per concerti, talk e jam session.


Sabato 21 e domenica 22 novembre, dalle ore 11.00 alle 23.00, il Parco Center ospiterà due giornate di appuntamenti con musica, presentazioni, jam session e

tavole di approfondimento sulle questioni più attuali del mondo musicale.


Il programma dettagliato degli incontri sarà comunicato nei prossimi giorni.


L’ingresso alle iniziative del 20, 21 e 22 novembre è gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria. Per riservare un posto è possibile scrivere alla redazione all’indirizzo redazione@lisolachenoncera.it.



Quel Gran Genio è ideato da Francesco Paracchini, che ne cura anche la direzione artistica. L’organizzazione è affidata a L’Isola che non c’era, realtà milanese impegnata da trent’anni nella promozione e nella divulgazione della musica italiana.


Il progetto editoriale prosegue la propria attività attraverso il sito
L’Isola che non c’era
, aggiornato quotidianamente, e i relativi canali social.


La manifestazione è sostenuta dal Comune di Milano attraverso l’Assessorato alla Cultura.


L’edizione 2026 mette così in relazione due percorsi: da una parte la ricerca musicale di Lucio Battisti, dall’altra il lavoro di una testata che da tre decenni segue e valorizza artisti, canzoni e trasformazioni della scena italiana.


Un calendario che attraversa concerti, incontri e memoria editoriale, con l’ambizione di riportare al centro non soltanto ciò che la musica italiana è stata, ma anche le strade che può ancora percorrere.


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