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Martedì 27 Ottobre 2026 16:10

Scentronic: possibile trasmettere gli odori con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale

Un dispositivo indossabile in grado di catturare gli odori, scomporli, replicarli e inviarli identici anche a chilometri di distanza -

#scienza
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Un gruppo di ricercatori della Ohio State University (Columbus) US, guidati dalla dottoranda Chunyu Yang  ha sviluppato Scentronic, un dispositivo indossabile supportato dall’Intelligenza Artificiale in grado di catturare gli odori, scomporli,  replicarli e inviarli identici anche a chilometri di distanza.

Si tratta di un dispositivo “doppio” costituito da un “naso elettronico” capace di sentire gli odori e inviare le informazioni e da Scentronic, una nuova piattaforma di rilascio di odori. Scentronic rappresenta un’ulteriore tappa nello sviluppo delle interfacce uomo-macchina  (HMI): la condivisione degli odori. Fino ad oggi, le interfacce uomo-macchina, come gli smartphone, un tempo all’avanguardia, utilizzavano il tatto, per condividere virtualmente informazioni con altri. Ora,  la ricerca sta esplorando modi diversi per utilizzare le HMI per scambiare altri sensi, come l’olfatto.

Il naso elettronico, è spiegato nello studio pubblicato su Science Advance, è composto da una serie di sensori capaci di analizzare le molecole rilasciate nell’aria da una qualsiasi sostanza, come ad esempio il cibo e di  fornire dati sulla  fraganza rilevata ad un processore che, con il supporto dell’intelligenza artificiale, ne analizza e ne riconosce le molecole e le trasforma in un segnale digitale. Il segnale arriva ad un sintetizzatore di odori, simile ai diffusori dei profumi per l’ambiente, che una volta ricevute tutte le informazioni necessarie, è capace di ritrasformarle in quel preciso odore originale, grazie a cinque atomizzatori piezoelettrici, che nebulizzano le fragranze. Il tutto avviene in tempo reale.

Chunyu Yang e colleghi hanno addestrato il naso elettronico a riconoscere l’odore di birra, torta, caffè, arance e vino rosso attraverso l’identificazione, tramite apprendimento automatico, dei composti organici volatili (VOC) di queste sostanze e utilizzato Scentronic per trasmetterli  a utenti distanti.

Il sintetizzatore è stato progettato per essere indossato ed è disponibile in due versioni: un braccialetto leggero con due canali olfattivi per essere annusato facilmente, o una collana con cinque canali olfattivi allineati “come perle su un filo” per un’annusata più rapida. Secondo i ricercatori, l’uso di alimenti comuni come fonti di odore dimostra il potenziale di questo sistema per applicazioni nel mondo reale, inclusa l’integrazione in futuri sistemi AR/VR (Realta Aumentata/Realta Virtuale) e tecnologie sanitarie.

Quando questa tecnologia avanzatissima sarà disponibile a tutti, una delle applicazioni più promettenti previste  riguarda l’assistenza sanitaria remota e i test chemosensoriali: la disfunzione olfattiva influisce sulla vita quotidiana di molte persone e spesso si è manifestata come conseguenza del COVID-19. A seconda che il paziente mostri iposmia, sensibilità olfattiva ridotta, o iperosmia, sensibilità aumentata agli odori, come si osserva nell’emicrania, nella gravidanza e nei cambiamenti ormonali, i medici possono effettuare valutazioni informate della funzione olfattiva, dello stato di salute e di potenziali patologie sottostanti anche da remoto. Un approccio, che non supporta solo il monitoraggio a distanza dei pazienti, ma consente anche una diagnostica personalizzata e la scalabilità dei test olfattivi sia in ambito clinico che domiciliare. (Rita Lena)

 

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