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Mercoledì 28 Ottobre 2026 11:10

Campoli Appennino, maxi operazione in un’abitazione: sequestrati armi ed esplosivi

Nell’ambito delle capillari e rigorose attività d’indagine coordinate dalla Procura della Repubblica di Cassino, orientate alla tutela della sicurezza collettiva […]

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Nell’ambito delle capillari e rigorose attività d’indagine coordinate dalla Procura della Repubblica di Cassino, orientate alla tutela della sicurezza collettiva e al contrasto della detenzione illegale di armi e materiale bellico, in data 21 ottobre 2026 si è conclusa una complessa operazione di bonifica nel Comune di Campoli Appennino (FR).

L’intervento, condotto su precisa delega ed indirizzo dell’Autorità Giudiziaria, ha interessato l’abitazione, luogo di residenza del soggetto già tratto in arresto il precedente 17 settembre 2026.

L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Compagnia di Sora procedente, in stretta sinergia con gli artificieri del 6° Reggimento Genio-Pionieri dell’Esercito Italiano di Roma-Cecchignola, assistiti dalla Squadra Artificieri Antisabotaggio del Comando Provinciale Carabinieri di Roma. All’interno del locale, le forze operanti hanno rinvenuto, catalogato e posto sotto sequestro un ingente quantitativo di materiale d’armamento.

A seguito del rinvenimento, le operazioni si sono svolte secondo i seguenti protocolli di sicurezza:

  • il materiale bellico è stato trasferito presso l’area individuata in località Prato nel Comune di Pescosolido (FR).
  • Gli artifizi e gli esplosivi sono stati affidati in custodia alla squadra artificieri antisabotaggio dell’Arma dei Carabinieri.
  • Le armi ed il restante munizionamento sono stati presi in custodia presso la Stazione Carabinieri di Sora-
L’Autorità Giudiziaria, tempestivamente edotta dal reparto procedente, continua a dirigere le serrate indagini in corso, che comprendono anche i decretati accertamenti, al fine di delineare compiuta-mente il quadro investigativo.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari durante le quali, come anche nelle successive fasi procedimentali/processuali, l’indagato potrà far valere le proprie difese ai sensi del c.p.p. e si presume non colpevole sino a condanna definitiva.

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