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Mercoledì 28 Ottobre 2026 18:10

New York contro le botticelle e altre insospettabili affinità tra la capitale e la grande mela

Entro meno di due anni New York dirà addio alle carrozze trainate dai cavalli a Central Park, vi ricorda qualcosa? Il Consiglio comunale ha approvato una legge che ne prevede la dismissione entro metà 2028. Una questione che, noi a Roma conosciamo molto bene, visto che anche le botticelle sono da tempo al centro di […]

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Entro meno di due anni New York dirà addio alle carrozze trainate dai cavalli a Central Park, vi ricorda qualcosa? Il Consiglio comunale ha approvato una legge che ne prevede la dismissione entro metà 2028. Una questione che, noi a Roma conosciamo molto bene, visto che anche le botticelle sono da tempo al centro di polemiche e proposte per vietarle. Due città che sembrano agli antipodi si ritrovano così ad affrontare lo stesso dilemma. Ma siamo sicuri che Roma e NY siano così diverse?

Partiamo dal traffico, una delle poche certezze nella vita di romani e newyorkesi. A Roma il traffico è una costante più invariabile del Pi greco, così come a New York orchestre di clacson, intere vie congestionate e taxi gialli in***** neri,  fanno parte dell’immaginario collettivo associato alla città. Certo, la Grande Mela può contare su una rete di trasporti più estesa, ma in entrambe le città, in un certo senso, è come se i residenti fossero pendolari. Spostarsi da un punto all’altro richiede strategia, pazienza e un equilibrismo costante sul filo della legalità. 

Per fortuna esistono le vie di fuga dove distendere muscoli e nervi, i grandi parchi, che caratterizzano entrambe le città. Non solo per la loro presenza ma anche per l’attitudine dei cittadini a ritenerli indiscutibilmente necessari. Central e Battery Park da una parte, Villa Borghese e Villa Pamphili dall’altra, tanto per citare i nomi più altisonanti, parchi in cui correre, passeggiare, “riacchiapparsi” mentalmente, fosse anche solo per quattro passi o per una camminata veloce nel fine settimana. 

Roma e New York sono tra gli scenari prediletti dai cineasti di tutto il mondo per ambientare i loro film. Parchi iconici , scorci mozzafiato, skyline da una parte e grande bellezza dall’altra, Tevere e Hudson, spesso cornice di scene indimenticabili, da Manhattan di Woody Allen a Lo chiamavano Jeeg Robot di Mainetti, e  facciamo solo due nomi perché un elenco tenderebbe all’infinito.  E lo sport? I cuori di newyorkesi e romani si dividono (non sempre equamente) tra due squadre che rappresentano la stessa città, Yankees e Mets nel baseball , Roma e Lazio nel calcio dall’altro.

E poi c’è il cibo, che a Roma e New York non è mai soltanto cibo. A Roma basta nominare la carbonara per aprire creare faide interne che al confronto quelo tra Zequila e Pappalardo fu un confronto pacato e civile, mentre a New York la pizza è diventata un pezzo d’identità cittadina. E infine i quartieri. New York non è soltanto Manhattan e Roma non è solo il suo centro storico. Brooklyn e il Queens, San Lorenzo e l’EUR, raccontano città diverse nella stessa città. Abitudini, outfit, persino gli accenti cambiano passando da un quartiere all’altro.

E infine, insospettabilmente, l’architettura. All’inizio del Novecento New York ha vissuto un’ondata di classicismo, mossa dalla convinzione che la nascente metropoli dovesse riflettere la grandezza imperiale e i valori repubblicani dell’antica Roma. Sui risultati sorvoliamo, ma il punto è che Roma e New York vivono non potrebbero essere più diverse e al contempo più simili. E la tensione comune verso la fine delle botticelle, rappresenta un nuovo capitolo di questa insospettabile affinità.

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