Giovedì 29 Ottobre 2026 11:10
Manovra 2027: 26 miliardi tra fisco, famiglia e sanità


Dall’Irpef agli incentivi per giovani e lavoratrici madri, dagli affitti ai congedi parentali: i principali interventi approvati dal Consiglio dei ministri. Entro il 31 dicembre il via libera del Parlamento
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Il Consiglio dei ministri ha varato la manovra economica per il 2027. Un’operazione che vale circa 26 miliardi di euro (nel Documento di programmazione erano stati previsti 23,5 miliardi) mentre per il 2028 il conto sale a 27 miliardi. Ma nel frattempo si saranno svolte le elezioni politiche (con l’incognita della nuova legge elettorale su cui nel frattempo si sarà espressa la Corte costituzionale) e quindi avremo un nuovo governo. Con quale maggioranza lo decideranno gli elettori. Ovviamente la coalizione guidata da Giorgia Meloni punta decisamente a fare il bis – questa manovra, infatti, è quella con cui l’esecutivo uscente si presenta alle urne – le opposizioni altrettanto ovviamente mirano a ribaltare il quadro politico.
Tecnicamente quello licenziato dal Consiglio dei ministri è il “disegno di legge relativo al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2027 e al bilancio pluriennale per il triennio 2027-2029”. Diventerà legge dopo l’approvazione del Parlamento che dovrà avvenire entro il 31 dicembre. Quindi fino a quel momento tutto va preso con relativa prudenza. In alcuni casi – per esempio le norme sulle pensioni anticipate (pare a 64 anni) – è lo stesso governo a rinviare per i dettagli all’iter parlamentare. In ogni caso bisognerà attendere qualche giorno anche per avere il testo ufficiale del disegno di legge (l’esperienza dice che talvolta la pubblicazione è avvenuta dopo qualche settimana), “bollinato” dalla Ragioneria generale dello Stato e firmato dal Quirinale per la presentazione alle Camere. Ma vediamo in sintesi alcuni contenuti della manovra attingendo al comunicato di Palazzo Chigi.
Fisco e lavoro. La manovra estende l’aliquota Irpef del 33% per cento ai redditi fino a 55mila euro e conferma l’imposta sostitutiva agevolata del 5% per cento sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali nel settore privato. Per sostenere i giovani e le lavoratrici madri vengono adottate alcune misure specifiche. Si introduce, per il 2027, un’imposta sostitutiva dell’1 per cento sugli incrementi del reddito da lavoro dipendente dei giovani lavoratori, entro specifici limiti di reddito e di importo. Si prevede la proroga al 31 dicembre 2027 degli esoneri contributivi previsti per le assunzioni a tempo indeterminato di donne, giovani e lavoratori nelle Zone economiche speciali (Zes). È inoltre prevista, per il periodo d’imposta 2027, una maggiorazione del costo ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni: il coefficiente sale all’80 per cento per le lavoratrici madri e al 40% per i giovani di età inferiore a 36 anni. È altresì elevato a 2.000 euro il limite di esenzione dei fringe benefit per i lavoratori con età non superiore a 30 anni. La soglia per l’accesso al regime forfetario ai fini delle imposte sui redditi passa da 85.000 a 100.000 euro. Ai fini dell’esenzione dall’Iva la soglia resta a 85.000 euro, in attesa dell’autorizzazione dell’Unione europea. Per il 2027 sono confermate le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie. Diventa strutturale l’esenzione dalla tassa automobilistica per i veicoli fino a 80 kW e per i motocicli.
Casa. Per gli affitti a canone concordato, l’aliquota della cedolare secca scende dal 10% al 5%, e all’1% per i contratti con conduttori fino a 35 anni. La cedolare secca è inoltre estesa agli immobili commerciali.
Famiglia e natalità. Viene potenziato e reso strutturale il cosiddetto bonus mamme con almeno due figli e un reddito da lavoro non superiore a 40mila euro annui, confermando l’ampliamento della platea delle beneficiarie anche alle lavoratrici autonome e a tempo determinato. È inoltre istituito il fondo per la natalità, una sorta di salvadanaio, che assegna ai nuovi nati dal 2027 una posizione individuale di risparmio, alimentata da un contributo statale annuo di 100 euro fino alla maggiore età che potrà essere incrementato da eventuali versamenti familiari, attraverso una specifica detrazione fiscale. Il congedo parentale retribuito all’80 per cento, fruibile entro i sei anni di età del bambino, passa da tre a quattro mesi: sale a cinque mesi per il secondo figlio e a sei dal terzo figlio. Per i genitori lavoratori autonomi, viene previsto un voucher fino a 500 euro mensili, per un massimo di tre mesi, finalizzato alla fruizione di servizi di baby-sitting e educazione dell’infanzia.
Sanità e previdenza. Le risorse del Fondo sanitario nazionale aumentano di 3,4 miliardi di euro e raggiungono i 146,3 miliardi nel 2027. Le misure saranno destinate in particolare alle imprese che investono nel nostro Paese e all’aggiornamento delle tariffe ospedaliere per acuti, al finanziamento degli interventi per Alzheimer e demenze e al rafforzamento dell’indennità di pronto soccorso. È introdotto un buono di 300 euro per le persone con più di 75 anni e una pensione fino a 28 mila euro annui, da utilizzare per le spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale. Per la previdenza, è istituito un fondo di 850 milioni di euro per rafforzare la flessibilità in uscita dal lavoro di chi accede alla pensione con il sistema contributivo.
Investimenti pubblici. La manovra prevede risorse a sostegno degli investimenti infrastrutturali, con particolare attenzione al sistema ferroviario e alla rete stradale nazionale. Ulteriori risorse sono destinate alla realizzazione di interventi di efficientamento energetico degli edifici pubblici, con particolare riferimento a ospedali, istituti scolastici, università, enti pubblici di ricerca e strutture sportive.
Coperture. Le coperture finanziarie sono state prevalentemente ricavate, attraverso l’attivazione delle clausole europee di flessibilità, da maggiori entrate derivanti da banche e assicurazioni, dal settore dei giochi e da quello dell’energia. (Stefano De Martis)
29 ottobre 2026
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