Giovedì 29 Ottobre 2026 11:10
Tentata truffa dello specchietto sulla Casilina tra Anagni e Ferentino: denunciati due fratelli
I militari della Stazione Carabinieri di Ferentino, a conclusione di tempestivi accertamenti, hanno denunciato in stato di libertà due fratelli, […]
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I militari della Stazione Carabinieri di Ferentino, a conclusione di tempestivi accertamenti, hanno denunciato in stato di libertà due fratelli, gravati da precedenti specifici, per il reato di tentata truffa.
I fatti risalgono alla mattinata del 26 ottobre, lungo la via Casilina nel territorio di Anagni, in direzione Ferentino. I due soggetti, che viaggiavano a bordo di un’autovettura a noleggio, durante una manovra di sorpasso hanno lanciato un oggetto contro il veicolo condotto da un automobilista in transito, intimandogli successivamente di accostare sul margine destro della carreggiata.
Una volta fermi, i malintenzionati hanno addebitato alla vittima un presunto danno subito dal loro veicolo, pretendendo un risarcimento immediato in denaro. L’automobilista, intuendo che si stesse consumando la cosiddetta “truffa dello specchietto”, ha prontamente ripreso la marcia allontanandosi e ha allertato la Centrale Operativa.
A seguito delle immediate ricerche, una pattuglia della Stazione di Ferentino ha rintracciato i due sospettati, che sono stati successivamente riconosciuti dalla vittima. Nel corso dei controlli è emerso che l’uomo alla guida dell’auto era completamente sprovvisto di patente poiché mai conseguita e per tale ragione è scattato il deferimento anche per il reato di guida senza patente. Per entrambi i fratelli è stata inoltrata al Questore di Frosinone la proposta per l’emissione del foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nei comuni di Anagni e Ferentino.
L’automobile utilizzata è stata restituita a un delegato della società di noleggio. L’episodio in questione rappresenta un caso da manuale di una tecnica criminale ampiamente diffusa sulle strade. I truffatori simulano un finto urto, spesso lanciando un sasso, una pallina o colpendo la fiancata del veicolo bersaglio con un bastone, per poi costringere la vittima a fermarsi. A quel punto, i malintenzionati mostrano uno specchietto o un’altra parte della carrozzeria della propria auto già danneggiata in precedenza, accusando l’ignaro conducente di esserne il responsabile.
L’obiettivo è creare confusione e pressione psicologica per esigere un pagamento immediato in contanti, aggirando così il coinvolgimento delle compagnie assicurative. Le Forze dell’Ordine raccomandano ai cittadini di non cedere mai a richieste di risarcimento in denaro contante a bordo strada. In caso di dubbi o situazioni sospette, è fondamentale non scendere dal veicolo, chiudere le sicure e contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari durante le quali, come anche nelle successive fasi procedimentali/processuali, gli indagati potranno far valere le proprie difese ai sensi del c.p.p. e si presumono non colpevoli sino a condanna definitiva.
