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Venerdì 30 Ottobre 2026 12:10

I romani con le ciclabili diventano olandesi: + 64% di bici in 4 anni

A Roma il traffico continua a essere una certezza, non è il rosso del sangue quello che più ci fa paura ma quello dei semafori e delle strade trafficate su Maps, eppure c’è una parte di città che si muove in un’altra direzione. Secondo i dati presentati dal Campidoglio, le biciclette di proprietà dei romani […]

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A Roma il traffico continua a essere una certezza, non è il rosso del sangue quello che più ci fa paura ma quello dei semafori e delle strade trafficate su Maps, eppure c’è una parte di città che si muove in un’altra direzione. Secondo i dati presentati dal Campidoglio, le biciclette di proprietà dei romani sono passate dalle 560 mila del 2021 alle 918 mila del 2025, e i passaggi in bici sono aumentati del 28% sulla sola Nomentana. Numeri che raccontano una tendenza: così come il running, pedalare non è più un’abitudine per infaticabili sportivi, è ormai considerata un’opzione di mobilità urbana.

Quasi 1 milione di biciclette nella capitale significa circa 35 bici ogni 100 romani. Per poter dare un senso a questo numero proviamo a fare un confronto con altre capitali europee: peggio di noi fa Parigi ferma a 23 per abitante (anche se va detto che il bike sharing comunale è molto diffuso)mentre Madrid ne conta 59 ogni 100. Regina indiscussa naturalmente è Amsterdam che conta circa 900.000 bici, più o meno come noi, con la piccola differenza che nella terra dei girasoli questo significa esattamente una bici per ogni abitante. Senza dire che la superficie di Amsterdam è un sesto di quella di Roma. 

Le biciclette aumentano se lo fanno anche i km percorribili in sicurezza. Se per andare da casa a lavoro in modo salutare devo dimezzare le mie chance di sopravvivenza, tanto vale prendere l’auto. Per questo motivo negli ultimi anni la rete ciclabile si è allargata, con nuovi percorsi e collegamenti che fino a poco tempo fa sembravano absolute cinema. Tipo, i Viadotto dei Presidenti, nel III Municipio, dove 2,7 chilometri di percorso ciclopedonale recuperano uno spazio rimasto inutilizzato per decenni. Si  punta inoltre a completare 140 chilometri di percorsi in lavorazione, con l’obiettivo di arrivare a 182 chilometri nel 2027. 

Non siamo ancora una metropoli a misura di bicicletta, i tracciati sono spesso discontinui e i collegamenti incompleti, ma rispetto a 5 anni fa, qualcosa si è mosso. Ora bisogna trasformare questa crescita in una vera alternativa all’automobile, costruire km di ciclabili è importante, ma bisogna chiedersi dove portano, quanto sono utili nella vita quotidiana. Una pista che costringe a immettersi nel traffico dopo trecento metri non verrà scelta per andare al lavoro. Un percorso sicuro e continuo che colleghi casa, ufficio, scuole, università e metro, invece, può cambiare davvero le abitudini e il volto della città.

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