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Domenica 1 Novembre 2026 18:11

Lazio sola in vetta (ma che fatica battere il Cagliari!)

Ha tre punti di vantaggio sull’Inter, scesa al ruolo di prima inseguitrice, e quattro sui cugini giallorossi. Ce la faranno i biancocelesti a reggere nella conquistata posizione fino all’ultima giornata? E chi lo sa! Per adesso, contentiamoci della vetta raggiunta -

#s.s. lazio
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Erano 5.386 giorni che la Lazio non sedeva al primo posto in classifica, volete che oggi non esulti? Giusto esultare, festeggiare, zompare di gioia come ai bei tempi di Cragnotti (oggi all’Olimpico). Ha tre punti di vantaggio sull’Inter, scesa al ruolo di prima inseguitrice, e quattro sui cugini giallorossi. Ce la faranno i biancocelesti a reggere nella conquistata posizione fino all’ultima giornata? E chi lo sa! Per adesso, contentiamoci della vetta raggiunta, poi si vedrà.

Alla vigilia del campionato nessuno avrebbe scommesso sulla capacità di Gattuso di portare in alto la sua squadra, composta di ragazzi poco brillanti nello scorso campionato e di nuovi acquisti racimolati all’ultimo minuto. Ne è nata invece la sorpresa di quest’anno, più solida, più vincente di tutte le concorrenti. Il miracolo lo ha fatto Gattuso, riuscito nell’impresa di sfruttare al massimo le capacità degli atleti, di far emergere le virtù calcistiche in precedenza frenate da schemi fissi e prevedibili.

Il grande merito di Ringhio però è soprattutto quello di essere riuscito a dare la carica, la voglia e la consapevolezza di poter vincere, sia ai campioni e sia ai comprimari un po’ meno dotati, o semplicemente meno quotati alla borsa mondiale gestita dai procuratori. Ringhio sta riuscendo a convincere tutti i suoi ragazzi a mostrare il talento che non sapevano di avere e a condividerlo con i compagni.

Parliamo un po’ della partita di oggi. S’è visto sùbito che il Cagliari non è sceso all’Olimpico in preda a timore reverenziale verso la prima in classifica. Anzi, è partita all’attacco alla baionetta e aggredendo con foga e con idee chiare, ha sottomesso i romani andando in vantaggio al 20’ minuto con un gol di Mzola, un capolavoro di prontezza.

Finita la fuga della Lazio? No, ci ha pensato Isaksen al 36’ su azione di Taylor e assist di Noslin. Il pareggio non accontentava Gattuso che ha dovuto attendere il minuto 83’ per vedere la vittoria biancoceleste firmata da Pinamonti con una perfetta capocciata al pallone che da Isaksen e poi da Pedraza era finito dalle sue parti.

La partita è stata di quelle definite “maschie” con falli, falletti e fallacci che hanno spinto l’arbitro Colombo a mostrare quattro cartellini gialli, uno dei quali è diventato rosso per doppia ammonizione di Obert al 91’. L’unico giallo guadagnato dalla Lazio è responsabilità di Pinamonti, che s’è tolto la maglietta per eccesso di esultazione. (Bruno Cossàr)

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