Servizi > Feed-O-Matic > 756399 🔗

Lunedì 2 Novembre 2026 12:11

Manovra, don Pagniello: «La salute, diritto non solo per chi può permetterselo»



Il direttore di Caritas italiana interviene sulle misure annunciate per la legge di Bilancio. «Servono scelte strutturali, equità fiscale e una sanità per tutti». E una programmazione di lungo periodo

L'articolo
Manovra, don Pagniello: «La salute, diritto non solo per chi può permetterselo»
proviene da
RomaSette
.

#in italia #caritas italiana #diritto alla salute #legge di bilancio #manovra #marco pagniello #servizio sanitario nazionale #vetrina
leggi la notizia su RomaSette





Sulle misure annunciate per la legge di Bilancio 2027 arriva l’allarme lanciato dal direttore di Caritas italiana don Marco Pagniello: «La salute non può diventare un diritto soltanto di chi può permetterselo». In attesa di un esame approfondito del testo, l’organismo pastorale richiama l’attenzione su alcune priorità, auspicando che il confronto parlamentare possa rafforzare «l’equità e l’efficacia degli interventi».

Nelle parole di don Pagniello, «il nostro Paese ha bisogno di scelte strutturali e di una programmazione di lungo periodo, soprattutto su questioni decisive come il lavoro, la transizione ecologica e la salute. Dalle anticipazioni emerge invece il rischio di disperdere risorse in numerosi interventi frammentati e temporanei, di efficacia limitata, che non riescono a raggiungere tutte le situazioni di fragilità».

Tra le priorità indicate dal sacerdote, il tema dell’equità discale. L’estensione di regimi di tassazione proporzionale, osserva, «rischia di allontanarsi dal principio costituzionale di progressività,  di trattare in modo diverso contribuenti in condizioni simili e di ridurre il contributo alle spese collettive, compresa la fiscalità che sostiene i servizi di Regioni e Comuni». Ancora, preoccupa che «una parte delle entrate possa essere affidata all’ampliamento dell’offerta dell’azzardo. Nelle nostre Caritas – sono ancora le parole di don Pagniello – vediamo quanto l’azzardo pesi sulle famiglie più fragili: finanziare la spesa pubblica in questo modo grava proprio su chi è più fragile e rappresenta, nei fatti, la più regressiva delle imposte».

Sul rapporto tra generazioni, compreso tra le priorità, il direttore di Caritas italiana invoca «un’alleanza tra giovani e anziani, non misure che finiscano per contrapporne i bisogni. I giovani, sempre meno numerosi e meno rappresentati, chiedono strumenti costruiti a partire dall’ascolto delle loro esigenze reali: il lavoro, la casa, lo studio. Per gli anziani, invece, la priorità è garantire l’accesso effettivo alle cure come diritto, ben oltre la logica dei contributi una tantum».

Da ultimo, la richiesta di preservare il carattere «pubblico e universale» del Servizio sanitario nazionale, concentrando gli investimenti su poche priorità, a partire dal personale sanitario. «Nelle nostre Caritas vediamo che, quando le risorse familiari si riducono, una delle prime rinunce riguarda proprio la possibilità di curarsi – riferisce -. La salute non può diventare un diritto soltanto di chi può permetterselo». Dalle anticipazioni della legge di Bilancio, invece, le risorse previste appaiono inferiori a quelle richieste dalle stesse istituzioni, in un contesto in cui la  programmazione sanitaria è già molto frammentata». Il rischio, avverte il sacerdote, è che la frammentazione finisca di fatto per spingere verso la sanità privata, rendendo sempre più difficile garantire a tutti l’accesso alle cure.

2 novembre 2026

L'articolo
Manovra, don Pagniello: «La salute, diritto non solo per chi può permetterselo»
proviene da
RomaSette
.

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI