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Lunedì 2 Novembre 2026 12:11

Colleferro, sorpresa a vendere cocaina in auto: arrestata una donna con 17 dosi nascoste nel reggiseno

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno seguito un’auto sospetta da Valmontone fino a Colleferro, assistendo alla cessione di una dose per 50 euro. Durante i controlli rinvenuti altri involucri di presunta cocaina e quasi mille euro in contanti.

Sorpresa mentre vendeva una dose di presunta cocaina a un uomo all’interno della propria automobile, una donna è stata arrestata dalla Polizia di Stato a Colleferro, in provincia di Roma. L’operazione è stata condotta dagli investigatori del Commissariato locale, che avevano iniziato a seguire il veicolo sospettando che fosse utilizzato per effettuare consegne di droga a domicilio.

Durante gli accertamenti, gli agenti hanno recuperato complessivamente 18 involucri contenenti sostanza presumibilmente stupefacente, di cui 17 nascosti nel reggiseno della donna, oltre a 980 euro in contanti rinvenuti tra i controlli personali e la successiva perquisizione domiciliare.

La donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari su disposizione della Procura della Repubblica di Velletri, in attesa dell’udienza di convalida.

L’operazione è iniziata nel tardo pomeriggio, quando gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Colleferro, impegnati in un servizio in abiti civili, hanno individuato un’automobile sospetta lungo la via Casilina, nel territorio di Valmontone.

Il veicolo, diretto verso Colleferro, era già stato oggetto di attenzione investigativa sulla base di informazioni che ne ipotizzavano l’utilizzo per la consegna di sostanze stupefacenti agli acquirenti.

I poliziotti hanno quindi deciso di seguirlo a bordo di un’auto civetta, senza attirare l’attenzione della conducente.

Contemporaneamente è stato richiesto il supporto di un secondo equipaggio della Squadra Investigativa, per coordinare le successive operazioni.

Una volta raggiunta Colleferro, l’automobile si è fermata nei pressi del Teatro Vittorio Veneto.

Qui un uomo, dopo un breve cenno d’intesa con la conducente, è salito a bordo del veicolo.

Gli investigatori hanno continuato a monitorare gli spostamenti dell’auto fino a una breve sosta nei pressi di via Fontana dell’Oste.

Proprio in quel momento, secondo quanto riferito dalla Polizia di Stato, gli agenti hanno assistito a uno scambio: l’uomo avrebbe consegnato alla conducente una banconota da 50 euro, ricevendo in cambio un piccolo involucro, subito nascosto all’interno di un portadocumenti.

I poliziotti sono quindi intervenuti, fermando entrambi prima che la donna potesse ripartire.

Durante il controllo, l’uomo ha consegnato spontaneamente un involucro contenente presunta cocaina, dichiarando di averlo appena acquistato per 50 euro.

La conducente, invece, ha sostenuto che il passeggero fosse il suo fidanzato, senza però riuscire a riferirne il nome.

Gli accertamenti sono proseguiti negli uffici del Commissariato di Colleferro, anche con il supporto degli agenti delle Volanti.

Durante i controlli, i poliziotti hanno trovato 17 ulteriori involucri di presunta cocaina nascosti all’interno del reggiseno della donna.

Le confezioni, secondo quanto riportato nel comunicato della Polizia di Stato, erano identiche a quella appena ceduta all’acquirente.

Il peso lordo complessivo dei 17 involucri era di circa 9 grammi.

Gli agenti hanno inoltre rinvenuto 380 euro in contanti.

L’attività investigativa è proseguita nell’abitazione della donna, situata nel comune di Rocca Priora, ai Castelli Romani.

Nel corso della perquisizione domiciliare, gli agenti hanno recuperato ulteriori 600 euro in contanti, suddivisi in banconote da 50 euro, insieme a materiale da confezionamento analogo a quello utilizzato per gli involucri rinvenuti durante il controllo.

La somma complessiva di denaro trovata nel corso dell’operazione ammonta quindi a 980 euro.

Gli elementi raccolti sono stati messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria per i successivi accertamenti.

Durante le verifiche è emersa un’ulteriore irregolarità.

La donna ha esibito una carta d’identità elettronica che, secondo gli agenti, presentava segni di manomissione nella parte destinata al microchip.

Per questa circostanza è stata denunciata in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria.

Si tratta di una contestazione distinta da quella relativa alla presunta attività di spaccio.

Al termine dell’operazione, la donna è stata arrestata in flagranza con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio e cessione di sostanze stupefacenti.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Velletri, è stata sottoposta agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa dell’udienza di convalida.

L’intervento rientra nelle attività di contrasto allo spaccio condotte dal Commissariato di Colleferro, con particolare attenzione alle possibili consegne di droga direttamente agli acquirenti.

Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. Per la donna arrestata resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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