Servizi > Feed-O-Matic > 756524 🔗

Lunedì 2 Novembre 2026 17:11

Ferentino. Vìola i domiciliari e nasconde crack, ecstasy e dopanti: 32enne in carcere

I Carabinieri della Stazione di Ferentino (FR) hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti di un 32enne […]

#cronaca #droga #ferentino
leggi la notizia su Casilina News



I Carabinieri della Stazione di Ferentino (FR) hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti di un 32enne del luogo, già sottoposto agli arresti domiciliari, per reati inerenti allo spaccio di stupefacenti.

L’uomo è stato trasferito in carcere. Il provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Arezzo, scaturisce da un controllo effettuato dai militari lo scorso 28 ottobre presso l’abitazione del soggetto. Durante l’accertamento, i Carabinieri hanno sorpreso all’interno dell’appartamento un 38enne originario della provincia di Monza e Brianza, già noto alle forze dell’ordine, la cui presenza costituiva una palese violazione delle prescrizioni imposte dalla misura dei domiciliari.

La conseguente perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire un vasto assortimento di sostanze illecite: oltre 7 grammi di crack, 6 pasticche di ecstasy (MDMA), 14 flaconi di ormone della crescita (HGH) e 4 flaconi di testosterone. Oltre alle sostanze stupefacenti e dopanti, i militari hanno sequestrato 3 bilancini di precisione e vari appunti manoscritti riconducibili all’attività di spaccio e commercializzazione illecita. Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Per l’ospite 38enne è scattata contestualmente la segnalazione al Questore di Frosinone per l’emissione della misura di prevenzione del divieto di ritorno nel comune di Ferentino.

A seguito della tempestiva segnalazione dei militari operanti, l’Autorità Giudiziaria ha disposto l’immediato aggravamento della misura cautelare. Il 30 ottobre, al termine delle formalità di rito, il 32enne è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Frosinone.

È obbligo rilevare che l’indagato, destinatario della misura cautelare, è solamente indiziato di delitto e la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente e, solo dopo la emissione di una sentenza passata in giudicato, lo stesso sarà eventualmente riconosciuto colpevole, in maniera definitiva, del reato ascrittogli. Il tutto in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI