Lunedì 2 Novembre 2026 18:11
LUCCA60- 30 anni di PK, il supereroe disney tutto italiano che rivoluzionò il fumetto
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LUCCA – Era il marzo del 1997 e avevo solo 6 anni quando in un’edicola trovai un fumetto che attirò immediatamente la mia attenzione. Il protagonista era Paperinik, un eroe buffo e pasticcione che ben conoscevo dalle storie su Topolino, ma il formato, la grafica, l’estetica e il nemico che lo inseguiva erano decisamente di un altro mondo.
Il fumetto era il numero 3 di PK – Paperinik New Adventures – intitolato “Il giorno del sole freddo” e leggerlo mi portò a tentare una mossa che mai avevo osato nella mia breve vita. Io non volevo perdermi niente di quella storia, nessuna avventura di quel personaggio, mi feci coraggio e chiesi così a mio padre se potessi abbonarmi a quel fumetto.
Per PK pagai il mio primo bollettino in un ufficio postale e grazie a PK scoprii la gioia di aspettare un appuntamento mensile. Fremere per la consegna da parte del postino e gioire quando magari rientrando a casa trovavo ad attendermi il numero nuovo della mia serie preferita per tuffarmi sul divano per immergermi nella nuova storia.
Recuperai grazie all’abbonamento i tre leggendari mitici 0, che avevano debuttato esattamente un anno prima, nel marzo del 1996 con la prima avventura di PK: Evroniani.
Tre decenni sono passati da quel marzo del 1996 e ho avuto la fortuna di partecipare all’evento dedicato alle celebrazioni del trentesimo anno di PK a Lucca60, sessantesima edizione del Lucca Comics & Games.
Tre decenni di storie, di visioni avveniristiche e di battaglie incredibili. Tra successi e fallimenti, tra rilanci e cancellazioni, dalle serie a lui dedicate al debutto più recente sulle pagine di Topolino.

“Il giorno del sole freddo”, il fumetto che mi fece innamorare di Pk
Celebrare un traguardo così importante significava, tra le altre cose, fare i conti con le origini e con le sfide grafiche e narrative del passato. Tra i temi caldi discussi durante l’incontro c’è stata la nuova colorazione curata da Corrado Mastantuono nella riedizione speciale proprio di “Evroniani”. Un’operazione di restyling e rielaborazione pensata per attualizzare un vero e proprio classico del fumetto Disney italiano regalando una versione più vicina ad una graphic novel della classica storia, strizzando gli occhi ai collezionisti e a chi, come me, col papero mascherato ci è cresciuto.
Ma la vera chicca svelata nel corso della conferenza riguarda un pezzo di storia editoriale del pomeriggio rimasto in sospeso per tutti questi anni. Si è parlato a lungo di Incubo sul fondo, un vecchio e parziale “fallimento” creativo (così lo definisce lo stesso Mastantuono durante l’evento) a metà strada tra le classiche avventure di Paperinik e le atmosfere di PK, ideato in un momento in cui la visione della serie e della strada che avrebbe preso il personaggio non era ancora del tutto chiara.

La pubblicità dell’abbonamento all’interno del mio primo numero di Pk
All’epoca PK non esisteva ancora: stava letteralmente nascendo. La storia non trovò un finale convincente e venne messa in un cassetto. Oggi, a trent’anni di distanza, si è presentata l’occasione irripetibile di riprendere quel progetto iniziale e portarlo finalmente a compimento. Con la possibilità di rielaborarlo con il “senno di poi”, sfruttando la maturità e l’identità che PK ha saputo conquistarsi nel corso degli anni, trasformando un esperimento acerbo — diviso tra un tratto buffo e giovanile e un’anima adolescente e moderna — in una narrazione compiuta.
Ma le celebrazioni non si fermano al passato dell’eroe, durante il Lucca Comics è stato fatti annunciato il ritorno di Pk in edicola nel suo storico formato. La macchina editoriale è ufficialmente in moto e il futuro del papero mascherato ha già una tabella di marcia ben definita:
Il Numero 0: Il grande ritorno è fissato per marzo, con l’uscita di un imperdibile numero zero che sarà accompagnato da un gadget d’eccezione, ovvero un modellino collezionabile di un Evroniano, mostratoci in anteprima a Lucca.
La pubblicazione vedrà una cadenza bimestrale e la redazione ha confermato che ci sono già 5 numeri in cantiere pronti per essere sfornati e per coprire l’intero 2027.
Il futuro della testata dipenderà ovviamente dalla risposta del pubblico e uno degli obiettivi dichiarati è quello di catturare le nuove generazioni di lettori, che non conoscono il personaggio, oltre che riprendere l’affetto degli storici fan.
A tal proposito il direttore di Topolino, Alex Bertani, ha raccontato di come attraverso un accordo con il Ministero dell’Istruzione abbiano organizzato una campagna di educazione al fumetto nelle scuole primarie d’Italia. Un’iniziativa che ha visto un riscontro molto superiore alle aspettative e che mostra un interesse e una possibilità per il fumetto italiano di fare breccia nel cuore delle nuove generazioni formando non solo nuovi appassionati ma magari anche i nuovi artisti del futuro.
La speranza è che a marzo 2027, quindi, oltre a me a tutti i fan di vecchia data anche nuovi bambini possano vivere quell’emozione di entrare in un’edicola e venire rapiti da una copertina diversa, sfogliarla, comprarla e innamorarsi anche loro di un personaggio iconico, orgoglio del fumetto italiano: il nostro Pk.
