Mercoledì 4 Novembre 2026 09:11
Roma “cardioprotetta”, defibrillatore obbligatorio in oltre 1.800 maxi-locali e ristoranti: c’è il sì dell’assemblea capitolina
Una rete di protezione diffusa per battere sul tempo l’arresto cardiaco, trasformando la fitta trama dei locali commerciali romani in veri e propri presidi di primo soccorso. Da martedì 3 novembre, tutti i grandi ristoranti, bar e attività di somministrazione di alimenti e bevande della Capitale con una superficie superiore ai 250 metri quadrati avranno […]
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Una rete di protezione diffusa per battere sul tempo l’arresto cardiaco, trasformando la fitta trama dei locali commerciali romani in veri e propri presidi di primo soccorso. Da martedì 3 novembre, tutti i grandi ristoranti, bar e attività di somministrazione di alimenti e bevande della Capitale con una superficie superiore ai 250 metri quadrati avranno l’obbligo di installare un defibrillatore semiautomatico esterno (DAE). Lo ha stabilito l’assemblea capitolina, approvando a larga maggioranza una storica modifica al Regolamento del commercio.
L’impatto della nuova norma sul tessuto urbano sarà immediato e imponente. Il provvedimento interesserà infatti oltre 1.800 esercizi commerciali distribuiti sul territorio cittadino. Di fatto, grazie a questo provvedimento, il numero di dispositivi salvavita disponibili a Roma è destinato a raddoppiare dall’oggi al domani, passando dai circa 2.000 attuali a quasi 4.000 unità. Una capillarità che potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte nei minuti successivi a un malore improvviso.
Il provvedimento non si limita a imporre un obbligo strutturale, ma si inserisce nel più ampio progetto istituzionale denominato “Roma defiBrilla”. Accanto alla diffusione fisica dei macchinari, l’amministrazione di Roma Capitale ha predisposto un programma di formazione gratuita aperto alla cittadinanza, con una quota di posti espressamente riservata al personale degli esercizi commerciali coinvolti. Per accedere ai corsi e ottenere le competenze necessarie alle manovre di rianimazione, i cittadini e i commercianti potranno presto prenotarsi attraverso una piattaforma telematica dedicata, gestita e messa a disposizione dall’azienda speciale Farmacap.
Dietro la genesi della delibera c’è anche una storia personale che ha segnato i promotori della misura. “Oggi è un giorno storico per Roma – ha commentato il consigliere capitolino Lorenzo Marinone, presidente della commissione Bilancio e delegato del sindaco alle Politiche giovanili –. Tutto è nato dalla disavventura di un caro amico, che ha avuta salva la vita solo grazie all’intervento tempestivo di personale qualificato e alla disponibilità immediata di un defibrillatore. Troppe persone perdono ancora la vita per la mancanza di strumenti e di conoscenza. Se questa delibera potrà salvare anche una sola vita umana, ne sarà davvero valsa la pena“.
La svolta incassa anche il plauso del mondo produttivo locale, che vede ridefinito il proprio ruolo sociale all’interno della comunità. “La delibera dimostra che le attività commerciali rappresentano per Roma un vero e proprio presidio diffuso sul territorio – sottolinea Andrea Alemanni, consigliere capitolino e presidente della commissione Commercio –. Con questa iniziativa non solo alziamo i criteri di qualità dell’offerta della Capitale, ma diamo garanzie concrete ai cittadini. Il commercio romano conferma così la centralità della sua azione anche sul fronte della sicurezza comune”.
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