Giovedì 5 Novembre 2026 11:11
Violenza sulle donne: presentato il Manuale della Valigia di salvataggio


L'esperienza e il modello di intervento di Salvamamme raccolti in un volume, presentato davanti al ministro Eugenio Roccella (Famiglia, natalità e pari opportunità). «Un sistema è tanto più forte quanto più riesce a fare rete». Lanciata la nuova campagna
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«Nessuno, da solo, può affrontare un fenomeno complesso come la violenza contro le donne». Lo ha detto il ministro per la Famiglia, natalità e pari opportunità Eugenia Roccella, intervenendo nei giorni scorsi alla presentazione del Manuale della Valigia di salvataggio di Salvamamme, alla Regione Lazio. Un libro che raccoglie l’esperienza e il modello di intervento dell’associazione a sostegno di donne e bambini in fuga dalla violenza, sistematizzando le buone pratiche sviluppate in 12 anni di attività e facendone appunto un “manuale” da utilizzare. «I governi, la politica, possono fare moltissimo», ha osservato Roccella, rivendicando la «grande determinazione» degli interventi degli ultimi anni, «ma un sistema è tanto più forte quanto più riesce a fare rete, e una rete che funziona si vede innanzi tutto nei passaggi più difficili. Un’esperienza come la Valigia di Salvataggio non sostituisce il sistema istituzionale, al contrario lo affianca e lo completa. È una complementarità molto importante», ha sottolineato. Nell’analisi del ministro, che firma la prefazione del volume, «la rete costruita negli anni intorno alla Valigia mostra proprio questo: la sussidiarietà rafforza la risposta pubblica, la rende più capillare e più vicina alla persona».
Il progetto Valigia di salvataggio nasce nel 2014, dalla storia di una donna incinta, vittima di violenza, che arriva all’associazione Salvamamme dopo essere fuggita di casa insieme al suo bambino piccolo, senza nulla. Tornare nella casa del maltrattante, anche soltanto per recuperare un cambio d’abito o l’essenziale per i propri figli, può essere fatale. Da allora l’associazione dona non soltanto indumenti, prodotti per l’igiene e beni di prima necessità a chi fugge senza nulla, insieme a valigie speciali per i più piccoli, ma offre anche una prima consulenza e assistenza legale e psicologica di orientamento. Oggi è un modello nazionale riconosciuto dalle istituzioni, finanziato da un anno dal dipartimento per le Pari opportunità della presidenza del Consiglio dei ministri e attraverso il Manuale – curato dalla criminologa Gabriella Salvatore e da Rossella Alimenti, giornalista – consolida il proprio valore scientifico e operativo, grazie anche al contributo di specialisti in ambito legale, sanitario, psicologico, educativo e dell’informazione.
A raccontare la crescita del progetto sono i numeri: oggi si consegnano circa 350 valigie all’anno. Il bilancio consolidato 2014–2025 registra 6mila contatti complessivi, oltre 3.100 consulenze di orientamento e tutela immediata, 4.221 valigie e “valigine” per i più piccoli consegnate e 2.259 persone protette tra donne e minori. Il Manuale illustra un percorso basato su tempestività e sicurezza, descrivendo l’accoglienza, la valutazione del rischio e il coordinamento con il territorio. Una risorsa di transizione, quella di Salvamamme, che collabora, senza mai sovrapporsi, con i centri antiviolenza, il numero 1522, le forze dell’ordine, le Asl, gli ospedali, i Comuni e le realtà del terzo settore, collegando il momento critico della fuga con i servizi di assistenza e protezione.
«Per salvare una donna serve una rete che le si stringa intorno, in ogni città, e che non la lasci sola di fronte alla violenza e all’indifferenza», ha affermato la presidente Grazia Passeri. Proprio per rafforzare questa rete, è stata lanciata una nuova campagna di raccolta di Valigie di salvataggio, che si svolgerà presso la sede di Salvamamme per tutto il mese di novembre. Le valigie saranno ritirate, movimentate e consegnate dall’Associazione Civici Pompieri Volontari, dal club HOG Roma Chapter, attraverso la rete dei concessionari ufficiali Harley-Davidson, e dall’Associazione Motociclisti Forze dell’Ordine.
Nelle parole di Simona Renata Baldassarre, assessore regionale alla Cultura, pari opportunità, politiche giovanili e della Famiglia e Servizio civile, «chi trova il coraggio di fuggire dalla violenza, con i propri figli, deve sapere di non essere solo. È per questo che apprezzo il lavoro di Salvamamme: la loro Valigia di salvataggio offre un aiuto immediato, mentre il Manuale mette finalmente in rete istituzioni, servizi e forze dell’ordine. Come Regione Lazio facciamo la nostra parte potenziando Centri antiviolenza e Case rifugio, ma sappiamo che la vera sfida comincia dopo». Anche la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli ha reso omaggio alla «straordinaria capacità di ascolto» con cui Salvamamme «costruisce reti di protezione e opportunità reali di solidarietà per chi è in difficoltà. Roma – ha aggiunto – è una città vicina a chi ha più bisogno anche attraverso questo impegno quotidiano, affinché nessuno sia lasciato solo nel momento in cui trova il coraggio di ricominciare».
Nel corso dell’incontro sono state inoltre consegnate 15 Valigie di salvataggio a quattro Pronto soccorso dell’Asl Roma 6, rafforzando concretamente la rete territoriale di intervento e protezione.
5 novembre 2026
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