Giovedì 5 Novembre 2026 19:11
Lavoro: Mattia (Pd), bene presidio davanti a Regione Lazio, ora battaglia prosegue in Consiglio
Oggi il presidio davanti alla Regione Lazio per chiedere sicurezza e dignità per i lavoratori in quota.
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Il presidio di oggi davanti alla Regione Lazio rappresenta un ulteriore momento di mobilitazione volto a richiedere maggiore sicurezza e dignità per i lavoratori e le lavoratrici che operano in quota. Tuttavia, è fondamentale che questa mobilitazione si traduca in atti concreti. Per questo motivo, insieme alla collega Marta Bonafoni, continueremo a combattere in Consiglio regionale affinché vengano approvate misure che garantiscano maggiori tutele per tutti.
Così ha dichiarato la consigliera regionale del Partito Democratico del Lazio, Eleonora Mattia, a margine del presidio promosso dalla Cgil Roma e Lazio oggi davanti alla sede della Regione Lazio. “Tra le misure che stiamo proponendo ci sono gli emendamenti alla proposta di legge regionale n. 279, che riguarda i sistemi anticaduta, presentati all’attenzione della Giunta Rocca. È necessario implementare la prevenzione, effettuare controlli efficaci e applicare sanzioni più incisive per coloro che violano le normative sulla sicurezza. La protezione della vita delle persone non può essere considerata un costo da contenere, ma deve essere una priorità assoluta per l’azione istituzionale.”
In particolare, le misure che chiediamo di introdurre includono: l’estensione delle protezioni a tutti i lavori in quota a rischio di caduta, l’istituzione di un Registro digitale regionale dei sistemi anticaduta e l’obbligo di effettuare verifiche e manutenzioni periodiche. Mattia ha aggiunto: “Chiediamo inoltre controlli più efficaci, con la sospensione immediata delle attività irregolari e una maggiore collaborazione tra i Comuni e il Spresal delle Asl. È fondamentale anche rafforzare la formazione sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, coinvolgendo i Rls, Rlst e gli organismi paritetici. Infine, proponiamo sanzioni più incisive per le imprese inadempienti, compresa la decurtazione dei crediti dalla patente a punti”.
