Venerdì 6 Novembre 2026 09:11
Maria Mazzotta a Roma con Amoreamaro: concerto il 7 novembre
Maria Mazzotta porta a Roma le mille facce dell’amore: al Museo degli Strumenti Musicali arriva Amoreamaro L’amore non ha una sola voce. Può essere tenerezza, desiderio, ferita, nostalgia. E qualche volta anche dolore. È proprio attorno a queste sfumature che ruota Amoreamaro, il progetto musicale con cui Maria Mazzotta arriverà sabato 7 novembre 2026, alle [...]
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Maria Mazzotta a Roma con Amoreamaro: concerto il 7 novembre
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L’amore non ha una sola voce. Può essere tenerezza, desiderio, ferita, nostalgia. E qualche volta anche dolore. È proprio attorno a queste sfumature che ruota Amoreamaro, il progetto musicale con cui Maria Mazzotta arriverà sabato 7 novembre 2026, alle 17.30, al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma, per il terzo appuntamento della XIII edizione del Festival Popolare Italiano.
Una voce, una fisarmonica e un repertorio che attraversa culture e tradizioni. La cantante salentina salirà sul palco accompagnata da Antonino De Luca, fisarmonicista e interprete innovativo del proprio strumento, per raccontare i molteplici volti dell’amore attraverso uno sguardo femminile, senza nasconderne le contraddizioni.

Maria Mazzotta (ph Alessia Rollo)
Non sarà soltanto un percorso musicale, ma un attraversamento di storie e sentimenti che appartengono alla tradizione popolare e continuano a parlare al presente.
Stornelli, brani della tradizione, pagine della canzone italiana e composizioni in lingua salentina: Amoreamaro mette insieme linguaggi musicali differenti, lasciando dialogare le sonorità del Sud Italia con le cadenze balcaniche.
Il risultato nasce da un lavoro di ricerca che guarda alle diverse culture musicali e alle peculiarità vocali di ciascuna tradizione. Al centro c’è l’interpretazione di Maria Mazzotta, capace di affidare al canto emozioni che non sempre trovano spazio nelle parole.
Nella tradizione popolare, infatti, la musica non racconta soltanto ciò che accade. Diventa anche uno strumento per affrontarlo. È catarsi, consolazione, forza e cura. Ed è proprio questa dimensione a caratterizzare il progetto, nel quale le storie d’amore vengono restituite in tutte le loro sfaccettature, dalla dolcezza alle esperienze più difficili.
Al fianco della cantante, la fisarmonica di Antonino De Luca accompagna e arricchisce il percorso sonoro, contribuendo a costruire un dialogo musicale che attraversa il Mediterraneo e i Balcani.
Quella di Maria Mazzotta è una ricerca musicale sviluppata nel tempo, con uno sguardo rivolto alle tradizioni del Sud Italia e alle culture del Mediterraneo e dell’Europa balcanica.
Nel corso della sua carriera ha ottenuto il premio della critica internazionale al Premio Parodi ed è stata finalista alle Targhe Tenco. Il suo percorso artistico l’ha portata a esibirsi in oltre 300 concerti in almeno 25 Paesi, tra Europa, Asia e America Latina.
Tra i palcoscenici che l’hanno ospitata figurano il Théâtre de la Ville di Parigi, il Müpa di Budapest, La Cité de la Musique di Marsiglia, il WOMEX di Porto e il Festival de Música del Mundo di Bogotá.
Un itinerario internazionale che testimonia la capacità della musica di tradizione di superare confini geografici e linguistici, mantenendo intatta la propria identità.
L’appuntamento con Maria Mazzotta si inserisce nella XIII edizione del Festival Popolare Italiano, ideato e diretto da Stefano Saletti, polistrumentista e compositore alla guida della Banda Ikona e di diversi ensemble internazionali di world music.
Il programma proseguirà sabato 14 novembre con La Banda del Sud e il progetto Tracce Mediterranee, che riunisce musicisti e cantori provenienti da diverse regioni del Sud Italia.
La rassegna si concluderà il 5 dicembre con Arpicedda. L’arpa pastorale viggianese, interpretato da Giuliana De Donno e Gabriella Aiello.
Nato nel 2015 nel centro di accoglienza Baobab a Roma, il Festival Popolare Italiano ha attraversato negli anni diversi luoghi della Capitale. Dopo la chiusura del centro, si è trasferito al Teatro Villa Pamphilj, dove è rimasto per cinque edizioni, per poi approdare allo storico Teatro Verde. Dal 2023 la sua sede è il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, dove ha ospitato alcuni tra i più rappresentativi esponenti della musica popolare italiana e internazionale.
La manifestazione fa parte della Rete Italiana della World Music, associazione che riunisce operatori, musicisti e festival di tutte le regioni italiane. La XIII edizione è realizzata con il contributo di Puglia Sounds e Nuovo Imaie.
Il concerto di Maria Mazzotta rientra anche in Mondi Sonori, la rassegna in programma al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma dal 12 settembre al 19 dicembre 2026.
L’iniziativa nasce nell’ambito delle attività di valorizzazione promosse dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, diretto da Luca Mercuri.
La seconda edizione è stata ideata dalla direttrice del Museo, Sonia Martone, con la supervisione artistica di Stefano Saletti. Il programma si sviluppa attraverso due percorsi, Scenari Sonori e Atlanti Sonori – Musica e Parole dalla tradizione al contemporaneo, e ospita anche la XIII edizione del Festival Popolare Italiano.
Concerti, incontri e spettacoli costruiscono un dialogo tra il patrimonio custodito dal Museo e le espressioni artistiche contemporanee, mettendo in relazione musica dal vivo, teatro e letteratura.
Un’occasione per scoprire anche le sale espositive: il biglietto d’ingresso consente infatti di visitare il Museo prima di assistere agli spettacoli.
L’appuntamento con Amoreamaro è fissato per sabato 7 novembre 2026 alle ore 17.30, al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, in piazza Santa Croce in Gerusalemme 9/A, a Roma.
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Artista: Maria Mazzotta
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Progetto: Amoreamaro
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Fisarmonica: Antonino De Luca
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Festival: Festival Popolare Italiano – XIII edizione
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Direzione artistica: Stefano Saletti
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Rassegna: Mondi Sonori
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Data: sabato 7 novembre 2026
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Orario: ore 17.30
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Luogo: Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, Piazza Santa Croce in Gerusalemme 9/A, 00185 Roma.
Biglietti:
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Intero: 6 euro.
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Ridotto: 2 euro.
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Gratuità: secondo le disposizioni di legge.
Il biglietto permette anche la visita alle sale espositive del Museo prima dello spettacolo.
Orari di apertura del Museo: dal martedì alla domenica, dalle 9.30 alle 19.30, con ultimo ingresso alle 18.30. Chiuso il lunedì.
Contatti: 06 7014796
E-mail: dms-rm.museostrumenti@cultura.gov.it
Sito ufficiale:
Museo Nazionale degli Strumenti Musicali
Ufficio Promozione e Comunicazione: dms-rm.comunicazione@cultura.gov.it
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