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Venerdì 6 Novembre 2026 09:11

PE-PPE! Bus della cultura ha girato Roma. Ma a caro prezzo

Cosa ne è stato del grandioso progetto culturale con tanto di bus "gratuito" definito dal Sindaco "un successo"?

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Da Ugo Quinzi, presidente di TUTraP-APS, riceviamo e pubblichiamo questo articolo che esce in contemporanea anche sul sito
Tutrap.it




Nel 2025 a Roma fu presentato e realizzato il progetto PE-PPE! Bus della cultura. Non sarà il solito giro.

 

Il titolo del progetto gioca con un modo di dire tipicamente romanesco, “fare er giro de peppe”, che significa percorrere molta più strada del necessario, fare un giro lungo e inutile o a vuoto che riporta al punto di partenza. L’espressione viene fatta risalire al 9 gennaio 1878, giorno dei funerali del re Vittorio Emanuele II a Roma. Durante il solenne corteo funebre, la carrozza reale con il feretro compì un giro intorno alla Piazza della Rotonda (davanti al Pantheon) per permettere alla folla di rendere omaggio alla salma. Secondo la tradizione popolare e aneddotica, Giuseppe Garibaldi (affettuosamente chiamato “Peppe”) si trovava sul posto ma, non essendo stato informato o coordinato correttamente con le autorità che attendevano l’arrivo della salma all’ingresso, si accodò al feretro e fece a piedi uno o due giri completi e superflui intorno alla piazza. Da quell’episodio nacque il motto completo (originariamente “il giro de Peppe intorno alla rotonda appresso alla Reale“), usato poi nel tempo per descrivere qualsiasi percorso dispersivo o perdita di tempo.

 

Il bus della cultura prometteva di non essere il solito giro.

 

Il sito del Comune ha recensito il progetto come “cinque percorsi che partiranno da ognuno dei 15 Municipi della città – 75 percorsi in totale nell’arco di oltre 3 mesi (dal 2 al 12 ottobre 2025, NdA) – su un pullman brandizzato pronto a ospitare fino a 45 persone per giro” (
https://www.comune.roma.it/web/it/notizia/in-partenza-pe-ppe-il-bus-della-cultura-2025.page
). La realizzazione del progetto è stata affidata a Zètema Progetto Cultura S.r.l., la società in house del Comune di Roma incaricata di “organizzazione e gestione degli spazi e degli eventi culturali e servizi di organizzazione e realizzazione eventi promossi dall’Assessorato alla Cultura e dal Dipartimento Attività Culturali”.

 

Sempre secondo il sito del Comune, l’obiettivo del progetto era “conoscere meglio la città o frequentare le numerose iniziative culturali… un’opportunità per scoprire e vivere Roma in ogni sua sfumatura, soprattutto per le cittadine e i cittadini che, per impedimenti economici o di prossimità, non hanno potuto finora vivere la Capitale in tutta la sua offerta, conoscerne il patrimonio storico o raggiungere i tanti luoghi della città che ospitano importanti rassegne e appuntamenti culturali”.

 

Tracciando il bilancio dell’iniziativa nel suo 4° Rapporto alla Città del novembre 2025, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri così ha scritto: «Un successo “PE-PPE! Non sarà il solito giro”, il progetto che, da luglio a ottobre 2025, ha portato la cultura in giro per tutta la Capitale. per scoprire musei, siti archeologici, ville storiche, arene cinematografiche, festival letterari e spettacoli dal vivo, anche con visite guidate esclusive. Tutto gratuitamente. Inclusi anche quegli eventi e quei luoghi che normalmente sarebbero a pagamento. Il programma ha previsto 75 percorsi in tutta Roma, con partenza nel corso dei tre mesi da tutti i 15 Municipi, che hanno collaborato alla progettazione dell’iniziativa. Hanno partecipato oltre 4.000 persone» (p. 184).

 

Grande eco sui quotidiani, i quali hanno ripreso la notizia ricalcando in buona sostanza quanto diffuso dal Comune di Roma. Inutile citare, si tratta di articoli fotocopia. Curiosamente non sono noti approfondimenti da parte degli stessi organi di stampa che hanno ripreso le notizie riguardo a PE-PPE! tanto sullo svolgimento nel corso di attuazione tanto sul bilancio finale.

 

È stata l’Associazione di Promozione Sociale Tutela Utenti Trasporto Pubblico (TUTraP-APS) a proporre uno studio basato sui documenti ufficiali dell’Amministrazione. Per lo studio, reperibile all’indirizzo
https://www.tutrap.it/listing/studi/peppe/studio-pe-ppe.current.pdf
, l’Associazione si è basata su informazioni di pubblico dominio, su ricerche di mercato e su documenti della Pubblica Amministrazione. Inoltre per le simulazioni e il calcolo dei costi ha fatto ricorso alla AI Claude.

 

L’Associazione ha cercato di verificare se le evidenze documentali confermassero il successo proclamato nel Rapporto alla Città, soffermandosi nello specifico su 4 indicatori:

  1. la gratuità del progetto e la sua convenienza economica
  2. i percorsi realizzati e la partecipazione di cittadine e cittadini
  3. le forme di collaborazione dei 15 Municipi alla progettazione dell’iniziativa
  4. la valutazione del raggiungimento degli obiettivi
 

 

  1. La gratuità del progetto e la sua convenienza economica
 

La partecipazione alle diverse iniziative è stata gratuita. I costi del progetto sono stati caricati sul bilancio comunale, quindi in pratica cittadine e cittadini di Roma hanno pagato la realizzazione del progetto anche se non vi hanno preso parte.

 

Sotto questo profilo l’iniziativa ha sofferto di un grave difetto. È stata rivolta a tutti gratuitamente, sia a cittadine e cittadini che per impedimenti economici… non hanno potuto finora vivere la Capitale in tutta la sua offerta sia a quelli che non presentavano analoghe difficoltà. Invece di distinguere l’utenza in base alla proprie capacità reddituali, gratuita per i meno abbienti, a pagamento o a partecipazione per chi ne avesse la disponibilità, si è preferito realizzare un programma che non tenesse conto delle effettive disponibilità economiche di ciascuno.

 

Ma il punto di grande interesse dello Studio è rappresentato dall’analisi dei costi. TUTraP-APS si è concentrata soprattutto sul tema del trasporto e ha dapprima cercato di verificare se la cifra a bilancio (71.542,39€) fosse plausibile. Con il ricorso all’intelligenza artificiale è stato calcolato uno scostamento di soli 22,19€ in meno (71.520,20€), stimando che tra i partecipanti non vi fosse mai stato nemmeno un portatore di handicap.

 

In seconda battuta l’Associazione ha cercato di comprendere se il costo di trasporto fosse in linea con quello di mercato. Ha richiesto pertanto alcuni preventivi per un bus GT con le caratteristiche presenti nel progetto e ha potuto accertare che le offerte di mercato erano nettamente inferiori a quelle praticate per il progetto. Sviluppando una simulazione dei costi con l’offerta più vantaggiosa (462,00€ IVA compresa per un servizio di mezza giornata) lo studio ha accertato che si sarebbe potuto realizzare un risparmio di ben 25.772,89€.

 

Pur con tutte le cautele di una simulazione, mancando l’evidenza di una gara per l’assegnazione del servizio si può legittimamente sospettare che non sia stata adoperata tutta la diligenza possibile per la convenienza economica del progetto.

 

 

  1. I percorsi realizzati e la partecipazione di cittadine e cittadini
 

L’intero progetto ha realizzato 65 percorsi sui 75 previsti. Era stata annunciata la realizzazione di altri 10 percorsi, probabilmente per raggiungere la quota programmata. Tuttavia lo Studio di TUTraP-APS non è riuscito a rintracciare prova che siano stati realizzati.

 

La matematica ha invece giocato un ruolo del tutto speciale relativamente alla partecipazione di cittadine e cittadini. Se fossero stati realizzati 75 percorsi a pieno carico del bus (45 persone) lo Studio ha fatto notare che si sarebbe avuta la partecipazione teorica massima di 3.375 persone. Già in questo modo ben distante dalle oltre 4.000 dichiarate dal Sindaco.

 

Con 65 percorsi realizzati la partecipazione teorica massima sarebbe scesa a 2.925. I documenti consultati da TUTraP-APS hanno provato che le prenotazioni sono state 2.606 mentre i partecipanti effettivi hanno raggiunto 2.168 persone. La metà di quelle dichiarate dal Sindaco.

 

 

  1. Le forme di collaborazione dei 15 Municipi alla progettazione dell’iniziativa
 

L’Associazione ha contattato tutti i 15 Municipi per conoscere il loro ruolo nel progetto. Non tutti hanno risposto.

 

Quelli che hanno risposto hanno ribadito che il ruolo dei Municipi è stato semplicemente un ruolo operativo di raccolta delle prenotazioni, senza nessuna attività specifica nella progettazione dell’evento.

 

Tutti i Municipi consultati da TUTraP-APS sono stati concordi nell’indicare in Zètema il soggetto detentore dei dati del progetto che non erano nemmeno a loro conoscenza. Gli stessi Presidenti hanno affermato che “l’iniziativa… è promossa dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con l’Assessorato alla Mobilità. La Presidenza municipale ha svolto unicamente il ruolo di raccolta delle prenotazioni… Per la realizzazione del progetto non sono state impiegate risorse umane, né sono stati previsti o sostenuti oneri o spese a carico dell’Amministrazione municipale” (XII Municipio di Roma).

 

 

  1. La valutazione del raggiungimento degli obiettivi
 

Lo Studio ha denunciato l’assenza di un sistema di valutazione ante e post evento, per esempio un questionario somministrato ad ogni partecipante, utile per definire statisticamente le caratteristiche dei partecipanti e il raggiungimento degli obiettivi progettuali. Senza tale strumento e senza criteri di valutazione è un azzardo qualificare un successo il progetto stesso.

 

Però secondo lo studio tre elementi orientano un giudizio (negativo) sul progetto:

  • a partire dal 2026 i residenti della Capitale hanno ingresso gratuito in tutti i musei romani, rendendo superflua una iniziativa che li accompagni a destinazione, che infatti non si è ripetuta;
  • la mancata partecipazione di persone con handicap solleva non poche perplessità intorno all’organizzazione del progetto che non è riuscito a coordinarsi con servizi sociali e Associazioni;
  • l’incomprensibile esclusione del ricorso al trasporto pubblico locale, che avrebbe senz’altro abbattuto i costi progettuali, denota la superficiale amministrazione del denaro dei contribuenti.
 

 

Il Sindaco di Roma ha mentito?

 

Dopo aver letto lo Studio, le parole del Sindaco nel 4° Rapporto alla Città fanno nascere la domanda: il Sindaco di Roma ha mentito?

 

Il Sindaco ha detto che il progetto PE-PPE! era gratuito per tutti, ma non è stato esattamente così, anzi sembra che i costi sostenuti siano stati maggiori rispetto a quelli di mercato.

 

Il Sindaco ha detto che il progetto ha previsto 75 percorsi con la partecipazione di oltre 4.000 persone, mentre invece i percorsi sono stati 65 con 2.168 partecipanti.

 

Il Sindaco ha detto che i 15 Municipi hanno collaborato alla progettazione, eppure nessuno di loro ha confermato questa dichiarazione, anzi tutti hanno affermato di non aver impiegato né risorse umane né risorse economiche al progetto.

 

Il Sindaco ha detto che il progetto è stato un successo, ma non ha mostrato né dati né criteri per la valutazione, oltre alle informazioni sbagliate utilizzate per affermarlo.

 

Per chiarire la posizione del Sindaco a luglio TUTraP-APS ha inviato al Campidoglio una richiesta di informazioni. Nessuna risposta è pervenuta da parte del Primo Cittadino di Roma.

 

La conclusione?

 

Il Sindaco di Roma ha dimostrato di essere incapace di trasparenza, soprattutto nel settore economico dove il denaro pubblico è sperperato in mille modi incontrollati e incontrollabili. Le sue dichiarazioni, se non volutamente contrarie alla verità quantomeno creative e approssimative, fanno sorgere legittimi dubbi intorno all’attendibilità complessiva del Rapporto alla Città.

 

E PE-PPE! è stato un giro, sì, uno solo, ma non diverso dal solito: come al solito, a caro prezzo per cittadine e cittadini contribuenti.

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