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Venerdì 6 Novembre 2026 11:11

Carta d’identità elettronica manomessa: denunciato un 47enne a Roccasecca

Proseguono senza sosta i servizi di controllo del territorio disposti dall’Arma per garantire la sicurezza dei cittadini e contrastare ogni […]

#cronaca #roccasecca
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Proseguono senza sosta i servizi di controllo del territorio disposti dall’Arma per garantire la sicurezza dei cittadini e contrastare ogni forma di illegalità.

Nelle scorse ore, i militari della Stazione Carabinieri di Roccasecca, nel corso di un servizio di iniziativa finalizzato al controllo di persone sospette, hanno proceduto al deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Cassino di un 47enne originario e residente a Cassino.

L’uomo — disoccupato, percettore di reddito di cittadinanza e già gravato da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e la persona — è incappato in un posto di controllo mentre si trovava in compagnia del fratello, quest’ultimo attualmente sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Roccasecca con dispositivo elettronico di controllo. Alla richiesta dei militari di fornire i propri documenti, il 47enne ha esibito una Carta d’Identità Elettronica (CIE) che, sebbene risultasse genuina e riportante l’esatta effige fotografica e i dati anagrafici dell’interessato, presentava un’evidente anomalia.

L’attenzione dei militari operanti si è subito concentrata sulla mancanza del codice ologramma e del microchip, che risultava asportato mediante un accurato intaglio praticato lungo tutto il suo perimetro. La deliberata manomissione del documento, che lo rende di fatto nullo ed equiparabile a un atto falso, nasconde spesso insidiosi scopi illeciti: i chip asportati vengono infatti verosimilmente ceduti a terzi e riutilizzati per fabbricare documenti alterati, finalizzati alla commissione di truffe, furti di identità o per aggirare i sistemi di identificazione elettronica.

Alla luce di quanto emerso durante le operazioni, il documento manomesso è stato immediatamente posto sotto sequestro penale ai sensi dell’art. 354 c.p.p., a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il 47enne dovrà ora rispondere delle ipotesi di reato relative alla falsità materiale e all’uso di atto falso.

I procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari durante le quali, come anche nelle successive fasi procedimentali/processuali, gli indagati potranno far valere le loro difese ai sensi del c.p.p. e si presumono non colpevoli sino a condanna definitiva.

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