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Venerdì 6 Novembre 2026 14:11

Al via dal 9 al 15 novembre la seconda edizione di ARTis-Festival dell’Arte a Vicenza

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ARTis–Festival dell’Arte

Non vi è arte senza artista

Seconda edizione

Vicenza, 9–15 novembre 2026

Da lunedì 9 a domenica 15 novembre 2026 al via ARTis,

una settimana di arte tra talk, incontri, eventi diffusi, spettacoli, laboratori aperti a tutti

Artiste e artisti, critici, grandi nomi dell’arte contemporanea, si confronteranno nella città del Palladio tra Teatro

Olimpico, Palazzo Chiericati e altri luoghi simbolo

Attività educational per scuole e famiglie per tutta la settimana

Gli ospiti di lunedì 9 novembre:

Martin Gayford, Vanessa Carlon Valerio, Karole P. B. Vail, Giuliana Benassi, Lulù Nuti


Da lunedì 9 novembre a domenica 15 novembre 2026 al via a Vicenza la seconda edizione di ARTis-Festival dell’Arte, ideato da Vittorio Bo, con la direzione artistica di Marina Wallace.

Il Festival è prodotto da Codice Produzioni e Associazione Be You in partenariato con il Comune di Vicenza e con il supporto del Ministero della Cultura. Si avvale del Patrocinio della Regione del Veneto, Camera di Commercio di Vicenza e Confindustria Vicenza; è realizzato con il sostegno di Fondazione Cariverona, in collaborazione con Magis, in partnership con Miles Manifattura, Assicurazioni Generali, Treccani e Gemmo e con la sponsorizzazione tecnica di Lago Design. Media partner del Festival sono: Giornale dell’Arte, Sky Arte, Il Giornale di Vicenza, TVA.

Sin dalla sua prima edizione, l’obiettivo del Festival è colmare la distanza tra l’artista e il pubblico, offrendo a chi partecipa la possibilità di incontrare gli artisti, dialogare con i critici, comprendere le intenzioni e i gesti che precedono l’opera, attraverso incontri, performance, workshop e laboratori che svelano il lato più autentico dell’arte: quello che nasce nel dialogo, nella ricerca e nella vita quotidiana di chi crea. L’arte, infatti, non è soltanto qualcosa da contemplare: è un campo di forze che mette in discussione la realtà, ne rivela le contraddizioni, apre varchi di senso. Spesso però ciò che rimane nascosto è proprio il percorso che porta l’artista a creare, come anche il contesto professionale necessario all’artista.

“Non vi è arte senza artista” resta il tema il Festival: cosa fa un artista, come vive, di cosa vive, quando diventa “grande”, quali sono i pensieri e le scelte che danno origine a un lavoro, queste alcune delle domande che hanno caratterizzato e guidato la scorsa edizione del Festival e continueranno anche in questa. Oggi l’arte non si limita più a rappresentare la realtà: la interroga, sconfinando nella politica, nell’economia, nel sociale e affrontando i problemi ambientali e le diversità di genere. Comprendere l’arte, sia quella del passato, sia quella contemporanea, avviene anche attraverso la comprensione dell’artista, aprendosi a riflettere sulla società insieme all’artista.

Il programma di lunedì 9 novembre ospiterà nel pomeriggio tre grandi talk a Palazzo Chiericati: alle 17.00 a Palazzo Chiericati NEL VENTRE DELLA MATERIA con Giuliana Benassi e Lulù Nuti, alle 18:30 a SU DAVID HOCKNEY con Martin Gayford e Marina Wallace in collaborazione con Gemmo, alle 21:00 UNA PASSIONE DI FAMIGLIA: QUANDO LA CASA DIVENTA MUSEO con Vanessa Carlon Valerio e Karole P. B. Vail.

 

IL FESTIVAL

cinque cluster

Novità di quest’anno sono i cinque CLUSTER nei quali sarà organizzato ARTis 2026 per consentire una fruizione più coerente delle attività in programma: TALK, EDUCATIONAL, FAMILY, RESIDENCE, MORE.

Talk: il cuore del dibattito, dove artisti, curatori, intellettuali e scienziati si confrontano, un’occasione per esplorare le dinamiche dell’arte contemporanea, analizzare il processo creativo e riflettere sul ruolo della cultura nella società attuale.

Educational: un’offerta didattica strutturata pensata per avvicinare studenti di ogni ordine e grado al mondo dell’arte.

Family: laboratori creativi e attività pensate su misura che permettono a grandi e piccini di avvicinarsi all’arte in modo giocoso, partecipativo e formativo.

Residence: la residenza d’artista di ARTis nel 2025 ha aperto le porte del processo creativo, offrendo l’occasione unica di entrare nel “dietro le quinte” del lavoro degli artisti, con l’artista Matilde Sambo. Il Festival intende realizzare ancora, per la prossima edizione, una residenza artistica.

More: performance, open studio, installazioni e linguaggi multidisciplinari si fondono in questo spazio per offrire un’esperienza dinamica, aperta alle contaminazioni e alle espressioni più innovative del panorama contemporaneo coinvolgendo la città e la provincia in maniera trasversale.

 

Gli ospiti

Al centro del Festival, anche in questa seconda edizione, l’incontro tra il pubblico e i grandi artisti italiani e internazionali. Più di 80 ospiti, tra grandi nomi nazionali ed internazionali della creazione artistica e della critica ma anche testimoni che daranno colore al festival con le loro “voci” inedite, diverse esperienze educative nazionali, e sempre più soggetti culturali del territorio che si confrontano e creano nuove condizioni di vivere l’arte. Tra gli ospiti attesi: Nicolas Ballario, Horst Bredekamp, Gus Casely-Hayford, Michael Craig-Martin, Daisy Fancourt, Flavio Favelli, Martin Gayford, Christian Greco, John Isaacs, Rob Kesseler, Julia Krahn, Agalis Manessi, Lisa Milroy, Daniele Monarca, Cristiana Perrella, Bartolomeo Pietromarchi, Marinella Senatore, Karole P. B. Vail, Vedovamazzei, Paul Williams.

L’arte come festa e patrimonio condiviso

ARTis non propone opere in vendita né mostre di mercato, è una grande festa dell’arte, una “piazza” aperta a tutti, che mette al centro l’artista, restituendo al pubblico la possibilità di comprendere l’arte contemporanea attraverso chi la rende viva, allo stesso tempo fruendo della città e del suo patrimonio in modo nuovo. La città di Vicenza, come lo scorso anno, diventa palcoscenico di eventi performativi, workshop e incontri nei suoi luoghi più prestigiosi e significativi tra i quali: Teatro Olimpico di Vicenza, Museo Civico di Palazzo Chiericati, Gallerie d’Italia-Vicenza, Fondazione Zoé, Museo Diocesano di Vicenza, Palladio Museum, Museo del Gioiello, Teatro Comunale.

 

laboratori e attività per famiglie

Forte del successo della scorsa edizione, ARTis 2026 rinnova e potenzia il programma educational con un’offerta educativa strutturata, pensata per avvicinare studenti di ogni ordine e grado al mondo dell’arte. Un progetto che cresce, si consolida e ambisce a diventare un punto di riferimento per l’educazione artistica nel territorio, perché l’attenzione verso l’educazione all’arte è al centro del festival: educare alla pratica e al piacere dell’arte è fondamentale per guardare sempre con occhi nuovi a ciò che si ‘inventa’ e si produce. Non può esistere interesse e valore vero dell’arte senza un’educazione alla conoscenza e alla pratica.

Numerosi anche i laboratori didattici ed esperienziali per scuole e famiglie. Le mattine da lunedì 9 novembre a venerdì 13 novembre saranno interamente dedicate alle scuole, con attività laboratoriali condotte da musei e istituzioni culturali di eccellenza. Cuore del progetto è la sinergia tra realtà locali e partner nazionali di primo piano. I protagonisti di questa edizione sono: Arte Sella, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Fondazione AGO, Fondazione Querini Stampalia, Fondazione Reggio Children–Centro Loris Malaguzzi, Gallerie d’Italia-Vicenza, Musei Civici Vicenza, Museo del Gioiello-Vicenza, Museo Diocesano Vicenza, Museo Egizio, Palladio Museum, Collezione Peggy Guggenheim.

In collaborazione con Casa Testori – spazio espositivo libero con particolare vocazione sperimentale, diventato un punto di riferimento istituzionale a Milano per l’emersione della giovane produzione artistica – sarà esposta l’opera dell’artista e fotografa tedesca Julia Krahn Non si può dividere ciò che è uno (per Memling) esposta al Museo Diocesano di Milano accanto alla Crocifissione di Hans Memling, all’interno della mostra Hans Memling. La Crocifissione. Quattro artisti contemporanei attorno a un capolavoro, tenutasi dal 19 febbraio al 17 maggio 2026.

Tra le attività dedicate all’artigiano, presso gli Studi Cotorossi, artisti e artigiani terranno aperti i loro laboratori e atelier con mostre ed eventi, venerdì 13 e sabato 14, a cura dell’artista Daniele Monarca, con degustazioni e street food.

Tutti gli eventi del festival – tranne quelli al Teatro Olimpico – sono a ingresso gratuito con prenotazione consigliata, prenotabili sul sito a partire dal 16 ottobre.

Tutti coloro che si presenteranno con il biglietto di ARTis–Festival dell’Arte avranno diritto a una riduzione sul biglietto d’ingresso alla mostra Italia Germania. Pittura e scultura tra Ottocento e Novecento. Da Canova a Kiefer, presso la Basilica Palladiana di Vicenza. La promozione vale solo nei due giorni di contemporaneità con il festival.

Tutte le attività del programma educational sono riservate alle scuole con accesso gratuito e prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti.

Per informazioni:
educational@artisfestival.it
; per prenotazioni:
didattica.museivicenza@scatolacultura.it

 

Pagine Social e sito ufficiali di ARTis:

Sito:
https://artisfestival.it/

FB:
https://www.facebook.com/artisfestivalofficial

IG:
https://www.instagram.com/artis_festival/

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