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Venerdì 20 Novembre 2020 17:11

Cerimonia dei passaggi del Gruppo Scout Roma 91, anno 2020 al tempo del Covid

I dispositivi di protezione individuali, le mascherine che tutti ormai conosciamo, nascondono parte del volto, ma non gli occhi, non 
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I dispositivi di protezione individuali, le mascherine che tutti ormai conosciamo, nascondono parte del volto, ma non gli occhi, non le emozioni di alcuni ragazzi che domenica 15 novembre 2020 hanno vissuto un rito importante ed unico: i passaggi scout!

Domenica mattina, in ottemperanza alle disposizioni vigenti, e seguendo tutti i protocolli previsti, i ragazzi del Gruppo Scout Agesci Roma 91 “Aquila Azzurra”, presso la Parrocchia di San Bernardo di Chiaravalle, sono diventati un po’ più grandi e consapevoli del loro essere “buoni cittadini e buoni cristiani” (è un detto tipico) partendo per nuovi sentieri e camminando su nuove strade.


Lo scoutismo è un metodo educativo, non una semplice attività ricreativa, si è scout e non si fa gli scout; e così l’anno sociale non termina con l’estate (quando i ragazzi vivono il loro momento più intenso: i campi), termina quando i più grandi sono pronti a salutare il gruppo nel quale sono cresciuti per andare a conoscere ed incontrare nuovi amici e così iniziare a camminare su un altro pezzetto della loro strada di formazione, e i più piccoli, orami cresciuti e consapevoli delle loro possibilità possono iniziare a prendersi nuove responsabilità per aiutare gli altri e se stessi a crescere.

I passaggi sono semplici, come quasi tutti momenti scout, ma molto intensi: occhi che brillano di emozioni appena mostrate, voci che tremano, braccia che si allargano in un abbraccio fraterno, rumore di passi che si allontanano e il suono di passi che si avvicinano….

I protagonisti? Sempre loro: i ragazzi!

Ragazzi che non possono vivere pianamente, in questo periodo, la loro età; che hanno visto molti dei loro compagni ed amici più in video che dal vivo; che stanno iniziando addirittura a ripiangere l’andare a scuola, pur di ritrovare una sorta di socialità normale.

Ragazzi che, consapevoli del difficile momento che tutti stiamo vivendo, hanno deciso di rispettare le regole del gioco e di giocare al meglio delle loro possibilità, e sono stati felici di poter vivere una mezza giornata all’aria aperta nel rispetto delle regole!

Le mascherine non potevano contenere i loro sorrisi, ed i loro occhi erano veramente un’esplosione di vita!

Calzoni corti, camicia con le maniche sempre arrotolate, fazzolettone al collo e uno zaino sulle spalle, pieno di ricordi ma con ancora tanto spazio per mettere dentro le nuove avventure.

Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce, si dice sempre, ma domenica mattina quella foresta ha prodotto un meraviglioso suono, quello della consapevolezza, della gioia, dell’avventura, della responsabilità, dell’essere sempre pronti!

Quei ragazzi sono chiusi in casa, vero, ma non si sentono rinchiusi, sanno che non sono stati defraudati del loro tempo, ed hanno compreso che esso è prezioso e che solo mettendolo a disposizione degli altri (aspettando per ora che tutto passi) possono veramente cominciare a camminare sulla strada della consapevolezza della libertà.

Domenica mattina è iniziato per i ragazzi del Roma 91 “Aquila Azzurra” (un giorno bisognerà tramandare la bellissima storia di Filippo Beltrame Quatrocchi, Don Tar, Aquila Azzurra) un nuovo tempo e sono state date le indicazioni per una nuova avventura che li vedrà protagonisti della loro crescita!

Buona Caccia, Buon Sentiero, Buona Strada!

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