Terme di Diocleziano

Piazza della Repubblica - 00185 Rome
Castro Pretorio [R.XVIII]
XX Settembre [1F]

Realizzate tra il 298 ed il 306 come impianto pubblico, erano le più grandiose di Roma, con una superficie di circa 135 mila metri quadrati; potevano ricevere, giornalmente, una presenza di 3.000 bagnanti e consistevano in un corpo di fabbrica centrale circondato da giardini con ninfei, esedre e con intorno gruppi di sale.

Un gigantesco recinto con esedra semicircolare racchiudeva il complesso termale articolato secondo la sequenza canonica: basilica centrale, caldarium, tepidarium, natatio, lungo l'asse minore; palestre ai lati dell'asse maggiore.
Le strutture meglio conservate sono quelle del tepidarium, che nel 1561 papa Pio IV acconsentì a trasformare nella Basilica di Santa Maria degli Angeli.

L'esedra principale, con i suoi 144 metri di diametro, serviva alle esercitazioni ginniche, oggi ripresa nelle sue linee dai due edifici sulla Piazza della Repubblica.

Nel Medioevo Urbano II (1088-1099) le consegnò a San Brunone, fondatore dell'Ordine dei Certosini, affinché vi ricavasse un Monastero Certosino. Ma i monaci non apprezzarono il luogo e lo abbandonarono, per cui divenne per molti anni cava di marmi e materiali da costruzione.
Pervenuto il complesso a San Carlo Borromeo, questi lo consegnò allo zio Pio IV (1559-1565) che riprese il vecchio progetto di Urbano II.

Dell'antico complesso termale oggi rimane la chiesa di Santa Maria degli Angeli, il Museo Nazionale Romano, due sale circolari agli angoli della cinta esterna: una la chiesa di San Bernardo e l'altra visibile da Via Viminale.

Una esedra della cinta esterna si trova nei giardini di Piazza dei Cinquecento, alcuni resti sono visibili sulla Via Parigi ed una sala, con la copertura a cupola, accoglie il planetario per riproduzioni astronomiche.

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