Palazzo di Giustizia

Piazza Cavour - 00193 Roma
Prati [R.XXII]
Prati [17A]

Costruito tra il 1889 ed il 1910, per essere destinato a sede del Tribunale di Roma, è conosciuto a Roma come "Palazzaccio"; nel dopoguerra, risultando il palazzo insufficiente alle nuove esigenze, il Tribunale si trasferì nella nuova sede di Piazzale Clodio, rimanendo nel Palazzo solo la sede della Corte di Cassazione.

L'edificio, tra i più importanti del primo periodo del Regno, è a pianta rettangolare, totalmente in travertino e eseguito su progetto di Guglielmo Calderini.

La pregevole e movimentata facciata, che guarda verso il Tevere, può essere meglio apprezzata dalla sponda opposta del Ponte Umberto I, che collega Piazza dei Tribunali a Piazza di Ponte Umberto. Coronata con una stupenda esecuzione in bronzo di Ettore Ximenes, rappresentante un carro tirato da quattro cavalli in fila, è completata, sulle grandi rampe di accesso, da colossali statue di famosi giuristi realizzate da vari autori (Maccagni, Quattrini, Benini, Tripisciano, Dazzi, Biondi).

Sul grande portale centrale una pregevole scultura di Quattrini, "Giustizia tra la legge e la forza", e sempre dello stesso autore la "Statua della Giustizia", che troneggia nel Cortile con altre statue, sempre di giuristi.

Tutto l'interno (scaloni, scale, ambulacri, aule) è in travertino massiccio, dando così a tutto il complesso un senso di maestosità. Affreschi del Cesare Maccari si trovano nel Salone d'onore. La facciata posteriore, sulla Piazza Cavour, ha in alto un bronzo del Bartolini.

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