Er camaleonte e la farfalla

Trilussa

Un giorno la farfalla stanca de danzà ner cielo,
s'agnede a riposa l' ali, su 'n ber fiore de melo.
Nascosto tra le fronne er camaleonte la spiava,
lei se ne accorse e dall' arto lo disprezzava:
-che t'ho fatto- s' avvicinò, affranto dar dolore,
-sei n' poraccio perchè nun c'hai n' colore-
Lui ja rispose -vabbè ma c' ho n' anima e n' cervello-
e lei -ma sei solo e brutto, oggi conta solo quello.-
Goffo je s' avvicinò piano piano,
e sussurò fissandola un pò strano
- Ricordete, oh mia bella farfallona,
che ortre ad esse brava e bella, sei pure bona.-
Era proprio n' bocconcino appetitoso,
cosi je diede n' bacio cor linguone appiccicoso.
Nella vita nun basta esse bravo e bello,
devi ave core e n' pochino de cervello.

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