Er confessore

Gioacchino Belli

- Padre...- Dite il confiteor. - L'ho detto.
-L'atto di contrizione? - Già l'ho fatto.
- Avanti dunque. - Ho detto cazzo-matto
a mi' marito, e j'ho arzato un grossetto.

- Poi? - Pe una pila che me ró er gatto
je disse for de me: " Si' maledetto";
e è cratura de Dio! - C'è altro? - Tratto
un giuvenotto e ce sò ita a letto.

- E li cosa è successo? - Un po' de tutto.
- Cioè? Sempre, m'immagino, pel dritto.
- Puro a riverso.... - Oh che peccato brutto!

Dunque, in causa di questo giovanotto,
tornate, figlia con cuore trafitto,
domani, a casa mia, verso le otto. -

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