Santaccia de Piazza Montanara

Gioacchino Belli

A proposito dunque de Santaccia
che diventava fica da ogni parte,
e coll'arma e cor santo e co le braccia
t'ingabbiava l'ucelli a quarte a quarte;

è da sapé ch'un giorno de gran caccia,
mentre lei stava assercitanno l'arte,
un burinello co l'invidia in faccia
s'era messo a godersela in disparte.

Fra tanti ucelli in ner vedé un alocco,
"Oh" disse lei "e tu nun pianti maggio?"
"Bella mia," disse lui "nun ciò er bajocco."

E qui Santaccia: " Alò viè;celo a mette:
scé;jete er bú;cio, e te lo do in soffragio
de quell'anime sante e benedette.

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