L'Ortolano e er Diavolo

Trilussa

C'era 'na vorta un povero Ortolano
che, se j'annava un pelo a l'incontrario,
dava de piccio a tutto er calennario,
metteva en ballo er paradiso sano;
Dio guardi! Cominciava a biastimà:
Corpo de...! Sangue de...! Mannaggia la...! -

Un giorno, mentre stava a tajà un cavolo
e che pe' sbajo invece tajò un broccolo,
come faceva sempre attaccò un moccolo:
però, 'sta vorta, scappò fôra er Diavolo,
che l'agguantò da dove l'impiegati
cianno li pantaloni più lograti.

Ner sentisse per aria, straportato,
l'Ortolano diceva l'orazzione,
pregava le medesime persone
che poco prima aveva biastimato:
Dio! Cristo santo! Vergine Maria!
M'ariccommanno a voi! Madonna mia!...-

Er Diavolo, a 'sti nomi, è naturale
che aprì la mano e lo lasciò de botto:
l'Ortolano cascò, come un fagotto,
sopra un pajone senza fasse male.
L'ho avuta bona! - disse ner cascà. -
Corpo de...! Sangue de...! Mannaggia la...!

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