Li pensieri dell'Arberi

Trilussa

Tutti li giorni, ammalappena er sole
cala de dietro a le montagne d'oro,
le piante se confideno fra loro
un sacco de pensieri e de parole.

L'Arbero de Castagne,
aripensanno ar tempo ch'era verde,
perde le foje e piagne;
e dice: - Addio, compagne!
V'aricordate più quanno 'st'estate
riparavamo lo sbaciucchiamento
de tutte quele coppie innammorate?
A primavera, quanno rinverdisco,
ritorneranno a fa' le stesse scene...
Ma, però, se voranno ancora bene?
Nun ve lo garantisco...-

L'Alloro dice: - Poveretti noi!
Dove so' annati queli tempi belli
quanno servivo a incoronà l'eroi?
Ormai lavoro pe' li fegatelli:
o ar più per intreccià quarche corona
su la fronte sudata d'un podista
ch'ha vinto er premio de la Maratona!
Oggi tutta la stima
è per chi ariva prima...

A me me butta bene! - pensa er Fico.
Io, co' le foje mie,
copro le porcherie de le persone...
Che lavoro che c'è! Quanto fatico!
Nun faccio in tempo a fa' la spedizzione!

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