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Martedì 12 Novembre 2024 23:11

Bodycam e panic botton per gli autisti, delirio a Roma

Bodycam e Panic Button. Ma solo per gli autisti e i controllori delle linee Cotral....

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Bodycam e Panic Button. Ma solo per gli autisti e i controllori delle linee Cotral. Mentre i colleghi dell’Atac dovranno per il momento aspettare, sperando di non essere presi di mira ancora una volta.

I numeri parlano chiaro. Tra aggressioni, danneggiamenti e minacce nel 2024 sono oltre 200 gli episodi di violenza subiti dal personale dell’azienda di trasporti capitolina. Le cose non vanno meglio in Cotral dove nel 2022 si sono contate oltre 300 aggressioni.

L’ultima risale al 16 ottobre, quando una verificatrice di 41 anni è stata malmenata da un passeggero senza biglietto sopra il bus per Tivoli.

“Non è possibile uscire da casa senza sapere se la sera si torna sani“, ha denunciato in maniera chiara Manola Cipolla, presidente di Cotral, provando a descrivere lo stato di pericolo che vivono ogni giorno autisti e controllori che lavorano nelle zone più periferiche della città e della regione. Ed esso soprattutto per questo che ieri mattina è stato siglato in prefettura il protocollo per la sicurezza sui mezzi pubblici alla presenza del prefetto Lamberto Giannini, dal sindaco Roberto Gualtieri, dal presidente della regione Francesco Rocca, dei vertici delle aziende e del trasporto pubblico locale, Atac e Cotral, e da rappresentanti sindacali di settore.

Due le misure in arrivo per contrastare le violenze contro i conducenti degli autobus di Roma e provincia in vista del giubileo. La Bodycam per i controllori delle linee e il Panic Button collegato al numero di emergenza 112. “In questo modo si ridurranno i tempi di intervento delle forze di polizia“ ha detto il prefetto di Roma Lamberto Giannini, che ha spiegato nel dettaglio il funzionamento del nuovo sistema: “Non ci sarà più l’autista che avverte il proprio ufficio che a sua volta allerta le forze di polizia ma ci saranno sistemi di geolocalizzazione, allarmi che scattano subito e sono direttamente collegati con il numero 112 che potranno immediatamente mandare i soccorsi”.

La sperimentazione delle prime body, invece, partirà entro la fine di novembre. Al momento la novità non riguarda l’Atac e le linee periferiche, dove spesso gli autisti sono vittime di aggressioni in quartieri come Ponte di Nona e Tor bella monaca. Ma soli bus di Cotral. Le prime 55 telecamere verranno destinate a tutte le verificatrici donne dell’azienda e una ad ogni squadra di controllori.

“Sono in una fase sperimentale-ha detto il presidente della regione rocca-anche per ragioni di privacy, passo passo verificheremo che sia uno strumento legato esclusivamente alla sicurezza dell’operatore”.

Il Campidoglio, come ha affermato Gualtieri, “Attiverà un osservatorio locale che consentirà di creare una vera e propria mappatura con le linee e gli orari più a rischio da trasmettere alle forze dell’ordine e per capire dove intensificare la videosorveglianza nelle aree più a rischio”.

Atac invece propone la “saturazione degli spazi commerciali commerciali presenti nelle stazioni della metropolitana“ per contrastare il fenomeno delle baby gang e dei borseggi. Una misura per attirare in metro anche chi abita nei quartieri più vicini con l’obiettivo di far scattare la “deterrenza indotta“. Il borseggiatore, secondo il piano di Atac, vedendo ancora più persone in metro, sarebbe invogliato a desistere.

 

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