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Sabato 10 Gennaio 2026 17:01

Sanita’: Asl Roma 3, intitolata stanza 20 del Centro paraplegici Ostia a volontario Arvas

Questa mattina si è tenuta la cerimonia di intitolazione della stanza numero 20, dedicata alle...

#cronaca di roma
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Questa mattina si è tenuta la cerimonia di intitolazione della stanza numero 20, dedicata alle attività sociali, presso il Centro paraplegici di Ostia. Questa importante iniziativa è stata dedicata a Luigi Braccalenti, un volontario dell’Arvas, l’Associazione regionale volontari assistenza sanitaria.

L’annuncio è stato reso noto dall’Asl Roma 3. Durante l’evento, che ha rappresentato un’importante occasione per riaffermare il valore del volontariato in ambito sanitario, è stata sottolineata la capacità di creare una sinergia efficace tra gli ospedali e il territorio circostante. Alla cerimonia erano presenti, oltre ai familiari e ai colleghi che hanno avuto il privilegio di lavorare con lui per un lungo periodo, anche Silvio Roscioli, presidente dell’Arvas, il dottor Claudio Santini, direttore dell’Unità operativa complessa di Medicina interna dell’ospedale Grassi, in rappresentanza della Asl Roma 3, e il direttivo della Nuova Amo, l’Associazione Mielolesi di Ostia. “Per tredici anni, Luigi ha dedicato la sua vita al volontariato, garantendo una presenza costante, gentilezza e disponibilità, sempre con una grande attenzione ai bisogni dei pazienti – ha commentato Silvio Roscioli, presidente dell’Arvas -. Grazie a lui e al suo straordinario senso del volontariato, molti ragazzi ricoverati hanno imparato a utilizzare con maggiore confidenza computer, cellulari e applicazioni. Anche quando la sua malattia è peggiorata, ha continuato a prestare servizio, senza mai far mancare il suo supporto e la sua collaborazione. Gli amici volontari e il personale del presidio sanitario lidense della Asl Roma 3 lo ricordano con affetto, descrivendolo come una persona unica e davvero speciale”.

“Abbiamo accolto con entusiasmo l’invito dell’Arvas per rendere omaggio a una persona la cui opera ha rappresentato i più nobili sentimenti di altruismo e disponibilità verso gli altri. Luigi è stato un punto di riferimento umano che ha caratterizzato la sua azione con grande competenza e senso di responsabilità, contribuendo a rafforzare il messaggio della capacità di accoglienza e assistenza dell’intero sistema sanitario – ha sottolineato Laura Figorilli, direttore generale della Asl Roma 3 -. La sua storia rappresenta anche un simbolo dei valori di solidarietà e servizio verso gli altri, nonché della tutela della dignità di chi soffre. Infine, è importante evidenziare quanto possa essere produttivo il legame tra istituzioni e territorio”.  (RED_N)

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