Sabato 17 Gennaio 2026 21:01
Roma: uscite di sicurezza ostruite e criticita’ antincendio, sequestrati 3 club della movida
Dietro l’illuminazione scintillante, la musica coinvolgente e i cocktail raffinati serviti in tre dei club...
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Dietro l’illuminazione scintillante, la musica coinvolgente e i cocktail raffinati serviti in tre dei club più esclusivi della vita notturna romana si celava un serio rischio per la sicurezza di clienti e personale.
Questi locali, sebbene sviluppati su piani distinti, erano di fatto gestiti dalla medesima società, la quale deteneva una licenza unica per le attività di somministrazione e di intrattenimento danzante. A seguito di un blitz condotto dalla Polizia di Stato, è emerso un quadro allarmante di irregolarità diffuse e gravi carenze in materia di sicurezza antincendio.
I controlli, effettuati dagli agenti della Divisione amministrativa della Questura, sono iniziati dalla sala da ballo situata nel seminterrato, dove gli agenti hanno riscontrato installazioni non conformi alla planimetria autorizzata dalla commissione comunale di vigilanza. Tra casse acustiche e sistemi di illuminazione sospesi al soffitto, la situazione era completamente al di fuori delle norme stabilite.
In aggiunta, il tavolo allestito come privè, insieme a tavoli e divani, era disposto in modo completamente differente rispetto a quanto consentito. Un’area designata come “spazio calmo”, che avrebbe dovuto essere utilizzata come zona di protezione in caso di emergenza, risultava del tutto inaccessibile poiché chiusa a chiave e trasformata in un magazzino. A completare questo quadro preoccupante, è stata riscontrata l’assenza di due estintori obbligatori rispetto al numero originariamente previsto.
La situazione al primo piano non si è rivelata migliore: anche qui, l’area destinata all’evacuazione in caso di emergenza era ostruita dai motori degli impianti, i sensori antifumo erano risultati sottodimensionati e non c’era traccia dell’unico estintore previsto. Da un livello all’altro dello stabile, quanto osservato dagli agenti ha evidenziato difformità palesi tra la documentazione autorizzata e la realtà dei luoghi, con ambienti ristrutturati per aumentare la capienza e l’impatto scenografico, a discapito delle normative e degli standard minimi di sicurezza.
Il risvolto più inquietante dal punto di vista della sicurezza è emerso al piano terra, dove confluivano le uscite degli altri due piani, trasformando di fatto il percorso di evacuazione in un vero e proprio itinerario ad ostacoli: una porta di emergenza era coperta da un pesante tendaggio e bloccata con una spranga in ferro, un’altra era ostruita da un imponente elemento decorativo, mentre la terza risultava parzialmente coperta da un frigorifero e priva di maniglione antipanico.
Le condizioni critiche riscontrate all’interno degli impianti hanno portato all’elevazione di sanzioni di migliaia di euro nei confronti del titolare, con il contestuale sequestro immediato dei tre locali. La Procura di Roma, avallando le conclusioni degli agenti riguardo alla potenziale pericolosità per l’incolumità pubblica, ha richiesto e ottenuto dal Giudice per le indagini preliminari la convalida del sequestro. Questa operazione si inserisce in una linea di continuità con la stretta della Polizia di Stato sulla movida notturna romana.
Solo negli ultimi giorni, controlli mirati sono stati condotti in vari quartieri della Capitale e proseguiranno con cadenza costante in sinergia con le altre Forze e Corpi di polizia.
(RED_N)
