Mercoledì 4 Febbraio 2026 18:02
Il Vicariato in merito all’intervento di ripristino a San Lorenzo in Lucina


Riguardo all'opera pittorica che presentava «fisionomie non conformi al contesto sacro», disposto che «si provveda al ripristino dei tratti originari del volto» dell'angelo, «nell'esclusivo interesse della tutela del luogo di culto e della sua funzione spirituale»
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«Preso atto che l’opera presentava fisionomie non conformi all’iconografia originale e al contesto sacro, il Vicariato, in sintonia con il parroco, ha chiesto che, previo coordinamento e autorizzazione della proprietà (Fondo Edifici di Culto) e della Soprintendenza, si provveda al ripristino dei tratti originari del volto» dell’angelo restaurato nella chiesa di San Lorenzo in Lucina. Il dipinto infatti, nella cappella del Crocifisso, era stato restaurato con un volto che ricordava quello della premier Giorgia Meloni.
Il Vicariato di Roma è intervenuto questo pomeriggio, 4 febbraio, con una nota, sulla vicenda del restauro pittorico all’interno della chiesa di San Lorenzo in Lucina, al centro delle cronache degli ultimi giorni proprio per la vicenda dell’angelo affrescato con il volto della presidente del Consiglio. Alla base della scelta di intervenire, si legge nel comunicato, «l’esclusivo interesse della tutela del luogo di culto e della sua funzione spirituale».
Ancora, il Vicariato «rinnova il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio artistico ecclesiale, sempre attraverso una leale e costante collaborazione con le istituzioni dello Stato preposte alla tutela», è la conclusione della nota.
4 febbraio 2026
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