Servizi > Feed-O-Matic > 702950 🔗

Venerdì 13 Febbraio 2026 19:02

Einstein Telescope, bando europeo per il centro a Lula

Il centro ricerche “ET-SUnLab” sarà costruito nell’area della miniera sarda di Sos Enattos, nel Nuorese - Il bando scade il 16 aprile -

#senza categoria #alessandra todde #antonio zoccoli #einstein telescope #et-sunlab #fabio florindo #inaf #ingv #lula #sunlab
leggi la notizia su RomaDailyNews



È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Europea il 
bando di gara
 rivolto alle imprese per la realizzazione del centro di ricerca “ET-SUnLab” (Einstein Telescope Sardinia Underground Laboratory), che sarà costruito nell’area della miniera di Sos Enattos a Lula, nel Nuorese, candidata a ospitare l’osservatorio di onde gravitazionali Einstein Telescope (ET). Il progetto è finanziato con circa 10 milioni di euro dalla Regione Sardegna e altrettanti divisi tra Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Lo scorso 15 dicembre era stata firmata a Cagliari la concessione in uso gratuito a INFN, INAF e INGV dell’area di 13000 metri quadrati destinata alla costruzione di SUnLab, di proprietà di IGEA s.p.a.

“Passiamo dalle parole ai fatti”, commenta la presidente della Regione, Alessandra Todde. “La realizzazione del centro ricerche ET-SUnLab, come il recente annuncio dell’apertura di una sede dell’Ingv a Nuoro, è la dimostrazione di come anche il solo fatto di essere candidati ad ospitare l’Einstein Telescope, produca effetti diretti sulle nostre comunità. Il centro, che nascerà e opererà a prescindere dall’esito dell’assegnazione, porterà decine di studiosi a stabilirsi sul territorio con ricadute su economia e sviluppo locale”.

Il progetto SUnLab rappresenta il primo passo concreto verso il futuro osservatorio di onde gravitazionali Einstein Telescope, che porterà nel sito candidato di Sos Enattos, in Sardegna, un centro multidisciplinare aperto a enti di ricerca e università. “Sarà un luogo dalle caratteristiche uniche – sottolinea  presidente dell’INFN, Antonio Zoccoli –  in cui sviluppare e testare le tecnologie di frontiera necessarie a ET e capace di attrarre giovani ricercatori e ricercatrici, creando una nuova comunità scientifica di alto livello. SUnLab sarà anche uno spazio di partecipazione e confronto tra la comunità scientifica, il mondo delle imprese e la società civile, con l’obiettivo di favorire il dialogo con il territorio, essenziale nel percorso verso Einstein Telescope”. A partecipare alla costruzione del laboratorio per lo sviluppo delle tecnologie finalizzate alla costruzione e allo sfruttamento dell’Einstein Telescope ci sarà anche l’INAF, che già gestisce il Sardinia Radio Telescope (un radiotelescopio di 64 metri (San Basilio, Cagliari), che porterà al SUnLab  due tra le migliori tecnologie riconosciute in tutto il mondo: il controllo di specchi “intelligenti” e lo sviluppo di un prototipo del telescopio MezzoCielo a grandissimo campo. “Con il primo – spiega Roberto Ragazzoni presidente dell’INAF –  dopo avere cancellato la turbolenza dell’atmosfera nei telescopi tradizionali, miglioreremo la sensibilità degli interferometri usati nell’Einstein Telescope; con il secondo intendiamo costruire una generazione di strumenti capaci di osservare in tempo reale le controparti ottiche delle onde gravitazionali, un nuovo capitolo nell’era della astronomia multimessaggera”. Per l’INGV ET-SUnLab sarà un punto di riferimento anche per le scienze della Terra e il monitoraggio geofisico. “L’nfrastruttura – dichiara Fabio Florindo presidente dell’INGV – permetterà di approfondire la conoscenza della struttura profonda del pianeta, dei processi geodinamici e del rumore sismico locale, sfruttando un sito dalle caratteristiche geofisiche uniche”.

 Il progetto prevede la realizzazione di un centro di accoglienza e nuovi laboratori di ricerca nell’area occupata dall’edificio ex-RI.MISA  e la costruzione di un laboratorio sotterraneo multidisciplinare. SUnLab, alle cui attività collaboreranno anche le Università di Cagliari e Sassari, ospiterà attività di ricerca e sviluppo per ET ed esperimenti di fisica a basso rumore, oltre a un osservatorio geofisico per lo studio delle strutture interne della Terra e un telescopio terrestre di grande apertura chiamato “MezzoCielo”. La struttura diventerà anche un centro di riferimento per progetti di divulgazione rivolti alle scuole e di formazione professionale. Il disegno architettonico e paesaggistico è stato elaborato da un gruppo di lavoro dell’AT Lab del Dipartimento di ingegneria civile, ambientale e architettura (DICAAR) dell’Università di Cagliari, coordinato dal docente Massimo Faiferri.

Il bando di gara scade il 16 aprile 2026. L’inizio dei lavori di realizzazione è fissato all’inizio dell’estate 2026, mentre la conclusione è prevista entro la fine del 2027. (R.L.)

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI