Giovedì 11 Giugno 2026 13:06
Arte-terapia, con il pensiero a don Di Liegro


La proposta della Fondazione intitolata al fondatore della Caritas diocesana di Roma dedicata alle persone con disagio psichico. Spettacolo conclusivo il 17 giugno al Teatro de’ Servi
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Il coronamento di un percorso creativo, ma soprattutto di terapia e inclusione sociale. È lo spettacolo “A don Luigi piaceva il mare”, della Fondazione Don Luigi Di Liegro, che come ogni anno porta in scena un mix di arte, musica e solidarietà; lo farà al Teatro de’ Servi mercoledì 17 giugno alle 17.30. Da oltre 10 anni l’arte-terapia della Fondazione coinvolge persone con disagio psichico per creare un percorso dove le differenze diventano collante e ci si può liberare dalle etichette.
«Combattiamo lo stigma della malattia mentale e cerchiamo di colmare quel gap che spesso si crea tra la parte clinica e il non riuscire ad avere un’autonomia e un posto nella società», spiega Luigina Di Liegro, segretaria generale della Fondazione. «Uno spazio spesso grigio dove cerchiamo di accompagnarli e fare in modo che riescano a rimanere in famiglia, a tendere verso un certo benessere di vita». Ad andare in scena saranno quattro laboratori: teatro, musica, scrittura creativa e fotografia. Ma in generale è il percorso creativo nel suo insieme che favorisce la realizzazione personale e la crescita, il tutto sempre rivolto alle persone che seguono un percorso terapeutico-riabilitativo presso i Centri di salute mentale delle Asl di Roma.
«I laboratori nascono per offrire spazi sicuri e accoglienti in cui potersi incontrare, sperimentare e ritrovare un senso di appartenenza », aggiunge Di Liegro. Tante, infatti, le storie di inclusione e rinascita. Come quella di Guglielmo, arrivato in Fondazione nel 2021. Entrato con urgenza, parlando senza sosta e muovendosi continuamente, come se cercasse una via di fuga dalla propria mente, con il laboratorio di teatro gestito da Roberto Baldassari si fa subito notare: le sue parole invadono lo spazio e travolgono gli altri, che spesso inizialmente lo evitano, poiché cerca di esistere proprio attraverso la parola, occupando spazio per non sentirsi invisibile. «Tuttavia – raccontano dalla Fondazione – qualcosa in lui sta cambiando: ora è più vigile, ha iniziato a guardare la vita con più quiete e, nel laboratorio, tra esercizi di voce e silenzi condivisi, comincia finalmente ad ascoltare gli altri, se stesso e, forse, anche il silenzio».
Oppure c’è Furio, anch’egli partecipante ai laboratori da circa cinque anni. «Il suo ingresso è stata un’esplosione: vorrebbe sempre essere al centro, non per vanità ma perché non ha mai conosciuto attenzioni autentiche e non sa cosa significhi essere guardati con amore», raccontano i volontari dei laboratori. Ha vissuto la spirale delle droghe pesanti e spesso ha avuto «comportamenti slegati, contraddittori per via della paura di restare da solo. Con lui il percorso è tuttora ancora arduo e non privo di salite, ma ora ha iniziato a guardare la vita con uno sguardo diverso, più quieto, con più silenzio e in modo più vigile e lucido».
Oltre al teatro ci sarà appunto anche la performance del laboratorio di musica, coordinato da Marco Soricetti, con un concerto che metterà in scena i ritmi della memoria collettiva; quello di fotografia, gestito da Angelo Paionne e Gianluca Laurentini, con una mostra dedicata ai luoghi simbolo di don Di Liegro, e c’è poi il laboratorio di scrittura creativa. Quest’ultimo ha utilizzato «le forme del diario, delle lettere, del racconto breve e delle interviste, pur avendo sempre un tono leggero e a tratti divertente», come spiega la responsabile, Stefania Piantoni. «Il coinvolgimento dei partecipanti, che andavano dai 30 ai 60 anni – racconta – è stato possibile mettendo in scena le esperienze di vita, l’albero delle emozioni e la tecnica del “social dreaming”, dunque mettendo in scena i sogni. Inoltre – aggiunge Piantoni – il tutto è stato raccolto in una pubblicazione e le interviste saranno fatte vedere durante lo spettacolo».
Per informazioni: segreteria@ fondazionediliegro.it; tel. 06 6792669.
11 giugno 2026
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