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Giovedì 11 Giugno 2026 11:06

Folle inseguimento tra San Cesareo e Colonna: fermato dopo una pericolosa fuga

Mattinata ad alta tensione quella odierna tra San Cesareo e Colonna, dove un uomo con numerosi precedenti per reati contro […]

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Mattinata ad alta tensione quella odierna tra San Cesareo e Colonna, dove un uomo con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio è stato arrestato al termine di un lungo e pericoloso inseguimento che ha visto impegnati i militari della Stazione Carabinieri di San Cesareo e gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Colleferro.

Tutto ha avuto inizio durante un ordinario servizio di controllo del territorio quando una pattuglia dell’Arma ha riconosciuto un soggetto pluripregiudicato, già recentemente indagato poiché sorpreso a bordo di un’autovettura risultata provento di furto, mentre percorreva il centro cittadino alla guida di un’autovettura.

I militari hanno pertanto deciso di procedere al controllo intimando l’alt al conducente che, invece di fermarsi, ha immediatamente accelerato dandosi alla fuga. Nel tentativo di sottrarsi al controllo, l’uomo ha iniziato una serie di manovre estremamente pericolose, percorrendo numerosi sensi unici contromano e giungendo addirittura ad impegnare una rotatoria in direzione opposta a quella consentita.

Durante una delle fasi più concitate dell’inseguimento, una donna che stava attraversando la strada è stata costretta a gettarsi sul marciapiede per evitare di essere travolta dal veicolo in fuga.

La pericolosa condotta è stata notata anche da una pattuglia in abiti civili del Commissariato di Polizia di Colleferro che, compresa immediatamente la gravità della situazione e vedendo sopraggiungere l’autovettura inseguita verso la propria direzione, ha tentato di bloccare il traffico posizionando di traverso il mezzo di servizio. Pur di non interrompere la propria corsa, il fuggitivo ha invaso il marciapiede in prossimità di una fermata Cotral, mettendo seriamente a rischio l’incolumità delle persone presenti.

L’inseguimento è quindi proseguito lungo la Via Casilina in direzione Roma, dove il conducente ha continuato a porre in essere numerose manovre ad altissimo rischio per la circolazione stradale, costantemente tallonato dalle pattuglie della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri che, con grande professionalità, hanno evitato conseguenze ben più gravi per gli utenti della strada.

Solo lungo Via di Gallicano, nel territorio di Colonna, le due pattuglie sono riuscite a raggiungere definitivamente il veicolo in fuga, sbarrandogli la marcia e impedendogli ogni ulteriore possibilità di proseguire.

Neppure a quel punto il soggetto ha desistito dai propri intenti. In un ultimo disperato tentativo di sottrarsi all’arresto, ha infatti inserito la retromarcia andando ad impattare violentemente contro l’autovettura di servizio della Polizia di Stato, danneggiandone la parte anteriore.

Circondato dagli operatori, l’uomo si è quindi barricato all’interno dell’abitacolo rifiutandosi di uscire. Gli agenti e i militari sono stati costretti ad accedere attraverso i finestrini del veicolo per riuscire a sottrarre le chiavi dal quadro di accensione e mettere definitivamente in sicurezza il mezzo. Anche in questa fase il soggetto ha opposto una energica resistenza, rendendo particolarmente difficoltose le operazioni di immobilizzazione.

Solo dopo una lunga colluttazione e grazie all’azione congiunta degli operatori intervenuti, l’uomo è stato definitivamente bloccato e ammanettato.

Gli ulteriori accertamenti effettuati sul veicolo hanno consentito di appurare che l’autovettura circolava priva della copertura assicurativa obbligatoria e risultava già gravata da provvedimenti amministrativi di sequestro e fermo.

L’operazione rappresenta l’ennesima dimostrazione dell’efficacia della collaborazione tra le diverse forze di polizia presenti sul territorio, la cui tempestività e professionalità hanno consentito di interrompere una condotta che avrebbe potuto avere conseguenze gravissime per la sicurezza pubblica e per l’incolumità dei numerosi cittadini presenti lungo il percorso della fuga.

Foto di repertorio

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