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Venerdì 12 Giugno 2026 09:06

Emporio della solidarietà, a sostegno delle fragilità



Il primo supermercato promosso dalla Caritas di Roma nel 2008 in via Casilina Vecchia per le famiglie in difficoltà ha un’utenza di circa 2.500 persone. Altri sono attivi in diversi quartieri. Progetti speciali avviati grazie ai fondi dell’8xmille

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Ancor prima dell’orario di apertura, è già lunga la fila davanti all’Emporio della solidarietà della Cittadella della Carità “Santa Giacinta”, in via Casilina Vecchia. Quando i volontari consentono l’ingresso, i corridoi e gli scaffali si animano di un microcosmo in cui culture e fragilità si incrociano. Mentre si spunta la lista della spesa e si riempie il carrello, diminuiscono le preoccupazioni che lasciano spazio alla certezza di non essere più soli. Una bambina strattona la mamma: «Oggi ci sono anche i gelati!», esclama felice. Poco più in là, un’altra mamma allatta il più piccolo dei suoi figli, mentre gli altri due si divertono nell’angolo giochi e il marito si occupa della spesa.

Sostenuto con i fondi 8xmille alla Chiesa cattolica, è un vero e proprio supermercato promosso dalla Caritas diocesana di Roma per sostenere le famiglie in difficoltà che non riescono ad arrivare alla quarta settimana del mese, consentendo loro di fare la spesa gratuitamente. Punta su “La solidarietà spesa bene”, come recita lo slogan. L’intento infatti non è soltanto quello di offrire un aiuto materiale, ma di farlo rispettando pienamente la dignità della persona. Ognuno può scegliere liberamente ciò di cui ha bisogno, proprio come in un qualsiasi supermercato.

Quello a Ponte Casilino è stato il primo Emporio della Solidarietà inaugurato in Italia. Era il 13 febbraio 2008. Da allora, l’organismo pastorale diocesano ne ha aperti altri nei quartieri di Montesacro, Spinaceto, Trionfale e Don Bosco, ai quali a breve si aggiungerà la riapertura di quello in zona Marconi. La coordinatrice del progetto “Emporio della solidarietà” Giuliana D’Alessio specifica che la struttura «nasce come un sostegno all’alimentazione e si inserisce in un più ampio programma di accompagnamento». Attraverso i 251 centri di ascolto parrocchiali e i tre diocesani, «alle persone in difficoltà vengono offerti anche servizi legali o di orientamento al lavoro o di sostegno alla salute – prosegue -. L’Emporio fa parte del percorso di accompagnamento ma non è il fine ultimo, anzi, l’accesso è il punto di partenza, di accoglienza, di conoscenza per creare relazioni e avviare un progetto di affiancamento».

All’Emporio della Cittadella della carità sono attive 500 tessere, corrispondenti a un bacino di circa 2.500 persone. Poco più di duecento quelle complessivamente rilasciate negli altri empori. Tra i “clienti”, migranti arrivati da poco in Italia, anziani soli con pensione minima, giovani che hanno perso il lavoro da poco o che hanno impieghi a nero e sottopagati. La fascia d’età maggiormente rappresentata è quella compresa tra i 31 e i 50 anni.

Grazie anche alle «donazioni di grandi aziende, di catene di supermercati, di benefattori e della comunità europea» gli scaffali sono ben riforniti. Vi si trovano alimenti, prodotti per l’igiene personale e per la pulizia della casa, capi di abbigliamento che i 350 volontari attivi nelle varie sedi selezionano e ordinano. Alle famiglie segnalate dai centri di ascolto viene assegnata una tessera che ha una durata limitata dai 3 ai 12 mesi. Su questa vengono mensilmente caricati dei punti in base ai componenti del nucleo familiare, da un minimo di 90 per i single a un massimo di 210 punti per famiglie numerose, più altri 90 per i bambini sotto i due anni. Su ogni prodotto è apposto il valore in punti dello stesso.

Negli ultimi anni, grazie ai fondi dell’8xmille, sono stati avviati «progetti speciali che riguardano la cultura, l’istruzione, la corretta alimentazione – aggiunge D’Alessio -. Rendiamo questi luoghi “Empori parlanti” che raccontano storie sul cibo di valore. Il nostro intento è quello di contrastare la visione generale del povero che riceve lo scarto». Da dicembre 2024 è partito anche il progetto “Merlo di Caritone” che promuove la lettura e la cultura per grandi e piccoli. Negli Empori, infatti, sono stati istituiti spazi forniti di libri per tutte le età. «Organizziamo incontri di lettura animata per i più piccoli – spiega D’Alessio -, teatrini, laboratori, incontri con gli autori».

L’Emporio di via Casilina Vecchia è aperto dal martedì al sabato, dalle 9 alle 13 a eccezione del giovedì, quando l’apertura è pomeridiana, dalle 15 alle 19. Tra gli scaffali si aggirano soprattutto donne, come Razia, arrivata in Italia dall’Afghanistan nel 2022 con il marito e i tre figli. Mentre riempie il carrello con biscotti, legumi e olio spiega che per la sua famiglia l’Emporio della solidarietà rappresenta «un sostegno enorme» perché ha la «certezza di poter preparare ogni giorno qualcosa da portare in tavola. Ma al di là dell’aiuto concreto, è confortante trovare sempre volontari gentili che chiedono come stiamo e di cosa abbiamo bisogno».

Per Aurora, invece, è la prima volta. Di solito della spesa si occupa sua mamma. «È un luogo molto accogliente – dichiara -. Prestano tutti molta attenzione, ascoltano le esigenze di ognuno e non ti fanno sentire solo». Le fa eco Concetta, arrivata dal Venezuela tre anni fa con i figli. «Oltre all’Emporio sono fondamentali gli altri servizi – rimarca -. Per chi non parla l’italiano, non conosce la cultura, le norme e i propri diritti, i programmi di accompagnamento della Caritas sono un sostegno prezioso».

12 giugno 2026

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