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Lunedì 15 Giugno 2026 10:06

Spaccio a Roma e in altre regioni: sequestrati 180 chili di droga; 12 gli arresti

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma – Direzione […]

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I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma – Direzione Distrettuale Antimafia, hanno dato esecuzione a un’ordinanza emessa dal Tribunale di Roma – Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari, con la quale è stata disposta la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di tre soggetti e degli arresti domiciliari nei confronti di altre due persone, gravemente indiziati, a vario titolo, per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Nei confronti di ulteriori due soggetti, la decisione del GIP è stata rinviata all’esito dell’interrogatorio preventivo.

Le indagini, condotte dalle unità specializzate del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma, hanno consentito di delineare l’operatività (tra il mese di dicembre 2023 e giugno 2024) di un’organizzazione criminale promossa da un soggetto romano stanziato in Spagna che gestiva il traffico di sostanze stupefacenti (hashish e marijuana) sia sul territorio della Capitale (nei quartieri San Lorenzo, Tor Bella Monaca, Torre Maura, Quarticciolo, Torresina, Monteverde, Tor Pignattara, Eur, Alessandrino, Primavalle, Quadraro, Massimina e Tor Tre Teste) sia nelle province di Parma, Caserta, Salerno e Arezzo.

Le investigazioni hanno fatto luce su una struttura associativa di tipo gerarchico che, sebbene sostenuta da un numero contenuto di solidali con un ruolo e una funzione ben definita, si è dimostrata capace di movimentare ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, garantendo continuità negli approvvigionamenti, a cui seguivano rapide operazioni di distribuzione ad una vasta platea di acquirenti.

Più in dettaglio, il promotore dell’organizzazione assicurava, in modo sistematico, l’approvvigionamento dello
stupefacente e successivamente dirigeva e coordinava, tramite piattaforme di messaggistica istantanea, le attività dei partecipi i quali, dietro “compenso”, provvedevano alla ricezione, alla gestione dei locali adibiti a deposito –
ubicati nel quartiere Alessandrino – e della rete logistica (vetture munite di doppifondi e dispositivi telefonici) e alla vendita delle partite di sostanza narcotica anche mediante spedizioni postali, oltre che alla gestione delle somme di denaro, quale provento illecito.

Nel corso delle indagini i finanzieri hanno documentato numerosi episodi di narcotraffico riguardanti oltre 500 kg di hashish, sottoponendo a sequestro circa 180 kg tra hashish e marijuana nonché traendo in arresto, in flagranza di reato, 7 soggetti responsabili.

L’operazione si inserisce nel più ampio quadro dell’azione svolta dalla Guardia di Finanza, orientata al contrasto
di ogni genere di illecito economico-finanziario e alla ricostruzione dei flussi finanziari illeciti, a tutela dei
consumatori e del mercato.

L’odierna misura cautelare è stata adottata nella fase delle indagini preliminari e, allo stato delle attuali acquisizioni probatorie e in attesa di giudizio definitivo, nei confronti degli indagati vige la presunzione di non colpevolezza. 

Foto di repertorio

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