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www.ROMA-O-MATIC.com - 17 Giugno 2019 Lunedì
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Monumenti
  monumenti | itinerari
01
dalla Stazione Termini
a Piazza Venezia
 1 - Stazione Termini 00185 Castro Pretorio (Area 1)
 2 - Piazza dei Cinquecento 00185 Castro Pretorio (Area 1)
 3 - Via Luigi Einaudi 00185 Castro Pretorio (Area 1)
 4 - Piazza della Repubblica 00185 Castro Pretorio (Area 1)
 5 - Via Nazionale 00184 Castro Pretorio (Area 1)
 6 - Largo Magnanapoli 00187 Monti (Area 1)
 7 - Via Quattro Novembre 00187 Monti (Area 1)
 8 - Via Cesare Battisti 00187 Trevi (Area 1)
 9 - Piazza Venezia 00187 Trevi (Area 1)
Sommario
Stazione Termini, Piazza dei Cinquecento, Terme di Diocleziano, Santa Maria degli Angeli, Piazza della Repubblica, Via Nazionale, Teatro dell'Opera, Palazzo del Viminale, San Vitale, Palazzo delle Esposizioni, Traforo Umberto I, Madonna dei Monti, Villa Aldobrandini, Palazzo della Consulta, Largo Magnanapoli, Torre delle Milizie, Santa Caterina da Siena, Palazzo Colonna, Palazzo Valentini, Santi Apostoli, Piazza Venezia.

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Il primo degli itinerari per scoprire la città di Roma non poteva non iniziare dalla Stazione Termini, che è la Stazione Centrale delle Ferrovie; costruzione iniziata nel 1937, poi sospesa ed ultimata nel 1950, è stata attualmente completamente ristrutturata per essere degno accesso alla città, per il turista che vi giunge in treno.

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Usciti dalla Stazione si accede in una delle più grandi piazze romane, Piazza dei Cinquecento, di circa 65.000 metri quadrati, anche essa ultimamente ristrutturata sia sotto l'aspetto viario che estetico, dando un senso di degna grandiosità. La Piazza è dedicata ai Cinqucento Caduti di Dogali (Eritrea) nel 1887 ricordati nel monumento, posto nei giardini, di F. Azzurri, sormontato da un obelisco egiziano ricordante Ramesse il Grande.

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Attraverso Via Luigi Einaudi si giunge su Piazza della Repubblica, già Piazza dell'Esedra, così chiamata perché i due edifici, con grandiosi portici, realizzati nel 1885 da G.Kock, formano una esedra ripetendo l'andamento della curva dell'ingresso della chiesa di Santa Maria degli Angeli; la chiesa, la preferita per le funzioni religiose di carattere ufficiale, è realizzata nelle antiche Terme di Diocleziano che, ancora oggi, occupano lo spazio antistante la Piazza dei Cinquecento fino alla Via Parigi.

Al centro della piazza la Fontana delle naiadi, una delle più belle fontane moderne di Roma: si compone di una grande vasca in cemento, realizzata da Alessandro Guerrieri nel 1885, ornata da un'opera di Mario Rutelli, realizzata nel 1901 e ultimata nel 1912, formata da quattro gruppi bronzei di figure muliebri che scherzano con mostri marini arricchiti da giuochi d'acqua; al centro, con un altissimo getto d'acqua, un Glauco che lotta con un pesce simboleggiante un "uomo vittorioso delle forza brute della natura" che "il sor Capanna" famoso stornellatore romano definì "un omo ardito che funziona da marito".

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Sulla Piazza si apre la grande arteria di Via Nazionale, che con i suoi 1.500 metri unisce Piazza della Repubblica a Piazza Venezia. Percorrendola incrociamo, a sinistra, Via Torino, con un bellissimo scorcio della Basilica di Santa Maria Maggiore; proseguendo giungiamo all'incrocio con:

  • a sinistra Via Agostino De Pretis, che sale al viminale ove è il Palazzo del Viminale, realizzato nel 1920, con scala centrale e doppia rampa carrabile, attualmente sede del Ministero degli Interni; di fronte il Teatro dell'Opera, già Teatro Costanzi, realizzato nel 1880 da Achille Sfondrini su incarico dell'albergatore Costanzi. Nel 1926 acquistato dal Comune di Roma fu rimaneggiato dal Piacentini, per divenire il "Teatro di Roma". Proseguendo sulla Via Agostino De Pretis si giunge alla Piazza dell'Esquilino con la Basilica di Santa Maria Maggiore
  • a destra, Via Quattro Fontane, così chiamata per le "quattro fontane", dell'epoca di Sisto V, che si trovano ai quattro angoli degli edifici dell'incrocio con Via Venti Settembre, dove la strada scavalca la cresta del Quirinale per ridiscendere a Piazza Barberini. Sull'incrocio delle Quattro Fontane si possono ammirare tre Obelischi, che indicano tre luoghi da visitare:
    - quello sulla fontana dei Dioscuri nella stupenda Palazzo del Quirinale, nata papale e poi divenuta prima reale e poi presidenziale;
    - quello sulla Piazza dell'Esquilino che sta ad indicare la magnifica Basilica di Santa Maria Maggiore
    - quello che si trova in fondo alla risalita di Via Sistina che da Piazza Barberini raggiunge Trinita' dei Monti.
Subito dopo, superata Via Genova, sulla destra, sotto il piano stradale (a cui si accede con una scalinata) la chiesa di San Vitale. Realizzata nel 402, in forma di basilica, a tre navate, nel 1475 Sisto IV, Francesco Della Rovere, la ridusse alla sola navate centrale, poi restaurata nel 1859. La facciata è preceduta da un portico di cinque arcate realizzato su antiche colonne. Il portale è fregiato dello stemma di Sisto IV. L'interno, con soffitto in legno a cassettoni, completamente rinnovato nel 1934, ha quattro altari a edicola con colonne di granito; molti gli affreschi presenti.

Sempre sulla destra, il Palazzo delle Esposizioni, costruito come palazzo per mostre d'arte, tra il 1878 ed il 1882, su progetto di Pio Piacentini; il palazzo fiancheggia il Traforo Umberto I, lungo 347 metri e largo 15, che sottopassando il Colle Quirinale unisce Via Nazionale a Via del Tritone.

Proseguendo si giunge su:

  • Via Parma, sulla destra ,che sbocca su un piccolo giardino, antistante il Palazzo del Quirinale, con al centro una statua equestre di Carlo Alberto;
  • Via della Consulta, sempre a destra, che costeggia il retro del Palazzo della Consulta, dove ha la Sede la Corte Costituzionale;
  • Via del Boschetto, che con la successiva Via dei Serpenti portano nell'antico quartiere romano Monti dove all'epoca era la Suburra;
  • Via dei Serpenti, dove inizia il Palazzo della Banca d'Italia di Gaetano Kock (1886-1904), che termina su Via Mazzarino, dove inizia il grande muraglione, ancheggiato da due padiglioni, su basamanto a scarpata, che, proseguendo anche nel Largo Magnanapoli, sorregge il terrapieno del giardino di Villa Aldobrandini. In fondo alla Via dei Serpenti, all'incrocio con Via della Madonna dei Monti, l'antica chiesa della Madonna dei Monti.
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Il nome Magnanapoli, che nell'VIII secolo designò questo ripido pendio del Quirinale è di incerta origine e significato; alcuni ritengono che derivi dalla presenza nel luogo, ai tempi, di un monte con uno stabilimento termale di un tal Paolo, "balnea Pauli", da cui Montis Balneanapolis da cui con il tempo viene trasformato fino a "magnanapoli"; altra origine potrebbe essere la presenza di costruzioni fortificate dei Colonna che essendo "Contestabili del Regno di Napoli" si fregiavano del titolo di "Magnus Napolis Contestabilis", da cui appunto "magnanapoli".

Al centro dello slargo, una aiuola circolare con palme e resti delle Mura Serviane (un resto delle stesse mura, con un arco, probabilmente appartenente alla Porta Sanqualis, è visibile nel Palazzo Antonelli, al civico 158). A destra l'imponente e massiccia Torre delle Milizie, eretta nel XIII secolo, la maggiore delle Torri baronali romane rimaste erette.
La torre, sensibilmente pendente, è costruita in laterizi e si compone di due parti sovrapposte, quella inferiore a spigoli vivi e l'altra arrotondata con facce rafforzate da paraste. Nel secolo XIV, mozzata fino all'attuale altezza, fu coronata da radi merli. E' anche detta "Torre di Nerone", perché da qui, secondo una tradizione popolare, Nerone assistette, suonando la cedra, all'incendio di Roma. Fu degli Annibaldi, poi dei Caetani e fu scelta da Arrigo VII di Lussemburgo, nel 1312, come base contro i Guelfi, quando venne a Roma per essere incoronato.

Ai piedi della Torre la Chiesa di Santa Caterina da Siena. La Chiesa, a cui oggi si accede con una scalinata, era in origine al piano stradale; la situazione attuale è creata con l'abbassamento del piano stradale in occasione della apertura della Via Nazionale. La sua realizzazione è dovuta ad Urbano VIII (1623-1644) che diete incarico all'architetto Giovanni Battista Soria di erigere la Chiesa dove esisteva il Monastero delle suore domenicane fotto erigere, a sue spese, dalla nobildonna Porzia Massimi, quando si fece suora domenicana. Nel 1913 il Monastero fu demolito per isolare la Torre delle Milizie che vi era inglobata e la Suore si trasferirono nell'adiacente sede dei Santi Domenico e Sisto. Oggi la Chiesa è Sede dell'Ordinariato Militare d'Italia.

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Da Largo Magnanapoli partono tre strade:

  • Via Ventiquattro Maggio, che porta sulla Piazza del Quirinale;
  • Via Panisperna, che collega in successione con salite e discese tre colli romani: Quirinale, Viminale, Esquilino, raggiungendo la Basilica di Santa Maria Maggiore;
  • Via Quattro Novembre: proseguendo su questa ultima incontriamo il bellissimo Palazzo dell'Istituto Infortuni di Armando Brasini (1934), che con dei cavalcavia su Via della Pilotta si collega al Palazzo Colonna, appartenuto a Martino V, Oddone Colonna.
    Il palazzo ha l'accesso sulla Piazza Santi Apostoli, che prende il nome dalla omonima chiesa dei Santi Apostoli.
    Sul lato opposto alla Piazza, il Palazzo Valentini, sede della Provincia e della Prefettura di Roma, costruito per il Cardinale Michele Bonelli e in seguito trasferito ai Valentini.
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Ancora pochi passi su Via Cesare Battisti e siamo a Piazza Venezia.

Riferimenti:
Stazione Termini
Via Nazionale
Terme di Diocleziano
Santa Maria degli Angeli
Madonna dei Monti
Villa Aldobrandini
Piazza Venezia
Santi Apostoli
Basilica di Santa Maria Maggiore
Trinita' dei Monti
Quirinale
Viminale
Esquilino
Palazzo del Quirinale
Piazza del Quirinale


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