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Monumenti
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Santa Cecilia in Trastevere
(Chiese)
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Piazza di S. Cecilia - 00153 Roma Trastevere (Area 2)

La Chiesa è dedicata ad una Patrizia Romana, moglie di San Valeriano, che all'epoca di Marco Aurelio fu torturata e decapitata.

Realizzata prima del secolo V, nel luogo dell'abitazione dei due coniugi Santi, ha subito molte manipolazioni e restauri, a cominciare dall'817 sotto Pasquale I; nel 1113 gli fu aggiunto il campanile, e nello stesso periodo il portico con colonne di granito rosa e marmo africano; sotto il portico Gregorio XIV tumulò la salma di suo nipote, il cardinale Paolo Sfondrati.

Nel 1725 il cardinale Francesco Acquaviva fece dei restauri e successivamente, nel 1823, altri furono eseguiti dal cardinale Giacomo Doria Pamphili; ulteriori restauri avvennero nell'800 ed infine nel 1955.

Per il suo sito appartato, la sua grazia settecentesca, le memorie della Santa ed i capolavori che vi sono raccolti, la Chiesa merita di essere visitata.

L'interno è diviso in tre navate, di cui la centrale molto più ampia delle altre, con in fondo il "ciborio" sorretto da 4 colonne di marmo nero e bianco, opera di Arnolfo di Cambio nel 1283; la volta è affrescata da Sebastiano Conca con Apoteosi di Santa Cecilia.

Nella destra la "Cappella dei Ponziani", famiglia di cui faceva parte Santa Francesca Romana, con la volta affrescata dalla "Scuola del Pinturicchio" rappresentante Dio Padre tra gli Evangelisti. Sul fondo della navata un affresco che rappresenta Pasquale II ritrova il corpo di Santa Cecilia.

Sotto l'altare centrale il sepolcro di Santa Cecilia, ricco di marmi, e con una statua della Santa opera di Stefano Maderno.

Degno di nota è il mosaico di Pasquale I presente nell'abside, che rappresenta Redentore con alla destra San Paolo, Santa Cecilia e Pasquale I ed alla sinistra San Pietro, San Valeriano e Sant'Agata.
Di particolare rilievo l'affresco del Cavallini nell'annesso convento.

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