Er Vento e la Nuvola

Trilussa

Una Nuvola nera disse ar Vento:
Damme un appuntamento
perché stanotte ho da coprì la Luna.
E indove vôi che venga? - Verso l'una
dedietro ar campanile der convento.
Se tratta de questioni delicate:
disse piano la Nuvola - ho scoperto
un buggerìo de coppie innammorate
che la notte se baceno a l'aperto.
E' un'immoralità
che propio nun me va!

Quanto sei scema, Nuvoletta mia!
Je fece er vento. - Vôi coprì l'amore,
ch'è la cosa più bella che ce sia,
e lasci a lo sbarajo tanta gente
che s'odia e che se scanna inutirmente!
Guarda, infatti, laggiù. Li vedi quelli
che stanno a liticà su la piazzetta?
J'abbasta l'aria d'una canzonetta
pe' faje mette mano a li cortelli,
senza manco pensà che so' fratelli
e che cianno una madre che l'aspetta! -

La Nuvoletta, ner vedé la scena,
sbottò in un pianto, fece uno sgrullone
e fracicò un filosofo cojone
che stava a rimirà la luna piena.
So' le stelle che sputeno sur monno!
Disse tra sé er filosofo. - So' loro!
Hanno raggione, in fonno!

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