Servizi > Feed-O-Matic > 714376 🔗

Martedì 7 Aprile 2026 12:04

“Io mortah”

Teatro de’ Servi Di e con Laura Formenti Avevo visto Laura Formenti la prima volta su un noto show televisivo, mi colpì subito per la sua comica schiettezza e le battute brillanti. Ho continuato a seguirla sui social finché è venuta a Roma, dove l’ho conosciuta di persona. Da allora, i suoi spettacoli nella capitale [...]

L'articolo
“Io mortah”
proviene da
VIVIROMA®
.

#teatrovid-19 #slider
leggi la notizia su VIVIROMA®



Avevo visto Laura Formenti la prima volta su un noto show televisivo, mi colpì subito per la sua comica schiettezza e le battute brillanti. Ho continuato a seguirla sui social finché è venuta a Roma, dove l’ho conosciuta di persona. Da allora, i suoi spettacoli nella capitale sono diventati un appuntamento a cui non posso mancare.

La scelta della “h” in fondo alla parola “morta” non è certo un errore ortografico, bensì una provocazione intenzionale alla lingua italiana, al pubblico e anche a se stessa. Perché Laura è un’artista ed una donna con molta autoironia, sa giocare con le parole e dare vita ad uno spettacolo comico e intelligente, mai fine a se stesso; i riferimenti alla sua vita, alla nostra e alla società, i suoi continui mutamenti, le esagerazioni, i paradossi, sono per lei fonte di ispirazione per farci ridere e riflettere.

io mortah
io mortah
io mortah
Ma chi è davvero Laura Formenti? Ci racconta nella sua presentazione che debutta all’età di quattro anni nel presepe scolastico con il ruolo di muschio! Sara vero? Di certo c’è che è apparsa come comica a Colorado, Stand up, Natural Born Comedian, Domenica 5, Le Iene. Poi è divampata come un incendio che si è propagato sul web e in tv. Fantastica la sua performance in Italia’s got Talent, che piacque molto a pubblico e giudici, dove ebbi modo di conoscerla ed apprezzarla per la prima volta con il suo elettrizzante monologo “Io se fossi un uomo” che le valse la finale e innumerevoli visualizzazioni su tutti i social.

Lancia poi un suo podcast che nel primo mese arriva fino alla decima posizione Spotify e poi è nominato ai “Diversity Media Award”, poi classificato secondo nella categoria Indie Intrattenimento. Segnalato da newsletter di settore ma anche da Elle e Il Foglio tra i podcast più interessanti della stagione.

Apre coraggiosamente lo show Jesus Gabriel Polcaro, un giovane romano molto simpatico dalle chiare origini italo venezuelane, che scalda il pubblico sorprendendolo e coinvolgendolo già dalle prime battute. Ironizza sul suo aspetto fisico e le disavventure personali. Anche il suo singolare nome di battesimo libera l’autoironia, poi continua con battute molto comiche e riuscite sulle disabilità presenti nella sua famiglia. Pochi minuti ma intensi che lasciano il segno. Sarà a metà aprile al Pierrot Le Fou, un particolare ed originale locale del Pigneto, che ospita spesso artisti che propongono Stand up comedy. Non perdetevelo.

io mortah
Mamma tedesca, papà bresciano, naturalizzata milanese, voce squillante e brillante, femminile e sprintosa, neanche il tempo di essere presentata da Jesus Gabriel che l’esuberante Laura Formenti travolge subito il suo pubblico. Senza accorgercene siamo già in balia della sua grande personalità

Come sempre gioca la carta delle sue origini nordiche con il pubblico romano e la cosa funziona. D’altronde, le differenze tra i romani e i milanesi sono sempre piuttosto evidenti e lei le utilizza tutte per rendersi simpatica e divertente. Gli applausi accompagnano tutte le sue battute.

Questa battuta è un tripudio di risate! Poi passa a dileggiare il suo stato da single e la conseguente solitudine, mettendoci in guardia dai fidanzamenti con i casi umani o i maniaci in incognito che si incontrano. Coinvolgendo il pubblico, lo interroga sulle proprie esperienze con risultati esilaranti. Allora ci chiede: non è forse meglio prendere un gatto per avere compagnia?

Ma questi animali, si sa, sono egocentrici e spesso prendono il sopravvento sulla nostra vita diventandone il fulcro. Il suo resoconto è divertentissimo, come quello della visita ginecologica: lo specialista, ci spiega, altri non è che uno speleologo che non ce l’ha fatta… minuti di risate!

Ritorna poi sulla sua Milano, descrivendola come una città che fa sentire inadeguati con i suoi monolocali minuscoli e costosissimi.

Sempre ironizzando, ci parla della sua menomazione. È nata non vedente da un occhio e ironizza su come la gente intorno a sé sia imbarazzata nell’affrontare questo argomento. È un cavallo di battaglia che spesso ripropone con efficacia nei suoi spettacoli.

La travolgente Laura è una specie mitragliatrice che spara proiettili di buon umore e sana comicità. Accompagna il tutto con una forte e personale espressività dai toni variabili: furbeschi ammiccanti, provocanti, provocatori e canzonatori, irriverenti e goliardici.

Alla fine dello spettacolo, l’artista si è resa disponibile al suo pubblico nel foyer per scambiare commenti, ricevere complimenti e apporre una dedica a chi ha acquistato il suo libro “L’umorismo non salverà il mondo”. Finisce così questa piacevole serata, le sue battute esilaranti e sagaci riecheggiano ancora nella testa mentre esco dal teatro divertito e soddisfatto.

L'articolo
“Io mortah”
proviene da
VIVIROMA®
.

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI